Featured Post

Mente, diaframma, corpo

Negli ultimi anni lo studio ultra trentennale del Tai Chi e del Qi Gong della International Tai Chi Chuan Association, scuola fondata dalla ...

03 November 2018

Il Pozzo

Dante non è solo alle porte del suo viaggio, come per lui e per i tanti che sono discesi nell'Ade di sé stessi, c'è sempre una guida, così anche per noi c'è.
Un'allieva durante una meditazione chiede: "Cosa vuol dire chiedere aiuto? Io sono sola."

Per risponderle abbiamo usato l'antico testo sacro cinese, l'I Ching che così risponde:

Il Pozzo (Esagramma 48 - linea 2)

Nel pozzo ci sono pesci, l'acqua è pura, ma la brocca con cui prenderli è rotta.

Nella profondità del pozzo, in Meditazione, dentro di noi, "novelle Persefone", troviamo pesci, cibo per il nostro animo, il pesce di Cristo, i pesci Yin Yang della forma... Non possiamo raccoglierne perché la brocca è scissa in due parti: noi e la nostra guida non comunichiamo. Abbiamo dimenticato di avere due emisferi cerebrali e quello razionale, conscio, crede di essere l'intero e con una parte sola della brocca non c'è possibilità di riempirci in profondità.
Sulla destra tutti i software hanno un "help" per chiedere aiuto, proviamo a cliccarci su quando ne sentiamo il bisogno. Questo collega le due parti della brocca e allora siamo veramente completi e l'acqua pura e i pesci vengono a noi.

01 November 2018

Persefone

Eccoci a Novembre; scrivo ed è Halloween, festa molto controversa, ma che segna un momento importante: entriamo infine nella parte Yin del ciclo annuale.
Halloween, Ognissanti è una porta ed è una porta temuta: Persefone oggi torna da Ade dopo essere stata con la madre Demetra a raccogliere le messi estive.



E noi taichichuanisti?

Yin e Yang: dal simbolo del Tai Chi sappiamo che in ogni momento Yin e Yang si bilanciano, ogni istante porta una "visione" diversa, il temere l'inverno alle porte blocca, il comprenderne i suoi aspetti di profondità apre e libera. Ogni eroe deve affrontare la temuta porta degli inferi e ci entra per sondare il "non conosciuto" e vi trova tesori. La distruzione di 200 Yacht a Rapallo di questi giorni è il segnale di questa porta, non è più tempo di avventure "esterne" alla ricerca dell'isola non trovata (Guccini).

Ora gli Yacht non servono perché l'avventura che inizia ad Halloween è un viaggio meraviglioso dentro di noi.

26 October 2018

Mente di principiante

Chi ha forte interesse nella pratica del Tai Chi prima o poi si trova di fronte a un problema: la sua voglia di imparare cose sempre nuove, sempre interessanti, lo blocca. La vita è a cicli: c'è il ciclo dell'anno solare, il ciclo giornaliero, il ciclo respiratorio. La mente razionale invece vede la vita come una linea retta e fa confusione. Molti addirittura spiegano che i cicli riguardano solo le donne perché queste sono più legate al ciclo lunare a causa del ciclo mestruale: nulla di più errato. I cicli sono "cicli produttivi" e sono base fondamentale dell'esistenza umana: l'anno produce cibo per il sostentamento di tutti, il respiro produce ossigeno ed energia per farci vivere, il ciclo mestruale porta a nuove nascite per continuare la specie.

L'allievo deve comprendere che anche l'apprendimento è un ciclo, non una linea retta. Chi vede la linea retta non impara mai, chi vede e fa suo il ciclo, ogni volta progredisce e ottiene il "frutto" del ciclo. Questo significa che ogni "didattica" che il Tai Chi offre va "rivissuta" e rimparata ciclicamente. Mai dire: "Ah, ma questo il maestro l'ha già fatto!"; certo che il maestro l'ha già fatto, ma lo rifà per impararlo lui stesso. Che l'allievo lo segua o no, non è sua responsabilità.

23 October 2018

Accendere un fuoco

Accendere un fuoco.

Per fare un fuoco ci vogliono carta, paglia, rametti, bastoncini, tronchi, sempre più grossi.
Così è quando si crea qualcosa, ad esempio una associazione nazionale di Tai Chi. All'inizio i tronchi non servono, anzi sono dannosi, meglio tenerli lontani dal fuoco altrimenti lo soffocano. Serve paglia, gente paglia che dà un immediato bagliore e ravviva e dia la possibilità ai rametti secchi di ardere.

Solo quando abbiamo una solida brace, allora, i grossi tronchi vengono posati e sono l'anima del fuoco duraturo. Spesso sono quegli allievi che fanno molta fatica a imparare e anche come insegnanti all'inizio non ingranano, ma una volta che il fuoco attecchisce in loro, restano gli assi portanti con cui vive a lungo e gli insegnanti paglia, carta, rametti non servono più e vanno naturalmente per la loro strada. Naturalmente li ringraziamo per l'importantissimo lavoro svolto.

