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Mente, diaframma, corpo

Negli ultimi anni lo studio ultra trentennale del Tai Chi e del Qi Gong della International Tai Chi Chuan Association, scuola fondata dalla ...

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24 May 2015

La Croce della vita

La vita ha due assi, uno orizzontale ed uno verticale.
La vita quotidiana si svolge sull'asse orizzontale, l'asse della superficie. Da un lato il lavoro, dall'altro lo svago, il piacere. Un binomio Yin e Yang. Il segreto della vita è comprendere il punto centrale, l'incrocio dei due assi.

Più si lavora e più si cerca piacere. Agogno un viaggio in isole o terre remote, ma più l'agogno e più mi sposto dal centro e più significativa è la mia alienazione dalla realtà e l'asse comincia a ballare, come una bilancia impazzita.

L'asse verticale è l'asse della profondità, i popoli orientali nel passato erano orientati su quest'asse, i monaci zen, l'adepto taoista, lo yogi, entravano in stati di vita profonda con la meditazione, a volte talmente profondi che non si muovevano più. È lo stato dell'immobiiItà, contrapposto allo stato del movimento rappresentato dall'asse orizzontale.

Viviamo ormai di quest'asse, il movimento globale, la comunicazione globale, il terzo occhio sempre aperto che fagocita, che mangia tutto. Polifemo con il suo gigantesco, unico occhio, ben lo rappresenta. Ulisse è il grande saggio occidentale che riesce a "chiudere" il terzo occhio e si centra.
Centrarsi, cioè avvicinarsi all'interazione dei due assi senza più oscillare paurosamente di qui e di là come stiamo facendo.

Il Tai Chi rallenta, ci porta più verso il centro, ci aiuta a capire la necessità di avere un asse verticale nella nostra vita, il saggio, l'illuminato non si sposta più dal centro della croce.

18 April 2014

Il Tao

Il Tao che tutto unisce e tutto abbraccia. Sono parole del Tao Te Ching, antico e fondamentale testo Taoista.
Perché un taoista ha fede? È una filosofia laica, molto poco bigotta, adatta al credente e al non credente, eppure le parole: il Tao che tutto unisce e tutto abbraccia non lasciano dubbi, unisce ed abbraccia, tutto, se ci riflettiamo è un'espressione di Dio molto bella.
Un taoista ha fede perché il taoismo si basa sulla comprensione dell'e-e, se c'è Yin, c'è Yang, se c'è Yang, c'è Yin, se c'è la donna, c'è l'uomo, se c'è il giorno, c'è la notte. Ne traiamo la naturale conseguenza: se c'è l'essere umano, c'è il Tao.
L'ateo o il religioso sono scissi, non hanno fede, sono o-o. L'ateo crede di essere solo, separato, è presuntuoso, ci sono io. Il religioso crede in Dio, non crede in sé, si separa da Dio.
L'ateo crede in sé, il religioso crede in Dio, chi ha fede crede in sé ed in Dio, non è separato, il Tao tutto unisce e tutto abbraccia.

07 January 2014

Sulla Befana, sui Re Magi, sui tre centri

Arriva la Befana volando alta sulla scopa, è notte.
Arrivano i Re Magi da lontano a portare i loro doni, è notte.
La Befana porta doni, carbone o caramelle? La calza nasconde la sorpresa, cosa conterrà?
I 3 Re Magi hanno doni per pancia, testa e cuore, mirra, incenso e oro, portano completezza alla nostra nuova nascita in un nuovo anno solare: sapremo usarli?
Sapremo scegliere il dono giusto che la Befana ci porta oggi? Biancaneve sbagliò scelta, la strega/befana le diede in dono una mela, metà era avvelenata, metà no. Biancaneve fu attratta dal lato estetico e perì. Molto simbolico, molto reale, la Befana è la vita: che scelta facciamo?

Noi del Tai Chi non abbiam dubbi, oggi cosa scegliamo? Una Forma sicuramente! Un po' di Meditazione, fatti con testa, pancia e cuore, incenso per bene dire, mirra per la saggezza e oro per l'amore.

05 March 2011

21 October 2010

Viaggio in Cina 1 - Donne in Cina

Posto un video che ho girato, commentato e montato, questo era il mio antico mestiere, regista, montatore e semi-giornalista per nove anni in una televisione privata.



