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Mente, diaframma, corpo

Negli ultimi anni lo studio ultra trentennale del Tai Chi e del Qi Gong della International Tai Chi Chuan Association, scuola fondata dalla ...

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04 October 2018

Le pietre sul passato


Nella Valle del Tao* si possono trovare delle pietre, esse sono le "pietre messe sul passato". Possono essercene molte, sono situazioni non risolte, rabbie e -non perdono-. Prendiamone una in mano, abbracciamola e sentiamo col cuore chi c'è dietro, dentro questa pietra. Chiediamo alla consapevolezza di spiegarci il significato che non abbiamo compreso di quella situazione. Perdoniamola e perdoniamoci finché la pietra non si dissolve.

Una donna chiede: "Maestro mi può dare una mano: ci sono delle situazioni della mia vita passata che io non riesco a perdonare, ci ho provato ma non ci riesco. Come si fa? Che lavoro bisogna fare su se stessi?"

Pioggia Opportuna: "senza perdono si sta male e questo l'hai capito. Perdonare non vuol però dire pensare di aver ragione e dall'alto di questa ragione dimostrare clemenza. Perdonare vuol dire capire che, in fondo, l'altro non ha fatto nulla, che la vita ha portato a quella situazione ed è meglio ora scioglierla. Se tu perdoni convinta d'aver ragione non perdoni e nulla cambia. Il perdono è quindi la richiesta di uno "scioglimento" di quello che è accaduto. Fai questa richiesta allo spirito, a quella entità in cui tu credi. E poi ascolta nella tua mente cosa fare per sciogliere il passato."

Un uomo chiede:
"Considerando che il passato non puoi cambiarlo, mentre il futuro si.... direi di metterci una pietŕa sopra ed amen"

Pioggia Opportuna:
"Il passato grava nella mente delle persone, se ci metti una pietra sopra resta comunque nell'inconscio creando nel futuro gravi danni. Quante persone malate o depresse o che soffrono d'ansia solo per non aver sciolto il passato!"

L'uomo ribatte:
"Ed è sbagliato (secondo me). Il passato è qualcosa che in nessun modo potrai cambiare. Ti segna. Ti porta dolore, rimane lì ed ogni tanto, a volte, spesso riemerge. L'importante è saperlo gestire. Fare tesoro ed esperienza del passato, ma mai permettergli di modificare in peggio il futuro"

Pioggia Opportuna:
"Il passato si può sciogliere, ogni errore alla luce della consapevolezza si disfa e ci lascia liberi. Il detto "mettere una pietra sopra il passato" già in sé dice tutto perché, quella pietra resta, grava, anche se magari inconsciamente sul nostro presente."

*La Valle del Tao e la rappresentazione di sé stessi in forma di ambiente con animali, alberi e ogni cosa che si mostra in essa.

15 October 2017

L'occhio del ciclone

Quale è l'unico posto sicuro nel caso di un ciclone? Il centro, esattamente in mezzo. Se siamo capaci di stare nell'occhio del ciclone siamo salvi.

Questa è la metafora della vita: un ciclone, il ciclone è la vita.

Molti fuggono e non vivono, molti sono nei punti più tragici del ciclone e restano spesso danneggiati. I più sono più vicini al centro e ogni tanto ne vengono sconvolti. Pochi hanno capito e sono sempre nel centro della loro vita, nell'occhio del ciclone.

Quando finalmente si trova il coraggio si salta finalmente dentro. Naturalmente è uno sconquasso: "Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai in una selva oscura che la diritta via era smarrita." Qui Dante esprime l'angoscia di trovarsi improvvisamente non più sulla retta via, la via falsa, fuori dal ciclone, ma nella selva oscura, nel ciclone stesso. Dovrà percorrere Inferno, Purgatorio, Paradiso (pancia, testa e cuore) per arrivare nell'occhio del ciclone.
Qui si trova la pace, la pienezza, si è arrivati.

Ci vuole qui molta consapevolezza perché il ciclone, la vita, si muove e noi dobbiamo ascoltare per capire dove si muove e restarne al centro.

PS In un mio post sul film "Il labirinto del fauno", Ofelia entra nel labirinto-ciclone quando trova "l'occhio" mancante del fauno.