18 October 2018

Trentacinque anni dopo


Ero giovane allora, mi avviai al Pime a Milano. I missionari a quel tempo organizzavano un corso di Tai Chi! Anzi, alla mia prima lezione vi era anche un missionario. Facemmo un paio di anni assieme, lui era costante ed attento alle lezioni di Ermanno Cozzi, proprio come me. Guardavo il maestro fare questi movimenti lenti, fluidi ed ogni volta mi stupivo della loro bellezza. Il Tai Chi era l'espressione più alta del mistero che ai tempi aleggiava fra noi giovani sulla cultura Orientale. Si, anche lo Yoga aveva il suo fascino, le sue posizioni immobili contrastavano con la nostra cultura sempre in movimento, erano affascinanti, quasi surreali. Il Tai Chi però era magico: chi aveva inventato questa cosa di muoversi lenti, di fluttuale leggeri nell'aria, di respirare piano, in armonia col cosmo? Sicuramente un genio, l'Einstein orientale. 

Comparare Einstein e Chan San Feng è utile e bello, due saggi a confronto in due culture dissimili, uno con la sua formula e=mc al quadrato ci dice che il mondo è energia e l'altro inventando il Tai Chi ci insegna ad essere energia.

Era il 18 Ottobre 1983, la mia prima lezione di Tai Chi.

04 October 2018

Le pietre sul passato


Nella Valle del Tao* si possono trovare delle pietre, esse sono le "pietre messe sul passato". Possono essercene molte, sono situazioni non risolte, rabbie e -non perdono-. Prendiamone una in mano, abbracciamola e sentiamo col cuore chi c'è dietro, dentro questa pietra. Chiediamo alla consapevolezza di spiegarci il significato che non abbiamo compreso di quella situazione. Perdoniamola e perdoniamoci finché la pietra non si dissolve.

Una donna chiede: "Maestro mi può dare una mano: ci sono delle situazioni della mia vita passata che io non riesco a perdonare, ci ho provato ma non ci riesco. Come si fa? Che lavoro bisogna fare su se stessi?"

Pioggia Opportuna: "senza perdono si sta male e questo l'hai capito. Perdonare non vuol però dire pensare di aver ragione e dall'alto di questa ragione dimostrare clemenza. Perdonare vuol dire capire che, in fondo, l'altro non ha fatto nulla, che la vita ha portato a quella situazione ed è meglio ora scioglierla. Se tu perdoni convinta d'aver ragione non perdoni e nulla cambia. Il perdono è quindi la richiesta di uno "scioglimento" di quello che è accaduto. Fai questa richiesta allo spirito, a quella entità in cui tu credi. E poi ascolta nella tua mente cosa fare per sciogliere il passato."

Un uomo chiede:
"Considerando che il passato non puoi cambiarlo, mentre il futuro si.... direi di metterci una pietŕa sopra ed amen"

Pioggia Opportuna:
"Il passato grava nella mente delle persone, se ci metti una pietra sopra resta comunque nell'inconscio creando nel futuro gravi danni. Quante persone malate o depresse o che soffrono d'ansia solo per non aver sciolto il passato!"

L'uomo ribatte:
"Ed è sbagliato (secondo me). Il passato è qualcosa che in nessun modo potrai cambiare. Ti segna. Ti porta dolore, rimane lì ed ogni tanto, a volte, spesso riemerge. L'importante è saperlo gestire. Fare tesoro ed esperienza del passato, ma mai permettergli di modificare in peggio il futuro"

Pioggia Opportuna:
"Il passato si può sciogliere, ogni errore alla luce della consapevolezza si disfa e ci lascia liberi. Il detto "mettere una pietra sopra il passato" già in sé dice tutto perché, quella pietra resta, grava, anche se magari inconsciamente sul nostro presente."

*La Valle del Tao e la rappresentazione di sé stessi in forma di ambiente con animali, alberi e ogni cosa che si mostra in essa.

06 August 2018

L'effetto gregge

La paura muove l'animo umano ed i recinti sono molto ricercati dai paurosi. Ad esempio si ricerca l'effetto gregge nelle vaccinazioni: rinsaldiamo il recinto che le povere pecore sian protette dal lupo cattivo.

La incapacità di comprendere che il Lupo è uno degli aspetti della vita crea al saggio situazioni persino esilaranti: la corsa all’immunizzazione di massa, dove il saggio osserva il Lupo negato dentro al recinto che si pasce di tutte le pecore di cui ha voglia (tumori etc).

La storia dei tre porcellini è un esempio mirabile di realtà al contrario: i porcellini invece di comprendere che il Lupo è un loro aspetto, un aspetto anina-le si costruiscono case e vi si rintanano dentro. Il recinto della loro paura li tiene chiusi e i verdi pascoli son loro preclusi.

