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Mente, diaframma, corpo

Negli ultimi anni lo studio ultra trentennale del Tai Chi e del Qi Gong della International Tai Chi Chuan Association, scuola fondata dalla ...

07 June 2015

She

Long years passed
The sea between us
A whisper of the wind
Words in my back
Coming from nowhere
I knew was you

27 May 2015

La Valle

Dentro la Valle, dentro se stessi.
Finalmente fermi in noi.
Una Tigre improvvisa, un Cervo che guarda.
Rumore di ali, onde misteriose.
Una grotta per riposare, una foresta che disvela.
Profondo il nostro essere.
Nessuno lo sapeva, noi neppure.

Tai Chi

Un fiore nasce, cresce e muore.
La sua bellezza resta nell'essere un fiore.
Una breve brezza ondeggia i suoi petali.
Il Tai Chi ci fa tornare noi stessi.
Ondeggiamo lenti, sospinti dalla brezza della vita.
Incuranti dei falsi problemi che ci siamo costruiti.
Ora siamo quei fiori dai mille colori.

24 May 2015

La Croce della vita

La vita ha due assi, uno orizzontale ed uno verticale.
La vita quotidiana si svolge sull'asse orizzontale, l'asse della superficie. Da un lato il lavoro, dall'altro lo svago, il piacere. Un binomio Yin e Yang. Il segreto della vita è comprendere il punto centrale, l'incrocio dei due assi.

Più si lavora e più si cerca piacere. Agogno un viaggio in isole o terre remote, ma più l'agogno e più mi sposto dal centro e più significativa è la mia alienazione dalla realtà e l'asse comincia a ballare, come una bilancia impazzita.

L'asse verticale è l'asse della profondità, i popoli orientali nel passato erano orientati su quest'asse, i monaci zen, l'adepto taoista, lo yogi, entravano in stati di vita profonda con la meditazione, a volte talmente profondi che non si muovevano più. È lo stato dell'immobiiItà, contrapposto allo stato del movimento rappresentato dall'asse orizzontale.

Viviamo ormai di quest'asse, il movimento globale, la comunicazione globale, il terzo occhio sempre aperto che fagocita, che mangia tutto. Polifemo con il suo gigantesco, unico occhio, ben lo rappresenta. Ulisse è il grande saggio occidentale che riesce a "chiudere" il terzo occhio e si centra.
Centrarsi, cioè avvicinarsi all'interazione dei due assi senza più oscillare paurosamente di qui e di là come stiamo facendo.

Il Tai Chi rallenta, ci porta più verso il centro, ci aiuta a capire la necessità di avere un asse verticale nella nostra vita, il saggio, l'illuminato non si sposta più dal centro della croce.

14 May 2015

Comunque lieta

Sopra di te
Sopra di me
A lato
Comunque lieta

Rumor di sciacquio
Eccitante
A fondo
Ecco, ora eravamo profondi
E tu
Comunque lieta

Ruggiva Leone
Quattro ruggiti
Tormenti d'amore
Svaniti nel nostro respiro
Dovetti uscire da te
Restasti
Comunque lieta


10 April 2015

Sul respiro

Nasciamo ispirando, moriamo espirando, Yin, Yang, un ciclo, la vita è un ciclo completo.
Durante tutto l'arco di questa vita ci portiamo sempre con noi il respiro, non nasciamo con soldi in tasca, questi vanno e vengono, sono episodici, così come lo sono tutti i beni, i possessi. Di questi alcune persone ne hanno di più, altre di meno, ma tutti abbiamo il respiro. Siamo tutti esseri umani perché respiriamo, è questo che ci rende vivi, è questo che ci accomuna col tutti gli esseri sulla terra, animali, vegetali.

Il respiro è l'unico atto nell'essere umano che è sia involontario, sia volontario, ma se è volontario, perché lo è? Ve lo siete mai domandati?  La risposta è semplice, perché ci è stata data la possibilità di respirare, di respirare come vogliamo, di far entrare l'aria che vogliamo.
Si dice, "il respiro è vita", ma quante volte al giorno ci accorgiamo di respirare? Per nostra fortuna è anche un atto involontario, altrimenti la terra sarebbe spopolata, siamo troppo occupati nella nostra vita per respirare. Se poi ci si ammala, non c'è da stupirsene, ci siamo dimenticati di respirare.