A Giugno del 2008 ero a Shangai con alcuni capiscuola europei dell'Itcca, il 29 Maggio siamo partiti per alcuni giorni verso i Monti Gialli con il nostro Maestro. Questo è il primo resoconto.
Dopo un paio d'ore d'autobus ci siamo fermati a quella che è considerata la Venezia della Cina, una città di mille anni, interessante, ma nulla, nulla a che fare con Venezia. Più simile ad una nostra piccola cittadina d'arte.
Ho girato le scene facendo dei commenti in presa diretta, un metodo soggetto a strafalcioni linguistici, ma che ha il pregio dell'immediatezza, parlare senza neppure sapere cosa si vedrà.
Il montaggio è sequenziale, scelgo di inserire gli spezzoni video nell'ordine in cui li ho girati e poi osservo cosa ne è venuto fuori, che trama, che significato ha il video che ne risulta.
Anche il brano musicale è inserito quasi casualmente, un bellissimo brano dei "The Gathering", un pezzo che va sentito e risentito e che si adatta perfettamente al tema che è scaturito dal video finale, naturalmente per me, ognuno puó avere una visione diversa: la donna in Cina.
Una scena inquadra impietosamente la Cina del passato, donne costrette a stare chiuse in una stanza, non abili, perché ritenute "inferiori", a stare nel mondo degli uomini. Cosa facevano? Come si sentivano? Anche al giorno d'oggi molte donne nel mondo stanno parecchio del loro tempo in casa, ma almeno hanno Facebook e il web e sono collegate col mondo, quel che è successo nel passato sembra difficilmente ripetibile, anche sotto gli sforzi incalliti di qualche presidente del consiglio.
Bellissimo qui, la voce femminile del gruppo, disperata e struggente, sembra chiedere aiuto per uscire dall'oppressione del ricordo di queste giovani, adulte e vecchie, che sembra rivivono nei neri inquietanti uccelli della scena immediatamente successiva, col collo irrimediabilmente piegato
Nel filmato vediamo anche sprazzi della vita delle donne moderne in Cina, una decisa guidatrice, una energica contadina che scarica una cassetta di uova.
Vedremo anche nei prossimo video come la donna cinese ha assunto una posizione quasi dominante nella Cina attuale e gli uomini sono spesso comandati a bacchetta. Yin Yang? Quel che è successo nel passato è effetto del Confucianesimo, cultura patriarcale e fascista, spesso innalzata a modello da persone occidentali ammaliate dai "buoni precetti" di Confucio, ma cultura di morte e fortemente osteggiata dal Taoismo che ne ha sempre disvelato la vera natura razzista: il marito è sopra la moglie, il genitore è sopra il figlio, il padrone è sopra il servo. E ne ha rivelato il falso buonismo, costruito con mille leggi e regole che piacciono tanto all'ego giudicante e dittatore.

Nel filmato abbiamo, due anziani, uomini che suonano: saggi sfuggiti alle grinfie delle mogli o vecchietti un po' andati e sognanti?
Il brano dei The Gathering contrasta fortemente sia con la musica dei suonatori che con l'ambiente un po' finto della cittadina sull'acqua, perché sicuramente ricostruita negli ultimi anni ad uso turistico. Solo alla fine, il dolce flauto di un altro uomo seduto davanti a casa, dopo immagini di lanterne rosse oscillanti al vento che ci ricordano il triste film di un ricco cinese spietatamente alle prese col suo harem, riesce a dialogare alla pari col brano del gruppo Olandese, armonizzando le due culture nell'ultimo istante del filmato.

29 July 2010

Idealismo

Non c'è idealismo in Dio, in Lui c'è solo pace, pace e amore. Perché avresti bisogno dell'idealismo Carlo, non hai un cuore? Un cuore che sente cos'è corretto e cos'è non corretto? Vedi tutte le guerre? Tutte derivano da una sorta di idealismo, ce ne sono così tanti. Una persona pensa ed arriva ad una conclusione e quella conclusione diventa come una legge e deve essere completata e questo deve essere negli anni, in centinaia di anni. Le religioni sono così, alcuni ragionamenti sono corretti, forse è una cosa buona non mangiare carne, ma ció non avviene nel Buddismo Tibetano, perché? Perché vivevano a 4000 metri, su alte montagne, fa freddo, hanno solo carne, non possono ammazzare sé stessi per idealismo. Anche se ci sono molte persone che possono ammazzare se stessi per stupidità... guarda ground zero a New York, guarda le persone kamikaze...
L'idealismo viene dall'ego, serve per supportare l'ego e non ci sono ideali cattivi, né buoni, derivano tutti da uno stato dell'ego, tu segui i tuoi ideali ed il tuo ego si gonfia sempre di più e tu diventi arrogante, tu sei colui che, quello giusto, il prescelto, il popolo eletto, tu sei il migliore perché agisci correttamente, in maniera giusta... ma tutto ció non vale la pena, è solo uno spreco di tempo ed è pesante, molto pesante e Dio non è li, Egli non è vicino un ego che segue il proprio idealismo.
Segui il tuo cuore Carlo, ogni istante, in ogni situazione, senti la risposta corretta per ogni momento che arriva, una persona saggia è sempre così, non sa a priori cosa è corretto, cosa è sbagliato, egli conosce, annusando, toccando, guardando e sentendo perché ogni momento, ogni posto, ogni persona nella vita è differente.

16 July 2010

La mosca

Dio non gioca a dadi, ma gli umani vivono a mosca cieca.

12 July 2010

La rabbia

Le persone sono piene di rabbia,
la rabbia esce e viene gettata contro altri,
un figlio, un genitore, un amato, una nazione, un gruppo,
una persona percepita differente da noi.
La rabbia può essere tenuta dentro, senza esplosioni,
o che avvengono solo a volte, quando veramente è troppo;
questa rabbia colpisce il corpo, l'anima, è energia pericolosa,
tutta la rabbia è energia, energia non compresa, pericolosa,
senza controllo, come bombe, bombe contro se stesso, bombe contro altri.