05 October 2017

L'albero della Vita

L'essere umano studia tutto fuorché se stesso. Vengono sprecati tantissimi soldi ed energie per studi inutili, per ricerche scientifiche senza senso, l'ultima di cui ho sentito parlare è sul fatto che chi prende il caffè amaro ha più tendenze psicopatiche. Una ricerca del nord Europa, una ennesima ricerca "idiota".

Nessuno studia come dovremmo muoverci, respirare, pensare. Chi inizia Tai Chi si trova spesso spaesato, si domanda: devo capire tutte queste cose su me stesso?! Sì, viviamo tutta la vita con noi stessi, dentro noi stessi, abbiamo malattie, posture vergognose, non respiriamo.

Esistono due alberi, l'albero della conoscenza e l'albero della vita. Ne parla anche il vecchio testamento. Siamo molto attratti dall'albero della conoscenza, facciamo studi, ricerca, la mente ha sempre un nuovo giocattolo per occupare il tempo, abbiamo l'ultima soap opera o l'ultima serie Netflix da guardare.

L'albero della vita invece chiede qualcosa di molto diverso, chiede di respirare, di sentire in ogni momento il piacere di questa funzione fondamentale che è sempre stata con noi e sempre sarà con noi.

Chi è legato all'albero della conoscenza tratterà il respirare come una perdita di tempo, tanto è automatica, posso occuparmi di altro.
Chi ama l'albero della vita amerà respirare, amerà stare un po' con se stesso, amerà comprendere come funziona la propria mente, la propria vita.

Questo è quello che fa il Tai Chi: un ritorno al Paradiso perduto.

30 July 2017

Meditazione, la nostra medicina

In tempi di degenerazione medica è importante arrivare ad una consapevolezza sulla guarigione.
La meditazione è la principale forma di guarigione che gli esseri umani hanno; bambini, animali quando sono malati si immobilizzano, entrano in uno "stato meditativo" per permettere all'energia che ci mantiene in vita di guarirli.

In Oriente il lavoro energetico era normale, in India il Prana nei Chakra, in Cina e altri paesi il Qi scorre nei meridiani e nei punti energetici, tutta la medicina cinese si basa su questo.

Nel taoismo la persona medita sui centri energetici, il portare l'attenzione a determinati punti li "riapre", permette al Qi di tornare a fluire e questo cura, fa si che la salute torni o si mantenga. Non basta, la salute passa attraverso la nostra mente, attraverso quello che pensiamo: se ci ammaliamo lo "vogliamo", si dice: "mi sono" ammalato.

Meditare è prendersi cura di sè, è restare un po' in se stessi, è un momento in cui cerchiamo di capire perché ci siamo ammalati.

Qui trovate due meditazioni guidate, la prima dura una mezz'ora e riguarda quella che nel taoismo viene definita "piccola orbita microcosmica" o "piccolo circuito celeste".

La seconda è una visualizzazione della "Valle del Tao" e percorre i "sette Chakra". Siete liberi di usarla tenendo conto che resta di mia proprietà intellettuale.

1) Orbita microcosmica

2) L'arcobaleno nella "Valle del Tao"

11 April 2017

Meditare

Come in una grotta, ascoltando l'acqua che gocciola stando nel buio indistinto.
Le stelle sono i nostri punti energetici.

Come un toro infuriato od un cavallo imbizzarrito da domare, così stiamo seduti nella posizione di meditazione a domare la nostra mente.

Seduti entriamo nella porta della meditazione.
Come fare? La parete rocciosa davanti a noi sembra liscia e insuperabile... C'è però una fessura, c'è però una parola magica...

Ali Baba l'aveva trovata: apriti Sesamo.

I 40 ladroni sono i nostri pensieri, quelle nuvole che impediscono di vedere il sole. Chiediamo: apriti Sesamo. Dobbiamo sempre chiedere allo Spirito per poter entrare nella porta della meditazione.

Entriamo.

Immobili aspettiamo. Questa è la porta per entrare in se stessi, in meditazione siamo finalmente noi stessi, non vaghiamo in meandri vacui ed inutili facendo questo e quello: stop.