Portatori di morte, uscite dalla vostra paura e capite la vita.

31 July 2018

L'amore è perdere se stessi?

L'amore fra due persone è una crescita. L'ego scompare ed è per questo che si ha la sensazione di "perdere se stessi", ma ben venga! Finalmente liberi dal nostro ego che ci controlla e non ci fa vivere, respiriamo felici e lo dobbiamo all'amore per l'altro. Tutto fluisce, tutto è perfetto.

Col passar del tempo l'ego torna all'assalto e comincia a mettere i bastoni fra le ruote all'amore perché vede in pericolo la sua stessa sopravvivenza ed ecco i primi screzi, i blocchi, i litigi. Tutto solo per salvare qualcosa che non ci fa vivere. I cuori continuano ad amarsi, ma la relazione diventa sempre più difficile, e quando ormai uno dei due è "tornato se stesso", ecco la rottura, la separazione. L'incanto è svanito e restano ferite e sanguinamenti.

Solo pochi, lavorando duramente sul proprio carattere, riescono a percepire che l'amore anche dopo anni ed anni è ancora lì ed allora con sforzo da leoni, per amore cambiano se stessi, e adesso la coppia, riunita, beve per l'eternità il dolce nettare dell'amor l'un per l'altra.

27 July 2018

Sull'attenzione

Molti valorizzano l'attenzione come qualcosa di positivo e necessario alla realizzazione umana: il qui ed ora ha bisogno della vostra completa attenzione.

Nulla di vero, attenzione e distrazione sono due facce della stessa medaglia, Yin e Yang. Le persone ossessive sono molto attente, a loro non sfugge nulla, gli occhi sempre pronti a cogliere ogni piccolo movimento “sospetto”.

E allora? Il qui ed ora si realizza con la consapevolezza. Come funziona? Quale è la differenza fra attenzione e consapevolezza?

Un esempio concreto: Una conferenza noiosa, la persona attenta cercherà di seguire tutto il filo del discorso e maggiore sarà la sua ossessività, maggiori dettagli cercherà di cogliere. Al termine sarà stanco e pieno di nozioni perlopiù inutili. La persona consapevole potrebbe persino addormentarsi e risvegliarsi al momento topico in cui il relatore ha qualcosa di interessante da dire. Come funziona? L'attenzione è collegata alla coscienza, la persona attenta è coscienziosa. La consapevolezza è collegata all’inconscio o meglio al preconscio, quella parte che sta fra il conscio e l'incoscio e che sa, grazie a questa connessione, esattamente cosa è utile a noi.

Un altro esempio è guidare. Si pensa che per farlo sia necessaria molta attenzione, ma non è così, un guidatore esperto guida bene lasciando libera la sua attenzione. Ci sarebbero milioni di incidenti ogni giorno se usassimo solamente l'attenzione. Un principiante invece deve fare molta attenzione perché ci sono troppi fattori da tener presente e quindi deve essere molto prudente.Infatti ad un principiante vengono imposti limiti severi nella guida e assicurazioni più care. Gli incidenti? Quelli che si scattano un selfie o rispondono ad un messaggio? Qui la causa non è la distrazione, ma avviene uno split fra conscio e preconscio prima dell'incidente. Un incidente non succede mai a caso, non avviene per una distrazione.
PS
Qualcuno si imbizzarisce perché ritiene che dia troppa importanza alle parole. Cerco di spiegare allora ancora meglio.
Attenzione richiama subito il suo opposto distrazione. Se diamo una positività all'attenzione, automaticamente nella nostra psiche il germe negativo comincia a lavorare. Perché? Perché siamo fatti così, la legge dello Yin e dello Yang. Consapevolezza non ha un contrario. Il contrario sarebbe non consapevolezza, ma questa non esiste, ci sono “gradi” di consapevolezza, non ci sono gradi di attenzione!
Le critiche poi se vengono da chi fa Tai Chi sono strane, pignoleria? No! Provate nel Tai Chi a girare una mano di 90 gradi in una posizione, la posizione non tiene. In acqua invece di galleggiare, affogheremmo.

19 July 2018

Degenerazione

Un mondo degenere?

Ormai nessuno cerca cure alternative. Sono passate di moda, risponde una su fb. Fiori di Bach? Acqua fresca la risposta comune. Cosa è successo? Cosa è avvenuto che ormai tutti si affidano solo al magico farmaco del momento? Drammatico, le persone hanno perso ogni lume, ogni speranza. Tumori ormai fuori controllo. Provo a dire che forse il tuo sistema di pensiero è errato se stai così male… No! Penso giusto, la malattia è capitata…

In un momento del genere il saggio si ritira e da la sua saggezza ai pochi che restano lucidi e comprendono.