Cosa possiamo fare allora? E' semplice, non c'è un altro, mai,
è un trucco della mente, abbiamo creato l'altro.
Siamo in amore con quello, abbiamo quel genitore, abbiamo quel vicino,
siamo coinvolti nel nostro scherzo, non vediamo la luce,
diventiamo arrabbiati per una cosa che abbiamo creato;
fra due amanti all'inizio non c'è rabbia, c'è solo amore,
cominciamo a vedere l'altro con la proiezione dei nostri occhi,
cominciamo a mettere in lui/lei le nostre colpe, i nostri attacchi
e sempre quando è così c'è uno specchio e lo specchio riflette solamente!
E dallo specchio viene la rabbia che è solo un riflesso della nostra rabbia...

Dobbiamo uscire da noi stessi, osservare chiaramente ciò che stiamo facendo,
chiedere aiuto per aver consapevolezza:
sempre quando diciamo che è colpa dell'altro, sempre siamo accecati;
sempre quando diciamo che è colpa nostra, sempre siamo accecati.

Holly – Agrifoglio

Holly è all'apparenza una persona calma. lo prova ad essere,
prova a sorridere agli altri, lo vuole, ma all'improvviso...
esplosioni di odio, perché hai fatto ciò a me? Perché?
Egli è anche geloso, ma prova a non esserlo, lo vuole.
ma solo un sussurro, un segno e... omd (O mio Dio), cosa starà facendo ora?
E un brivido di gelosia lo prende e non se ne va
finché lui non è di nuovo sicuro che lei è una donna fedele.

Un'auto gli suona il clacson e lui... dannazione!
Esplode la sua rabbia, scende, non riesce a fermarsi, questo era troppo,
a questo punto potrebbe colpire l'altro, non ha controllo,
ma ecco l'altro dire: 'Colpa mia' e immediatamente si calma,
ora sorride: 'O, si, forse era anche colpa mia, possiamo essere amici?'

Nella vita lui/lei prova a fluire, ma spesso il sole non si solleva,
spesso non vede il grande disegno nella situazione,
spesso pensa che le persone lo attaccano,
non realizza che è lui che attacca.

Holly è spaventato in sottofondo,
reagisce violentemente quando si sente attaccato,
deve aver fiducia in Dio e osservare che è sempre protetto da lui.

Gesù era Holly, lui era nello stato negativo con i mercanti del tempio,
col fico che non portava frutti,
era nello stato positivo quando era Cristo.

09 July 2010

Il dolore

Il dolore è ciò che arriva dalle illusioni,
le illusioni sono proiezioni di ciò che vogliamo,
ciò che vogliamo viene dal nostro sentirci soli in questo mondo,
il sentirci soli iniziò quando il nostro piccolo bimbo decise di dimenticare Dio.

Dio ci aiuta, ci mostra la via,
il nostro bimbo ci dice quale strada è la migliore per noi,
il nostro bimbo ascolta Dio che gli spiega perché,
noi capiamo e lo percepiamo,
e accettiamo un altro dono di Dio,
sorridiamo quando riceviamo questi doni,
adesso che sappiamo come funziona possiamo rilassarci,
aver gioia del profumo della vita,
vogliamo vivere respirando e danzando,
dove può starci il dolore in tutto questo?
E' così semplice!

Pine - Il Pino

Il Pino è un uomo grigio che tutto solo
cammina lungo una ventilata fredda strada,
foglie mosse dappertutto dal vento,
solleva il bavero della giacca di più
per nascondere se stesso
più che per proteggersi dal gelo.

Questo non viene dall'esterno, ma da se stesso,
non sa cosa vuol dire Dio,
lui è un dio del mondo che pensa di aver creato
e che può cambiare con le proprie decisioni, col potere delle sue azioni.
Può persino uccidere per sentire come lui può
cambiare il destino di altre vite umane, tanto è importante.

Il suo bimbo interno è in una bara, non morto, non può morire,
era troppo debole per essere mostrato al mondo,
questo mondo così terribile con un dio
che vuole punire un altro piccolo dio triste.

08 July 2010

Beech – Il Faggio

Il Faggio è un albero solitario,
può stare solo con altri Faggi, ma che non siano troppo vicini,
lui vede ogni cosa che non va, ogni più piccolo errore,
lui è molto bravo nelle correzioni, un buon insegnante,
quando gli errori ammontano al numero che ritiene sufficiente,
allora l’allievo può andare,
si, perché no, andrà a casa piangendo, tornerà l’anno prossimo,
cos’è un anno in più da fare
se in quell’anno lo studente può liberarsi di tali enormi sbagli?

Lui non vede il sole, l’amore nella vita, non vede il grande disegno,
non vede l’amore di Dio per i suoi studenti e per lui.
Va per la sua strada, lui è Dio, egli ha il potere nel piccolo mondo che si è creato.

06 July 2010

L'opinione

La tua opinione non è migliore dell'opinione di un'altro mio caro, sono tutte opinioni, sono tutte falsificazioni

Non cercare la tua opinione, ricerca sempre la verità di Dio e osserva il grande disegno.
Ci possono essere discussioni, le discussioni sono opinioni una contro l'altra e sono un mezzo per dimostrare che un figlio/a di Dio è meglio dell'altro.