Per respirare a fondo dobbiamo usare il diaframma. Cosa è questo? Milioni di persone vivono e respirano senza saperlo. Il diaframma è la componente fondamentale del respiro ed espleta molte funzioni importantissime: tosse, voce, canto, vomito, parto, un tempo ne ho contate una ventina. Se non sapete cos'è il diaframma, sbadigliate, si stenderà, fra cassa toracica e stomaco, verso i fianchi e dietro sui reni.
Quando respirate non prendere l'insana abitudine che ormai tante pratiche insegnano: non ispirate gonfiando la pancia, questo tipo di respiro taglia, blocca il diaframma. Ispirate facendo salire e aprendo il diaframma e suggete dall'ombelico, né più, né meno di come facevamo nella pancia della mamma.
Se volete capire bene il meccanismo, smontate una pompa della bicicletta, all'interno ci sarà una membrana adibita al risucchio dell'aria, il diaframma. L'aria entrerà ed uscirà da una parte, ma lo stantuffo che aspirerà l'aria si troverà dall'altra parte, come naso ed ombelico.
Se poi volete veramente comprendere bene tutto il meccanismo del respiro, prendete un bell'ombrello, l'ombrello è identico al respiro, ne ha ogni componente.

Gli ammalati hanno giovamento da una sana respirazione, non solo per l'apporto di ossigeno al sangue e per il potente lavoro del diaframma sugli organi interni, ma il respiro influisce sugli stati dell'essere: un depresso non respira, non ha voglia di inspirare, non ha ispirazione. Chi ha paura non esala, ha paura della morte.
La sanità sempre si accompagna al respiro.

Buon respiro, buona vita.

05 April 2015

Le carte dell'infinito: Buona Pasqua

Morti ammazzati dappertutto, corruzione, malaffare. A leggere un giornale si capisce che non siamo messi bene; eravamo una generazione post guerra e ci eravamo abituati bene: pace, pace per lunghi anni nelle nostre terre.
L'ulivo è simbolo di pace, si dona un ramoscello d'ulivo, un segno di pace, ma gli ulivi millenari della Puglia, il baricentro d'Italia sono infetti, stanno morendo, non riescono più a mantenere la pace. Significativo.
Aumentiamo nei nostri cuori il livello di Pace, estendiamola, portiamola dappertutto.
Non più cristiani, musulmani, ebrei, atei, ma esseri umani, questo siamo, spargiamo la voce.
Buona Pasqua
Carlo

03 April 2015

Pasqua

Pasqua per i bimbi è sinonimo di Uovo, uovo di cioccolato, una delizia, e dentro la sorpresa, spesso non all'altezza delle aspettative.
Pasqua è la risurrezione di Gesù che diventa Cristo. Prima era solo Gesù, un essere umano come noi, un essere dove l'ego detta come vivere, con i mille risvolti di morte.

Questo ego porta Gesù verso la morte, ma la morte non esiste e Dio attraverso Cristo vuole dimostrarcelo. Cristo sulla croce si libera dell'ego, il momento è quando dice: "non la mia, ma la tua volontà Padre".
L'ego vuole solo la nostra morte e la morte di tutti, si pascia di morte e croce, con questi tiene il dominio e rinnega Dio, se esiste la morte non esiste Dio, questo il pensiero nascosto che non comprendiamo mai.
Se non esiste Dio, io sono dio. L'ego ama sentirsi Dio.
Cristo è riuscito a dimostrare a se stesso che la morte non esiste, l'ego è scomparso e lui risorto. Il messaggio che ci dona è: "anche voi, cosa aspettate?!".

I bambini lo sanno, l'uovo è tondo, rappresenta l'essere umano completo, Cristo, e la sorpresa nell'uovo è il messaggio di Cristo: "La morte non esiste".

25 March 2015

La meditazione del Lago

Siamo in una Valle, la Valle del nostro essere.


Camminiamo verso Nord, verso l'alto, osserviamo.

Stiamo cercando un Lago.

Diamo il benvenuto a qualsiasi elemento incontriamo.

Eccolo, Lago. Lo salutiamo e ci sediamo ad osservarlo.

Nel momento in cui ci sediamo un uccello si posa sulla nostra spalla sinistra.

L'uccello si acquieta. Anche noi. L'acqua del Lago diventa immobile, la testa dell'uccello pure.

 Restiamo in profondo silenzio ed immobili per quanto vogliamo, anche per pochi secondi.

Al termine ringraziamo Lago e Uccello

22 March 2015

Narnia, una "Valle del Tao"

Il primo libro delle Cronache di Narnia, "Il Leone, la Strega, l'Armadio" è un bell'esempio di "Valle del Tao". Alcune delle mie annotazioni saranno più comprensibili a chi ha una minima conoscenza della "Valle", pur tuttavia il filo conduttore della vicenda ha profondi risvolti sulla vita di ognuno.
Mi rifaccio al film perché il libro l'ho letto molto tempo fa.


Quattro ragazzi si ritrovano in Narnia, un mondo fantastico. Vi entrano da un armadio, da una porta. Si entra sempre da una porta nel mondo interiore, mondo precluso dalla nostra coscienza, sempre vigile affinché si resti nel cosiddetto mondo reale. Ogni meditazione esige una porta, Narnia ne ha una: l'armadio. Anche Tolkien, nel Signore degli anelli, fa entrare i quattro hobbit protagonisti nella "Valle" di Tom Bombadill da un cancello di una lunghissima e inaccessibile siepe.
La porta segna il passaggio da un emisfero cerebrale ad un altro. Purtroppo viene troppo poco cercata nella nostra frenetica civiltà.