La nostra mente va allenata, va capita. Seduti immobili come su un toro infuriato od un cavallo selvaggio, senza fare nulla, lasciamo che senta la forza della nostra immobilità e in poco tempo viene domata. Qui raggiungamo il benessere, l'energia si muove in tutto il nostro essere, il corpo sparisce.

Qui possiamo trovare Pace, Guarigione, Felicità, basta chiedere allo Spirito.

La nostra coppa svuotata ora si riempie di contenuti profondi e benefici. Dentro non c'è più veleno, ora possiamo attingervi e berne il liquido sacro.

Ascoltiamo, lo Spirito sta comunicando con noi, ha già risposto alla nostra chiamata, ma diamoci tempo di comprendere quali sono i nodi da sciogliere, quali dei nostri pensieri formulati, anche in un lontano passato, sono i nodi che ci impediscono di essere completamente uno con noi stessi.

Poi silenzio nell'attimo presente, nell'"istante sacro"

24 December 2016

Le quattro stagioni

Ogni ciclo si conclude, deve esserci conclusione, affinché ci sia l'inizio di un nuovo ciclo.
Il vecchio Babbo Natale lascia il posto al bambin Gesù: l'anno nuovo sostituisce il vecchio.

Si chiamano cicli produttivi, ogni anno è un ciclo produttivo: in questo periodo il seme dorme dentro la terra aspettando i primi segnali della primavera, della nuova luce per dare inizio al nuovo ciclo produttivo.

Il taoismo insegna che la vita è un e/e, non un o/o. Chi ignora questo sarà sempre in dubbio: presepe o albero di Natale? Babbo Natale o bambino Gesù?
La verità è univoca, non ci sono "molte verità", ma sicuramente essa ha molti strati sovrapposti, ogni strato non contraddice un altro strato, per un Cristiano il Natale è la festa della natività, per un non Cristiano no, ma per entrambi il Natale resta vero: in questo periodo la Natura cambia il suo ciclo, ne termina uno e ne inizia un altro ed è normale che i simboli ancestrali dell'essere umano si mischino ai simboli più recenti.
L'O/o porta alle guerre, se voglio stabilire che questo è giusto e quest'altro sbagliato senza tener conto dell'e/e allora sono folle.

L'inverno è l'inverno e l'estate è l'estate, indubbio, ma se nella mia mente scatta la preferenza per una delle due, insorge in me la scissione. Adoro l'estate! Ecco che sopraggiunge l'inverno, ahi ahi, che freddo, che giornate bigie, che buio. Si attende l'arrivo della "bella stagione" -  il taoismo mette in guardia, definisco il bello? Creo il brutto -. Non esistono belle stagioni! Esiste il ciclo , esiste l'anno, un ciclo produce, dà qualcosa, la natura fa doni, il vivere appieno il ciclo produce molti doni, doni materiali, doni spirituali, doni di saggezza in chi lo comprende.

Le stagioni sono quattro, il motore a quattro tempi ha quattro fasi, aspirazione - primavera, compressione - estate, scoppio - autunno, scarico - inverno.
Se prediligo l'estate mi identifico con la fase della compressione: eppure si chiama motore a scoppio, questa è la fase che muove l'automobile e che da i frutti in natura, sono necessarie ed importanti tutte e quattro. La mia mente deve capire, apprezzare il ciclo, non una sua parte a danno di un'altra.
L'estate è bella, simboleggia una fase intensa della vita, possiamo identificarla negli esseri umani nel periodo che va dai 24 ai 48 anni; si lavora, si fanno figli, si è attivi, è la fase del fare, la nostra società comprende bene questa fase, ma l'esaspera, la protrae: se un albero non lasciasse ad un certo punto cadere i suoi frutti, le sue foglie, crollerebbe su se stesso. È questo che avviene, vi è una quantità di persone che nell'autunno della loro vita hanno mille problemi di salute e parecchie muoiono: hanno protratto l'estate, non sono connesse con il ciclo vitale.

L'inverno è il periodo dell'essere, in una società del fare, della produttività, questa è una stagione difficile da affrontare, arriva l'influenza, ci si ammala, la malattia costringe a fermare il fare, molti di più gli ammalati in gennaio, febbraio quando "l'elastico" si è tirato troppo.