Un esempio, quando dici che puoi attraversare col semaforo rosso, quella è un'opinione, quando un'altro dice che è meglio farlo con la luce verde, quella è un'opinione ed uno sta cercando di dire che lui è meglio di te, ma questo non puó essere.

Non ci sono opinioni, c'è solo il flusso di Dio, c'è solo l'attraversamento della strada, come tu lo fai è una tua scelta con la miglior sensazione del flusso.

20 November 2008

Un'antica montagna, un giovane lago

Una montagna era li da sempre, aspettava ed aspettava; nel tempo dell'attesa un sacco di acqua cadde su di lei, il vento sussurrava su di lei, fulmini e tuoni erano sopra di lei. Si mosse parecchio, rocce sempre cadevano, nuove grotte apparivano, boschi crescevano sopra a boschi.

Ma adesso, adesso era pronto! Adesso tutta la sua asperità era sparita, tutti gli angoli acuti erano smussati, era bello camminare su di lui, le sue colline eran soffici, bellissime dolci curve dappertutto.

La pioggia che iniziò quella notte era gentile, cadde così per quattro mesi, la montagna l'aspettava,
era così contento per le sue gocce sull'arido suolo; anche la pioggia era felice, adesso trovava così tanti luoghi per riposarsi e fermarsi, poteva restare li ed avrebbe nutrito tutti gli esseri che vivevano su di lei.

Un mattino il sole era uscito scintillante su un nuovo mondo, c'era un bellissimo lago dappertutto
e la notte vennero le stelle a brillare su di lui.

I giorni passarono, tanti alberi crebbero, alcuni potevano mettere le loro forti radici, gli animali trovavano cibo e l'acqua era dappertutto.

Un giorno un saggio venne ad incontrare la montagna; si guardò attorno sorridendo tutto il tempo.
Ed allora disse ai suoi discepoli: guardate! Così dovrebbe essere un saggio!
Osservate questa montagna, ha aspettato così a lungo per essere completo!
Adesso ogni cosa, ognuno trova pace in esso: possiamo solo imparare dalla sua pazienza e saggezza,
adesso ha trovato in lui spazio per il suo lago. ..

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Montagna e Lago sono due degli otto antichi "Trigrammi" cinesi,
Pa Kua, alla base del famoso “I Ching, il libro dei mutamenti”.

Mountain

La Montagna (fermezza), è rappresentata da due linee Yin ed una linea Yang sulla cima,
deriva da Terra (tre linee Yin) dove la sommità, una linea Yin, si è trasformata in una Yang.

Lake

Il Lago (gioia) ha due linee Yang ed una linea Yin sulla cima (qui è la linea base che cambia, da Acqua, perché l'Acqua incontrando una base forma laghi, mari.

L'acqua ha bisogno di un posto per stare, per riposare e fermarsi, le serve una montagna confortevole che le dia il benvenuto.

Così, Yin e Yang si influenzano vicendevolmente, il lago porta gioia alla montagna, riempie le sie nude rocce con alberi e fiori, gli animali possono vivere.

La montagna è la nostra nuca, ferma e alta, accogliente.
Il lago è il nostro viso, deve essere aperto e pieno di gioia.

Nella vita quotidiana mettiamo la montagna davanti a noi:
mettiamo davanti a noi tutte le cose che ci bloccano,
la nostra vita diventa un monte difficile da salire.
Dobbiamo rovesciare la situazione per correggerla:
rimaniamo sulla montagna ammirando gli spazi aperti del lago davanti a noi.

Ma la storia ha anche un significato più profondo, una mente rigida è come una giovane montagna,
nulla può sopravvivere  su di essa perché troppo acuminata;
una persona saggia ha molte più "curve" nel suo carattere,
gli altri cercheranno i suoi suggerimenti e il suo appoggio.



Altri post sull'I Ching:
1) I Ching - 2) Gli otto Trigrammi - 3) I Trigrammi Lago e Montagna - 4) Esagrammi 11 e 12: Guerra e Pace - 5) Esagramma 29: Kan

01 June 2003

Gesù e la croce

In ogni epoca troviamo la simbologia della croce: usata dai Cinesi, dagli Indiani d’America, dal Buddismo, dall'Induismo, dai Celti, dal Cristianesimo, dal Nazismo, da ogni cultura, con rappresentazioni diverse e con vari significati.

L’asse orizzontale non sempre è posto alla stessa altezza, in alcune croci è al centro dell’asse verticale; alcune hanno due assi orizzontali, normalmente nel Cristianesimo l'asse orizzontale è posto più in alto del centro, come una spada conficcata nella roccia (la spada è una croce). Nel cristianesimo nei primi tre secoli dopo Cristo non vi è traccia della croce.

La coppia Yin e Yang si forma dappertutto”. Sull'asse che segue la gravità terrestre le varie culture di volta in volta pongono coppie di opposti: “Terra e Cielo”, “Nord e Sud”, “Gioventù e Vecchiaia”; nel cristianesimo abbiamo “il Figlio (Yin) ed il Padre (Yang) ”. Sull'asse dell’orizzonte possiamo trovare “Madre e Padre”, “Est ed Ovest”, “ Corpo e Spirito”, “Nascita e Morte” e nel cristianesimo lo “Spirito Santo”, in cui Yin e Yang sono rivelati dalla parola doppia. Spirito Santo che in Oriente è chiamato Qi, Ki, Prahna, e da noi ora semplicemente energia.

