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Mente, diaframma, corpo

Negli ultimi anni lo studio ultra trentennale del Tai Chi e del Qi Gong della International Tai Chi Chuan Association, scuola fondata dalla ...

11 January 2015

La Tempesta di Giorgione

La Valle della Tempesta



Vi proponiamo un'interpretazione del capolavoro di Giorgione:
"La Tempesta"
 fatta con l'uso della "Valle Taoista"


Vedo per prima cosa il fiume,
dà la possibilità di passare,
invita l'uomo a sinistra col bastone

Lui è timoroso
non ha lui il bambino sulla pancia
guarda la donna

Il bastone significa che ora ha raggiunto la saggezza

la donna pure lei tiene il bambino sulla pancia
lo protegge, ma allo stesso tempo ha l'aspetto che lo lascia aperto
Libero arbitrio in questa Valle

Perché l'uomo è timoroso se è saggio?

Non lo era prima saggio
lo è diventato con la nascita del bimbo
la gravidanza lo rendeva timoroso

Perché?

Per paura della trasformazione
non sa cosa può perdere lui
ha timore di perdere qualcosa di se stesso
ma quando capisce di avere conquistato se stesso diventa saggio
la nascita è la scintilla x questa comprensione

La Tempesta?

Si può vedere come il conflitto

Conflitto che è lontano

Si, lo è
Guardava di nascosto
Prima
Ma ha il bastone
Quindi già si prevede la sua saggezza

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L'immortale capolavoro ci mostra nel medesimo istante passato e presente in quella che "sembra" una raffigurazione statica, ma che ad ogni visione mostra nuovi profondi elementi.
Come noi attuali viventi manchiamo di profondità! 

Sull'esser religiosi

Pensate che bello se non ci fossero più religioni. Queste sono sempre state apportatrici di guerre e morte perché difendono dei credi umani che sono in antitesi all'essere "religiosi", cioè rispettosi dell'altro diverso da sé.
La religione distrugge la religiosità perché vuole incanalare Dio. Dio è libero.

01 January 2015

Fluire

Mentre Confucio contemplava sul monte Lu-liang le acque che precipitavano da un'altezza di trenta canne e la schiuma che scorreva per quaranta li, tanto che le testuggini, i sauri, i pesci e le tartarughe non potevano nuotarvi, vide un uomo che vi nuotava.



Lo prese per uno che, avendo dei dispiaceri,

volesse darsi la morte e ordinò ai suoi discepoli di correre alla sua altezza e di afferrarlo.
Ma costoro avevano fatto alcune centinaia di passi quando quello uscì dall'acqua e se ne andò a passeggiare lungo l'argine, con i capelli sciolti sulle spalle cantando una canzonetta.

Confucio lo seguì e l'interrogò dicendo: - Ho creduto che tu fossi un fantasma, ma esaminandoti vedo che sei un uomo.
Mi permetto di chiedere se hai una Via per avventurarti nelle acque.

- No, non ho nessuna Via - disse l'uomo. - Ho cominciato con lo stato nativo, ho progredito con le qualità naturali, mi sono perfezionato con il decreto celeste.

Entro insieme al flusso ed esco insieme al riflusso. Seguire il modo di comportarsi dell'acqua senza averne uno mio proprio: questo e il modo con cui mi vi avventuro.

Chiese Confucio: - Che significa: ho cominciato con lo stato nativo, ho progredito con le qualità naturali, mi sono perfezionato con il decreto celeste?
- Che io sia nato sulla terra e mi trovi bene sulla terra è stato nativo - rispose l'uomo - che abbia progredito nell'acqua e mi trovi bene nell'acqua è qualità naturale, che io faccia in un certo modo senza sapere il perché è decreto celeste.

Chuan Tzu