L'orso va in letargo, noi no, continuiamo a fare, incuranti di noi stessi e dei nostri reali bisogni, inseguendo miraggi estivi. L'orso è per i nativi americani il simbolo della meditazione, per loro l'orso non va semplicemente a dormire, no, entra in meditazione. Che semplice e mirabile accostamento...
Da noi non si sa neppure cosa è la meditazione, eppure gli esseri umani la praticano e la studiano da millenni in ogni parte della terra. Da noi si va al massimo a  qualche corso di Mindfullness, un vuoto presepe. Meditazione non è cercare di spegnere l'essere umano, al contrario.

Il presepe è un bell'esempio di meditazione, un esempio vivo.
Sediamoci o sdraiamoci, le due mani toccano il Tan Tien, un centro energetico sotto l'ombelico, è la "mangiatoia". Le mani sono collegate ai due emisferi cerebrali, Yin e Yang, femminile e maschile, madre e padre. Il contatto sul Tan Tien genera quella scintilla che lo "accende", lo attiva, il bambin Gesù nasce.
Da qui, come fa una caldaia, l'energia si muove in tutto il nostro essere. Il terzo occhio è oscurato, - la stella cometa - non permette più alle "cose mondane" intromissioni, non devo fare nulla, immobile, entro finalmente in me stesso. Il presepe è raffigurato come una grotta di notte, il nostro fare, l'estate ha tanta luce, tanto sole, l'inverno ha tanto buio ed è un buio benefico, finalmente vedo le stelle, vedo le luci del mondo interiore, l'energia, il mio vero essere.

Albero o Presepe? E/e.



Questa meditazione possiamo farla anche durante il cenone del 24 sera oppure durante il pranzo di Natale (cenone o pranzo? :)
Basta guardare l'albero, il puntale richiama la stella cometa, finisce in un punto, facciamo diventare la nostra mente un punto seguendo il puntale, "fermiamo il mondo!". Guardiamo poi le tante luci e gli addobbi, sentiamo dal nostro cuore la stessa luce ed allegria, respiriamo, allargandoci, liberi.
Adesso scendiamo in basso, verso le radici ed osserviamo i doni, il frutto del ciclo vitale, i doni della natura o, e i doni di Dio che la vita ci offre.

Per chi avesse voglia, qui un file audio: una meditazione da me guidata su questi temi.

Ed anche una canzone adatta:

Carlo Lopez "La Valle del Tao"©

03 December 2016

Foglie d'Autunno

Isabella ci manda questa bella foto di lei che pratica Tai Chi una domenica mattina al parco.
Siamo a Milano, Giardini Pubblici.



Le foglie di Ginkgo quando cadono creano un tappeto bellissimo di un giallo stupendo. Girano delle foto sul web di un monastero in Oriente con un Ginkgo millenario e queste foglie rallegrano per settimane chiunque passi avanti a questo albero.

Ma a Milano questo soave tappeto dove le spose cinesi vengono nel giorno del loro matrimonio a sedersi per farsi fotografare, evidentemente ai nostri amministratori interessa poco ed ecco che dopo poco tempo la nostra Isabella ci invia una triste foto finale.



Qui, alla nostra scuola di Tai Chi, che deve il nome al Ginkgo del suo giardino, le foglie sono ancora stese sul terreno e animano lo sguardo di noi praticanti. Anche qui volevano toglierle, ma abbiamo detto di no, le toglieremo fra qualche giorno quando la loro vita sarà passata interamente al terreno che le aveva nutrite.



Meditazione delle foglie

Immaginiamo di camminare lentamente sulle foglie in un bel sentiero.
Cerchiamo una grotta, il sentiero porta lì.
Entriamo nella grotta buia.
Siamo sospesi e ci muoviamo nello spazio grazie al movimento della nostra pancia, del Tan Tien, il baricentro del nostro essere. Si trova proprio sotto l'ombelico.
Cerchiamo ora il centro della grotta.
Una volta arrivati qui ci sentiamo al centro dell'universo e restiamo sospesi ed immobili rigenerando il nostro spirito.