Apocalisse 22:17 “Lo Spirito e la sposa dicono: ‘Vieni’. E chi ode, dica: ‘Vieni’. Chi ha sete, venga; chi vuole, prenda in dono dell'acqua della vita.” Qi, Spirito Santo che è il principio, la forza generativa, e sempre scaturisce dall’incontro tra i due poli Yin e Yang, sempre in coppia: polmoni, (in alcune croci rappresentati sui lati sotto l’asse orizzontale), ovaie, testicoli, reni, ventricoli del cuore, emisferi cerebrali, occhi, orecchie, mani.
Mani che nella meditazione orientale (e nel Presepe sua rappresentazione), unite sotto l’ombelico sono coppia generatrice, (Maria e Giuseppe), e creano la scintilla divina, (il bambin Gesù), nel Tan Tien della pancia (la mangiatoia), che un’altra coppia, Milza e Fegato, (l’asinello ed il bue), scalda.
Normalmente le persone cattoliche tracciano il segno della croce molto in alto, tra testa e cuore; la sfera del bacino, il suo centro, il bambin Gesù cioè il Figlio è del tutto assente, ed alcuni in tarda età tracciano il simbolo solo sul viso, sparisce anche la sfera del cuore.

Nel Tai Chi la stabilità fisica è indice anche di stabilità interiore, e si ottiene quando il baricentro, come un galleggiante, è sospeso nella zona appena sotto l’ombelico ed il Corpo aperto e rilassato. Provando a spingere delicatamente una persona dopo che questa ha tracciato il segno della croce si nota che questa stabilità diminuisce e diminuisce tanto più quanto più alto è il tracciato.
Corinzi 6:19 “Il Corpo è il tempio dello Spirito” ed il segno della croce, come i gesti di tante religioni, prima di diventare un rituale, doveva essere un atto energetico di riunificazione, due coppie di Yin e Yang che portano al centro della croce, al cuore; per un Cattolico sarebbe interessante ritrovare il significato energetico.

Ognuno porta il suo Corpo ed ogni Corpo è immagine del carattere, porta i segni del vissuto. Ogni persona è rispecchiata nel suo Corpo e più è chiuso, più è piegato, più è rigido, più è muscoloso, più è disprezzato, più è trascurato, più è usato come una macchina, più è scisso dalla consapevolezza, e più è una croce pesante da portare. Le spalle sopportano oggetti e situazioni immaginarie o volute e si curvano, le braccia sono dure, il baricentro si sposta in alto e il cuore è afflitto, il diaframma bloccato taglia il Corpo in due. Si crea una situazione conflittuale, masochista, di sensi di colpa, pesante, dualistica: l'Inferno è sotto, sotto terra, sotto il diaframma, nei visceri, nei genitali, si fa "peccato" se uno stimolo viene recepito da questa zona diventata impura e l’energia, lo Spirito Santo non ci avvolge più.

Il Sacro resta bloccato in alto, nel cuore e nella mente, zone diventate pure, e diventa idealizzato, lontano, irraggiungibile. Dio posto in alto diventa giudicante.
“Yin e Yang vivono sempre assieme”, come il nostro sedere e l’osso sacro.
La sfera del bacino è il Sud, il posto dell'energia rigogliosa, della crescita, della libido. La sfera della pancia, del bacino é la sfera dell'anima-litá, la sfera dove siamo cullati per nove mesi prima di nascere, la sfera con cui procreiamo, la sfera del piacere e della creatività. I genitori diventano genitori con la sfera del bacino, i figli diventano figli con la sfera del bacino.

La croce tracciata senza che la mano arrivi al Tan Tien della pancia ricrea la situazione descritta nel libro di Tolkien: il mago Saruman, il Diavolo, si é impossessato della sfera del bacino, ci ha invaso dal diaframma in giù; Saruman che voleva distruggere tutti gli umani con le sue orde di orchi non è nient’altro che il riflesso in basso del Padre scisso, la nostra volontà di potenza si ritorce contro di noi, quelle pulsioni genitali che da bimbi erano naturali ora sono fiamme dell’inferno.
Quando la mano che scende tocca il cuore lo pone a Sud, non al centro del segno, centro che invece sarà nella gola, tagliata dall'asse orizzontale. Il cuore bloccato tra una gola ed un diaframma chiusi non può dirigere quella libido che sta a Sud e che lasciata sola diventa sete di potere, vendetta narcisistica, l'anima-le in noi, diventa belva: donne e uomini bruciati sui roghi, crociate, guerre in nome di Dio... Luca 9:58 “E Gesù gli rispose: Le volpi hanno delle tane (sfera del bacino) e gli uccelli del cielo dei nidi (sfera della testa), ma il Figliuol dell'uomo (sfera del cuore) non ha dove posare il capo.” (schiacciando lo sterno per chiudere il cuore il capo non trova appoggio e la gola si serra).