Siamo a Londra, seconda guerra mondiale, durante i violenti bombardamenti nazisti. I giovani venivano messi in salvo nelle campagne.
I nostri quattro protagonisti si ritrovano, soli e tristi in una bella tenuta. L'apertura della porta che da l'accesso a Narnia avviene grazie alla più piccola, quella che mantiene ancora in sé lo spirito puro dei neonati, ancora non corrotto dall'ego come i fratelli che litigano fra di loro. Il nostro bambino interiore, non ancora bambino vampiro.


La Valle al di là della porta è piena di neve, fredda. È come il loro umore, come il mondo in guerra, il mondo dove l'ego impazza: una Valle fredda è sempre interpretabile in questo modo.
La bambina che al termine sarà la regina dell'est, cioè del nostro lato Yang, incontra un Fauno (qui vi rimando ad un altro mio articolo, il labirinto del fauno). Il fauno ha gli zoccoli, è un quadrupede.


La piccola accende una scintilla di speranza portando il suo candore-calore nella Valle e il Fauno ne è subito influenzato, liberandosi dagli influssi dell'ego. Ego che Lewis, l'autore di Narnia, rappresenta con una donna, la regina di ghiaccio. Al fratello minore, il più turbato dalla guerra, che al termine sarà il re dell'Ovest, la nostra parte Yin, avviene di incontrarla subito appena fa il suo ingresso nella Valle, lui, il suo ego, tiene la Valle bloccata e l'incontro fra i due, non è casuale. Il lato uccello, la mente è turbata.


L'asse Nord-Sud della Valle è rappresentato dagli altri due fratelli, il maggiore diventerà il re del Nord, la testa, mentre la sorella sarà regina del Sud, la pancia. Nonostante i loro dubbi e le loro ansie, entrano bene in Narnia e ben presto assieme alla sorellina si avviano alla ricerca dell'elemento essenziale della Valle, il centro, il cuore, rappresentato da Aslan, il Leone. Ogni Valle è preda dell'ego senza lo spirito, senza il cuore.

I nostri tre ragazzi passano un altro elemento base della Valle: Fiume. Questo è ghiacciato, l'acqua, la vita non può quindi fluire, la causa è l'assenza dell'elemento equilibrante di Fiume: Fuoco. Non può esserci fuoco perché la regina del ghiaccio spegne ogni vita col suo mortale tocco, trasformando ogni essere vivente della Valle in pietra. Nella valli si trovavo tante pietre, sono tutti gli episodi della nostra vita accadutici che abbiamo voluto rimuovere senza usare consapevolezza per scioglierli, per capirli. La coscienza, l'ego, li rimuove, si difende così in maniera stolta e la persona perde vita man mano che la vita procede.

I ragazzi avvicinandosi al Leone, cioè all'equilibrio di acqua e fuoco, fanno sì che avvenga il disgelo, che torni il calore che scioglie il ghiaccio e rispunta dopo cento anni la primavera. Qui avviene un episodio che un adulto potrebbe trovare ridicolo, arriva Babbo Natale portando doni ai ragazzi. Eppure il simbolismo e profondo, Babbo Natale è il vecchio saggio, l'anno vecchio che finisce e quindi rappresenta il ciclo della vita che può ricominciare. 


Ogni ciclo porta doni, il ciclo produce sempre qualcosa. E i ragazzi ricevono questi doni, il Nord una spada, il simbolo della saggezza che taglia il vero dal falso, il Sud riceve un arco col quale decide di vita e morte come i nostri genitali, l'Est ha in dono una pozione guaritrice come la nostra mano destra sa fare. Manca sempre l'Ovest. Il ricongiungimento avviene quando tutti e quattro arrivano da Aslan, cioè sono ora al centro della Valle.

Sconfitto l'ego i quattro ragazzi sono ora re e regine e governano i loro punti cardinali, e Aslan è al loro centro. Ora la Valle è in perfetto equilibrio è la persona, (Una persona, una Valle) è completa.

L'autore purtroppo lascia che Aslan vada via e i nostri ragazzi si ritrovano fuori dalla Valle, fuori dalla porta dell'armadio e li vediamo alla fine del film bisticciare  ancora fra di loro. Senza Aslan questo è la normalità.


Nota per il Sud: Se il seme esce e la vagina accetta si ha vita esteriore.
Se il seme esce e si disperde o la vagina non accetta si ha morte esteriore ed interiore.
Se il seme non esce e la vagina accetta si ha vita interiore con l'orgasmo di entrambi.