A Gabriella



31 October 2016

Meditazione di Halloween

Il Tan Tien della pancia è la porta di Halloween.
L'orbita microcosmica corrisponde al giro del sole durante l'anno, Solstizio d'estate, punto sopra la testa; Solstizio invernale, perineo; cuore davanti e dietro, Equinozi e Tan Tien la notte di Halloween.
È quel passaggio dell'anno pauroso per molti, il buio avanza, le notti sono lunghe, la depressione può prendere il sopravvento: meglio restare attivi e solari!

Gli eroi invece hanno il coraggio di entrare nell'Ade, lo fanno per diventare completi, Lao Tzu, Cristo, Virgilio, Dante, Aragorn, Harry Potter.

E la zucca? La zucca accesa simboleggia la capacità di fare il vuoto interiore per accendere la luce della nostra interiorità che finalmente trova spazio.

11 May 2016

Su Pene e Vagina

Un giorno mi resi conto che il pene era come un albero. Cominciai a sentire, facendo l'amore, che la base del pene erano le radici e da lì iniziava il tronco.

Realizzai che sino ad allora ero stato troppo preso dalla punta, dal cercare di arrivare bene dentro la vagina per trovare così godimento e dare godimento. Era sbagliato, dovevo partire dal tronco. L'energia era così in entrambi molto potente.

L'energia sessuale è energia e segue la mente. Una mente ampia muove molta energia, una mente ristretta ne muove poca.
Una mente che comprende diventa ampia ed  avevo compreso che il pene è un albero.

Il dubbio adesso era che non sentivo bene la punta del pene in questa comprensione. Un albero ha una chioma, la cappella è più punta che chioma.

La soluzione venne da lì a breve: la vagina era la chioma! Il pene e la vagina erano le due parti di un albero che diventa uno all'atto della penetrazione.
La cappella si "innesta" perfettamente nella vagina che è la parte alta dell'albero, la chioma ed i rami.

Con questa immagine nella mente l'energia è al massimo della sua potenza.

Il pene non più "arma" fallica come tutti i maschi inconsciamente hanno, ma come completamento dell'amore nel rapporto sessuale.

L'albero della vita, di biblica memoria, che Adamo ed Eva avevano perso, cioè l'albero del perfetto completamento sessuale ed energetico.

Ps
Anche la mano nella masturbazione maschile completa il pene come "chioma" mentre la donna cerca più le dita come completando opposto.

27 April 2016

Meditazioni da tomba

Vanno molto di moda le meditazioni da tomba.
Sono quelle meditazioni che cercano di spegnere la mente, cercano di portarla su un piano tombale, antecedono la morte vera e propria.

I tombali hanno il viso grigio, questo fatto è causato dal blocco rigoroso che attuano fermando la loro mente nella meditazione, mente che invece potrebbe usare la meditazione per sciogliere ogni nodo che si è procurata nella vita quotidiana con pensieri e decisioni che stringono e limitano la sua potenza vitale e così guarire l'intero nostro essere.

Quale potente mezzo di vita è la meditazione!

Le persone che seguono la "meditazione tombale" si trovano bene con queste, hanno già deciso che non vale più la pena continuare la loro vita e così, grazie ad esse, cesellano la loro bara.

<hr>  

Da, Un corso in Miracoli

T-11.V.1. No one can escape from illusions unless he looks at them, for not looking is the way they are protected.

1. Nessuno può sfuggire alle illusioni a meno che non le guardi, perché il non guardarle è il modo per proteggerle.

14 March 2016

La meditazione estesa

Chiudiamo gli occhi, un momento di pace, un momento di godimento per noi.

Lo spazio attorno a noi è sacro, la mente spazia, godiamoci lo spazio come fossimo a passeggio in un bel giardino.

Troviamo il centro dello spazio, un prato meraviglioso, semplice, con fiorellini ci chiama. Ci sediamo.

Qui siamo perfettamente centrati, immobili.

La nostra mente è potente, sentiamola, percepiamola: questo spazio è il regno di Dio.

Ora lo estendiamo a tutti, in tutte le direzioni a tutti. Tutti coloro che vengono in mente, amici nemici entrano in questo spazio perfetto.

Lo estendiamo a tutti e tutto diventa sacro.

Lasciamo che l'estensione sia infinita, senza tempo mentre noi in completa pace, immobili ne godiamo.