Aragorn, il cuore, è un “ramingo”, è solo, senza popolo, senza un posto dove andare, è erede di una leggendaria spada che porta con sé ma che è rotta. Al termine del “Signore degli Anelli” Aragorn, con la spada ricostruita, dopo aver sconfitto, grazie all'aiuto di Nani, Elfi, Hobbit, Uomini e Donne, cioè delle nostre parti sane, i vari “mostri” assetati di potere, s’insedierà nel suo regno e riunificherà il mondo che torna libero.

La vita c’insegna a non negare mai una nostra parte, cerca sempre di ricondurci sulla via della consapevolezza, anche grazie alla malattia: quanti disturbi al giorno d’oggi nella parte “bassa” del Corpo , un richiamo di attenzione, una richiesta di libertà.

La rappresentazione del Cristo sulla croce nelle nostre chiese è di un corpo morto, appeso, che pende dalla croce e dà chi guarda, soprattutto ai bambini, una sensazione, spesso inconsapevole, di blocco, di pesantezza, di angoscia.

Gesù Risorto ha integrato il suo Corpo, la croce, nella persona, lo ha reso vuoto, leggero, aperto, energetico; è volato in cielo (il simbolo della colomba), ha estratto la spada, non sente più il Padre in alto che lo schiaccia ma si siede accanto a lui. Padre, Figlio e Spirito Santo, i tre centri si sono integrati nel Cristo. La croce scompare, coincide con lo scheletro, il Corpo siamo noi, le spalle e le braccia non più strumenti di fatica sono libere, diventano simili ad ali (osserviamo i dipinti degli Angeli): ora nella vita si può volare. Non c'è più dualismo, il baricentro scende nella pancia, il diaframma è libero, l'inferno pure, tutto diventa sacro, tutto diventa profano, si torna come quando bimbi di pochi mesi amavamo mettere in bocca i nostri piedi.

Il Cristianesimo ha preso come simbolo Gesù morto sulla croce mettendo così in secondo piano il Cristo Risorto, non ha aiutato gli esseri umani a liberarsi dalla Croce che il Cristo ha fatto “sparire” e gli ha lasciati per secoli con la paura di perdere la propria croce narcisistica attivando un meccanismo Yin e Yang di ritorno: piegati e deboli sotto il suo peso, pieni di sensi di colpa.
E’ facile controllare persone e bambini e se stessi chiudendo il Corpo: si respira poco, le pulsioni si bloccano, si ritorcono verso l’interno e non danno fastidio. In Cina negli ultimi decenni il Tai Chi Chuan e gli esercizi energetici del Qi Gong sono stati modificati, resi ginnici, sportivi, chiusi per mantenere la popolazione asservita. Movimenti che si rifanno a stili più antichi, più aperti, come il Fa Lun Gong, sono banditi ed operano in clandestinità.
Un esempio occidentale si trova nel galateo, a tavola i gomiti vanno tenuti chiusi, ottima posizione per bloccare le pulsioni dei figli, soprattutto delle figlie. Si appende la croce in classe quando il potere politico diventa più autoritario.

Marco 14:36 “Padre! Ogni cosa ti è possibile; allontana da me questo calice! Però, non quello che io voglio, ma quello che tu vuoi.” Gesù si affida al padre, cosa voleva insegnare il Padre a Gesù e per suo tramite all'umanità?

Si inizia la vita inspirando, la si termina espirando. Gesù muore, esala, ma poi risorto, di nuovo inspira: il Padre gli dà, ci dà la certezza che dopo l’espirazione, anche se l’ultima, avremo sempre una nuova inspirazione, non importa se resuscitati o in Paradiso o nel Nirvana o in una possibile reincarnazione o come atomi sparsi nell'universo. Se espiro totalmente in quest’istante, dovunque mi trovo, anche su una croce, avrò sempre una nuova possibilità di inspirare. Il Padre ci ha mostrato che “dopo lo Yang c’è di nuovo lo Yin”, Gesù che espira diventa il Cristo che inspira.
Gli Scribi del tempio, chiusi nella loro religione senza più linfa, religione di potere, scissi come una testa isolata domina il Corpo senza accorgersi che così toglie vita anche a se stessa vogliono la morte di Gesù e lo fanno crocifiggere sul Golgota (testa): non potevano accettare quello che è sempre stato un metodo rivoluzionario, usato da Lao Tze, da Buddha, da qualsiasi essere in contatto con se stesso e non identificato in una sola parte di sé, testa, cuore o pancia.
Gesù lo chiamava “Padre”, Lao Tze “il non-agire”, l’azione che nasce dalla non reazione, Davide Lopez, direbbe si affida alla potenza del preconscio, nel fertile rapporto tra questa e la consapevolezza.

Certo Gesù non intendeva limitare l'intera divinità al solo “Padre”, come tuttavia è accaduto: se all'inizio del segno della croce, toccandoci la fronte diciamo "nel nome del Padre" e per secoli identifichiamo Dio esclusivamente con il Padre stiamo scindendo la trinità e menomando il Corpo. La testa diventa Dio, un Dio razionale e maschile, e Dio diventa un mostro, più un Diavolo che opprime ed uccide, come è successo e succede in occidente. Ma Dio è anche Dia - perché limitarlo - ed il Padre é anche cuore e pancia, ne ha ben diritto! Anche nell'induismo abbiamo una trinità, Brahma, “la prima manifestazione”, è posto nella pancia, regge il cuore, Vishnu e la testa, Shiva.

