Words in my back
Coming from nowhere
Negli ultimi anni lo studio ultra trentennale del Tai Chi e del Qi Gong della International Tai Chi Chuan Association, scuola fondata dalla ...
Dentro la Valle, dentro se stessi.
Finalmente fermi in noi.
Una Tigre improvvisa, un Cervo che guarda.
Rumore di ali, onde misteriose.
Una grotta per riposare, una foresta che disvela.
Profondo il nostro essere.
Nessuno lo sapeva, noi neppure.
Un fiore nasce, cresce e muore.
La sua bellezza resta nell'essere un fiore.
Una breve brezza ondeggia i suoi petali.
Il Tai Chi ci fa tornare noi stessi.
Ondeggiamo lenti, sospinti dalla brezza della vita.
Incuranti dei falsi problemi che ci siamo costruiti.
Ora siamo quei fiori dai mille colori.
La vita ha due assi, uno orizzontale ed uno verticale.
La vita quotidiana si svolge sull'asse orizzontale, l'asse della superficie. Da un lato il lavoro, dall'altro lo svago, il piacere. Un binomio Yin e Yang. Il segreto della vita è comprendere il punto centrale, l'incrocio dei due assi.
Più si lavora e più si cerca piacere. Agogno un viaggio in isole o terre remote, ma più l'agogno e più mi sposto dal centro e più significativa è la mia alienazione dalla realtà e l'asse comincia a ballare, come una bilancia impazzita.
L'asse verticale è l'asse della profondità, i popoli orientali nel passato erano orientati su quest'asse, i monaci zen, l'adepto taoista, lo yogi, entravano in stati di vita profonda con la meditazione, a volte talmente profondi che non si muovevano più. È lo stato dell'immobiiItà, contrapposto allo stato del movimento rappresentato dall'asse orizzontale.
Viviamo ormai di quest'asse, il movimento globale, la comunicazione globale, il terzo occhio sempre aperto che fagocita, che mangia tutto. Polifemo con il suo gigantesco, unico occhio, ben lo rappresenta. Ulisse è il grande saggio occidentale che riesce a "chiudere" il terzo occhio e si centra.
Centrarsi, cioè avvicinarsi all'interazione dei due assi senza più oscillare paurosamente di qui e di là come stiamo facendo.
Il Tai Chi rallenta, ci porta più verso il centro, ci aiuta a capire la necessità di avere un asse verticale nella nostra vita, il saggio, l'illuminato non si sposta più dal centro della croce.
Pasqua per i bimbi è sinonimo di Uovo, uovo di cioccolato, una delizia, e dentro la sorpresa, spesso non all'altezza delle aspettative.
Pasqua è la risurrezione di Gesù che diventa Cristo. Prima era solo Gesù, un essere umano come noi, un essere dove l'ego detta come vivere, con i mille risvolti di morte.
Questo ego porta Gesù verso la morte, ma la morte non esiste e Dio attraverso Cristo vuole dimostrarcelo. Cristo sulla croce si libera dell'ego, il momento è quando dice: "non la mia, ma la tua volontà Padre".
L'ego vuole solo la nostra morte e la morte di tutti, si pascia di morte e croce, con questi tiene il dominio e rinnega Dio, se esiste la morte non esiste Dio, questo il pensiero nascosto che non comprendiamo mai.
Se non esiste Dio, io sono dio. L'ego ama sentirsi Dio.
Cristo è riuscito a dimostrare a se stesso che la morte non esiste, l'ego è scomparso e lui risorto. Il messaggio che ci dona è: "anche voi, cosa aspettate?!".
I bambini lo sanno, l'uovo è tondo, rappresenta l'essere umano completo, Cristo, e la sorpresa nell'uovo è il messaggio di Cristo: "La morte non esiste".