12 September 2015

La Valle dell'amore

La Valle dell'amore

Facendo l'amore è bene che la donna arrivi senza indugio al suo orgasmo. Quando questo avviene deve tenerlo aperto, lungo e deve rimanerci. L'uomo naturalmente deve fare l'opposto, il suo orgasmo deve arrivare alla fine del rapporto amoroso. Se vi arriva troppo presto priva la coppia del naturale godimento e dello scambio energetico necessario all'amore. Procrastinare l'orgasmo è una tecnica che si impara, e fa si che il rapporto rimanga in una Valle, passiamo chiamarlo la Valle dell'orgasmo, uno stato di benessere, di piacere continuo, in cui i due partner si confondono fra loro e diventano uno.

La donna deve assolutamente evitare di far venire l'uomo, purtroppo ci sono donne che hanno questo come scopo, è un meccanismo più o meno inconscio di "appropriazione dell'orgasmo maschile", di potere, ma porta solo al termine del loro stesso piacere.

L'uomo col tempo può imparare ad avere un "orgasmo interno". L'orgasmo esterno della donna avviene con la stimolazione del clitoride, quello interno della vagina, l'orgasmo dell'uomo è un orgasmo esterno e si può imparare ad avere un orgasmo interno senza emissione del seme molto simile a quello della donna: è questione di ascolto, si accorgerà così che avvengono degli apici nel rapporto che possono essere prolungati e intensificati sino ad avere questo orgasmo interno.

Non è bene cambiare spesso posizione, non si può fare l'amore stando in testa. Chi è in testa ama fare cose strane, cambiare posizione spesso, fantastica, si spinge verso la pornografia e cerca molte altre cose inutili. È un problema della nostra società l'essere in testa, ma conduce a rapporti frettolosi e generalmente insoddisfacenti. È possibile imparare a "scendere": piano piano, durante il rapporto, eliminate il bisogno di altro, concentratevi sul vostro piacere e sul partner, aprite il corpo e respirare, entrare nella Valle dell'amore e sarete entrati in uno stato di meditazione e meditazione è benessere, salute e gioia.

01 September 2015

La mente che mente

La mente mente. È bene tenerla ferma, raggiungere l'immobilità della mente: solo a questo punto si entra in uno "spazio" dove la vita è vita, dove l'energia ci inonda e ci cura, dove esiste sanità e la mente non è meschina a soppesare i pro e i contro di ogni nostra azione, dove i soldi la fanno da padrone perché li siano schiavi della paura.

Come tenere immobile la mente? La meditazione aiuta, ci sono innumerevoli tecniche, dal respiro alla percezione energetica, dalla visualizzazione della Valle al movimento lento del Tai Chi; lo scopo è lo stesso, fermare la mente ed entrare nello spazio sacro dove siamo uno col Tao, con Dio.

Neppure la meditazione basta, ci deve essere un desiderio continuo, una voglia di esser lì, di esser tutt'uno, mente, corpo, energia, di esser fermi nell'istante sacro dove non ci si sposta nel passato e dove non si scivola nel futuro.

La gola può essere un buon punto di ascolto, nella nostra società è molto chiusa energeticamente. Testa e cuore separati.
Fermo a sentire l'energia della gola, davanti e dietro, aspetto la guida energetica, il Qi, il Prana in Oriente, lo Spirito Santo in Occidente; quando sento il movimento energetico, ecco, ascolto immobile e realizzo.
Il mento si scioglie, non mento più a me stesso come nella mente che mente avviene, ma ora la Mente mi culla nel suo abbraccio vitale.

Se scappiamo via, deve esserci consapevolezza, non lasciamo ai nostri pensieri il consueto dominio di noi, fermiamoci ancora, ritroviamo il miele dell'esser fermi, fra le due sponde del respiro, di nuovo a casa.

25 March 2015

La meditazione del Lago

Siamo in una Valle, la Valle del nostro essere.


Camminiamo verso Nord, verso l'alto, osserviamo.

Stiamo cercando un Lago.

Diamo il benvenuto a qualsiasi elemento incontriamo.

Eccolo, Lago. Lo salutiamo e ci sediamo ad osservarlo.

Nel momento in cui ci sediamo un uccello si posa sulla nostra spalla sinistra.

L'uccello si acquieta. Anche noi. L'acqua del Lago diventa immobile, la testa dell'uccello pure.