Problema molto attuale per l’umanità il monoteismo, questa ricerca ossessiva dell’unità, del proprio Dio migliore di quell'altro a propria immagine e somiglianza senza comprendere che l'uno si scinde sempre in Yin e Yang, il due, e che esiste anche lo zero, il vuoto e Dio ama celarsi in esso.
Lao Tzu direbbe che il Creatore è il grande “Tao” che tutto e nulla abbraccia.

01 May 2003

I tre centri

“I tre centri”

Nel taoismo la sacralità del Corpo si esprime nelle sue molte rappresentazioni - paesaggi con monti, laghi, fiumi, campi - e nei poetici nomi: il cuscino di giada è la nuca, la pagoda a dodici piani è la gola, il fondo dell’oceano è il perineo. Corpo tenuto in grande considerazione perché è il nostro dono, è la nostra possibilità di vita sulla Terra. La meditazione taoista è andata molto in profondità nell’esplorazione del nostro veicolo, esplorazione che ha dato secoli fa grandi possibilità artistiche e risposte scientifiche: la medicina cinese, la chimica, la fisica quantistica, la comprensione di leggi universali.
Chu King Hung, maestro di Tai Chi Chuan dei nostri giorni, grazie all’ombrello o all’automobile o all’aereo, dà profonde spiegazioni sulla funzionalità del nostro Corpo: mani e piedi come ruote, il diaframma come pistone, la mente come batteria, l’apertura e la chiusura dell’ombrello come la nostra respirazione e così via. Non che il Corpo sia una macchina ma tutti i ritrovati tecnici, spiega, sono ad immagine e somiglianza e funzionalità del Corpo. Comprensione che dà ai nostri insegnanti di Tai Chi la possibilità di trovarsi di fronte a bambini, ad adulti, ad anziani in luoghi diversi: scuole, associazioni, ospedali, e persino carceri a spiegare cose semplici che molti hanno disimparato, come piegarsi per allacciare le scarpe senza soffrire.
Un sommelier quando alza il gomito per assaporare il vino vi dirà che lo fa per l'estetica del gesto, è vero ma c’è di più: alzando il gomito, il diaframma e la gola si aprono, l'olfatto ed il gusto sono potenziati. E’ questo gesto che ne fa un Sommelier e intuiremo da dove nasce l'espressione “alzare il gomito”.
La nostra cultura ginnica e sportiva, le varie arti come la danza classica, invece hanno usato il Corpo come una macchina, utilizzandolo e devastandolo a fini narcisistici di prestazioni e competizione. I culturisti ad esempio: potenziano muscoli che poi impediranno loro una respirazione libera ed una deambulazione normale.
Un amore per il Corpo, per noi stessi, che nei secoli abbiamo dimenticato ed il cui recupero osteggiato e deriso, lascia chiaramente intravedere un dominio di uno dei tre centri sugli altri due. Testa, cuore, pancia: tre mondi, tre centri, tre sfere; un disallineamento od uno squilibrio di uno di questi porta alla disarmonia fisica e mentale.
La colonna vertebrale è l'asse, la colonna portante: in alto la testa, in mezzo cuore, polmoni e braccia, in basso reni, pancia, bacino e gambe.
Punti nodali, piani di unione delle tre sfere sono gola e diaframma, qualsiasi tensione e chiusura si riflette su di essi.
Il profondo e geniale lavoro sul carattere ed il linguaggio del corpo di Wilhelm Reich fanno sospettare in lui conoscenze taoiste. L’essere umano percepito come sfera, il neonato preso a modello: è come una palla, rotondo, morbido, potente energeticamente, respira con il diaframma. Poi il bambino, crescendo, perde questo stato, blocchi emotivi si ripercuotono nel suo Corpo che tenderà a chiudersi. Un bambino va a scuola, trova una situazione che non capisce, calata dall’alto, piange, sente una situazione di giudizio intorno a sé, si vergogna, schiaccia lo sterno per bloccare il pianto. A questo punto il respiro si accorcia, la gola si stringe perché la sfera del cuore si svuota e la testa trova meno appoggio. Sentirà meno dolore perché questo è bloccato nella sfera del cuore, potrà avere crisi d’asma che serviranno a liberare da questa sfera energia in eccesso, forse gli faranno dei test allergici e lo “cureranno”. Ora l’energia è più bloccata con rischi per il cuore più alti; la vita gli darà molte possibilità di ritrovare quella condizione di sfera aperta, dovrà lavorare su tre piani: energetico, emotivo e mentale e avrà bisogno del suo Corpo e della sua consapevolezza per fare questo.
Ogni sfera ha un centro, un Tan Tien: il Palazzo di Cristallo all’interno della testa, dietro gli occhi, tra le orecchie, centro dello Yi, dell’intenzione, la mente; il Palazzo Scarlatto, il cuore, residenza dell’imperatore, centro della sfera tra gola e diaframma, centro delle emozioni, ed il Campo di Cinabro, punto energetico misterioso da sempre (Hara per i Giapponesi, punto vitale dove facevano Hara-Kiri) sotto l’ombelico, centro della sfera tra diaframma e perineo, baricentro del Corpo fisico, sede del Qi, l’energia e punto di partenza del respiro, simile al pulsante di apertura dell’ombrello.
Ogni centro è importante nello stesso modo: nel taoismo la salute si raggiunge quando arriviamo alla consapevolezza dell’uguale importanza delle tre sfere e riusciamo a tenerle collegate ed in armonia.

Ne Il Signore degli anelli di Tolkien abbiamo un epico inseguimento di tre eroi: il nano Gimli che usa l'ascia, guerriero di grande forza fisica, abita sotto terra, è la nostra pancia, il bacino; l'elfo Legolas, con l'arco non manca mai il bersaglio, ha una vista da falco, e il suo popolo vive sopra gli alberi, rappresenta la nostra testa; l'umano Aragorn, che capta le tracce degli amici Hobbit con l'intuito, decide la via, rappresenta il cuore. Tutti e tre di stirpe reale al termine dell'inseguimento incontreranno il mago Gandalf “il grigio”, che pensavano morto in un incredibile duello con un Balrog, terribile demone di fuoco. Ora è Gandalf “il bianco”. L'incontro simboleggia il termine di una scissione dei nostri tre centri: ora riuniti nuovamente nel mago, sono molto più forti. Ma cosa inseguivano i nostri tre eroi? Due piccoli Hobbit, cioè due bambini, rapiti dai tremendi Orchi o meglio perduti e confusi con loro. E’ la ricerca del bambino interiore, cioè la ricerca di quelle pulsioni naturali, di quelle emozioni, di quella intelligenza del Corpo che abbiamo dovuto "perdere" in una società giudicante e squilibrata nei suoi tre centri, in cui il nostro bambino interiore è percepito come il diavolo mentre è la nostra parte più antica e quindi più saggia. Gli orchi, e con loro l'identificazione delle pulsioni con il male, saranno distrutti dai cavalieri di Rohan. Sono uomini a cavallo: hanno il centro della sfera del bacino, il baricentro, collegato col cavallo; la loro energia di base è di supporto al resto della persona. I due Hobbit sono ora liberi, salvi in una foresta con dei pastori di alberi, gli Ent, antichissime entità sagge della natura; sono tra loro simili.
Nel libro di Tolkien il male è rappresentato da due personaggi maschili, entrambi vivono in due alte torri. Il primo, Sauron, è un occhio infuocato ed è situato ad Est, posizione dove nasce il sole. Ad Est per gli indiani d'America si pone il Grande Spirito, il padre. Il secondo cattivo è il mago Saruman, la sua torre svetta isolata a Sud in una valle resa arida dalla sua sete di potere. Sud è il luogo dove gli indiani d’America pongono l’infanzia, l’energia della crescita, il sole a mezzogiorno, ed anche l’essere umano, mentre per l’occidente spesso il Sud è il luogo del diavolo. Saruman è sconfitto dai due Hobbit, aiutati dagli Ent, quando l'acqua, come un orgasmo, rotti gli argini della diga spazza la desolata dimora del mago ed il Sud torna ad essere una valle incantevole.
Contemporaneamente, in cammino verso Est, verso il monte Fato, un vulcano vicino alla torre di Sauron, l’altro malvagio, troviamo Sam Gangee, e Frodo Baggins. Frodo – il cuore - ha l’incarico di salvare il mondo gettando l’anello del potere, creato da Sauron, all’interno del cratere. Si perdono, sono solo in due, non hanno la testa. Ne trovano una “pazza” in Gollum, un essere strisciante alla ricerca del “suo tesoro”, l’anello di cui un tempo era in possesso. Gollum detesta Sam - la pancia – e vorrebbe uccidere i due Hobbit per riprendere l’anello, riprendere il comando sugli altri due centri, situazione che lo aveva un tempo quasi distrutto. Poco alla volta sente la fiducia di Frodo, del cuore, e torna a galla la parte sana della mente, si ricorda che il suo vero nome era Smeagol, ora è in sintonia con i due Hobbit e salva Frodo dalla morte. In seguito, una circostanza avversa, gli fa crollare questa fiducia e Smeagol viene di nuovo soppiantato da Gollum; riesce comunque ad indicare la direzione in mezzo a mille pericoli.
L’arrivo alla meta nel tratto finale è impresa titanica, compiuta da Sam che porta Frodo sulle spalle su per il monte Fato; per loro fortuna l’occhio malevole di Sauron era troppo intento nella conquista del mondo e quando si accorge che tre piccoli esseri sono ormai al centro del suo regno con il suo anello è troppo tardi. L’epilogo vede sul ciglio del vulcano la lotta tremenda tra la testa ed il cuore, Gollum nel momento in cui si crede vittorioso ed ha in mano l’anello del potere inciampa e scompare dentro il vulcano fumante. Solo il cuore tra tutti poteva portare l’anello senza esserne sopraffatto. A questo punto l’impero di Sauron crolla, il mondo è libero dal male, a salvare Sam e Frodo arriva su di un’aquila il mago Gandalf, ha con se altre due aquile per i piccoli Hobbit; sono di nuovo in tre.