 Restiamo in profondo silenzio ed immobili per quanto vogliamo, anche per pochi secondi.

Al termine ringraziamo Lago e Uccello

18 March 2015

Uova Fritte

Nota introduttiva: questo articolo è pubblicato sul mio blog unicamente per fare audience; sono invidioso della mia amica Irene che ha raggiunto col suo blog di cucina vegana un milione di visitatori, quindi è un articolo che serve solo ad attirare polli. Se siete fra questi, cliccate su g+ che sta, rosso su bianco come le uova, da qualche parte sulla pagina.

Veniamo al contenuto del post, sul perfetto cucinare le uova fritte.

Prendete tre uova, non una di più, non una di meno, una per la testa, una per il cuore, una per la pancia.
Nel mentre scaldate una padella assolutamente antiaderente così da dover mettere solo un leggerissimo strato d'olio.
Appena l'olio è caldo, cioè subito e se burro, subitissimo, con abile mossa rompete con eleganza le uova sul bordo della pentola. Evitate di sporcare, questo sarà determinante nell'attribuirvi un punteggio dall'1-al 10 (non barate).

Se le uova si rompono sappiate che eran vecchie, non è mai colpa vostra e questo significa che mangiate troppe poche uova! Le uova sono altamente energetiche, vi nutrono bene.

Tre uova ci stanno bene in una pentola, l'occhio vuole la sua parte per cui osservate la forma a triangolo che giace davanti ai vostri occhi. Questa è la parte più meditativa del vostro cucinare, distogliete lo sguardo solo per aggiungere un pizzico di sale, se ne mettete troppo sappiate che dovrete buttarle, se non ne mettete cambiate blog: il sale è il sale della vita e se per voi non si deve mai aggiungere sale, be... rinascerete su questa terra per molti Kalpa come dicono i buddisti...

Tornate a posare lo sguardo sulle uova, i piedi leggermente aperti, il peso si sposta lentamente da una gamba all'altra. Osservate ora gli effetti di Fuoco, elemento fondante della vita, osservate la trasformazione alchemica delle vostre tre uova. L'albume magicamente diventa sempre più bianco, un bianco puro, potete muovere delicatamente la padella per appianare eventuali accumuli di albume su determinati punti, il tre diventa uno. Se siete del tipo di persone che cominciano a interferire troppo col cucchiaio di legno, e le vostra uova saranno "uova strapazzate" al termine della cottura, sappiate che dovete dar mano a correggere la vostra esistenza in quanto siete troppo autodistruttivi.

Ricordatevi, siamo in meditazione! Continuate a rimirare le vostre tre uova, scacciate tutti quegli stupidi pensieri che vi frullano in testa tutto il giorno: guardate le piccole bollicine che ora si formano, ecco che si sprigiona il profumo, l'aria attorno a noi cambia, ne è invaso, è il fuoco che tutto trasforma. Riflettete sugli odori, è sempre il calore che li causa, il raggio del sole sprigiona la fragranza dei fiori, delle resine.

Ora è della massima importanza osservare il tuorlo, era rosso, appena cambia di colore siate pronti a spegnere il fuoco, certo, vi piace il bianco ben cotto, quasi bruciato, ma il rosso è primario,

Ecco! Il momento è arrivato, spegnete la fiamma.

Adesso viene il momento più tragico, alcuni per non rompete le uova preferiscono mangiarle nella padella, ma ciò non va bene, dovete spostarle sul piatto. All'uopo, questo termine ben si adatta all'uovo, usate possibilmente uno di quei moderni utensili di plastica nera piatti sottilissimi che le uova amano, se avete in mano uno di quegli antichi cosi in alluminio, tornare a leggere il punto sopra sui distruttori di vita.

Ora scodellate le vostra uova su di un bel piatto bianco, altri colori non sono ammessi, sedetevi e gustatevi tutto il profumo e la fragranza delle uova che giacciono lì davanti a voi.

Non abboffatevi, ricordate che il mangiare, come il cucinare, come la vita tutta, è un atto meditativo. Mangiate le uova come meglio credete, ma non mandatele giù senza gustare ogni più piccolo boccone. È consentito usate lo smartphone per chattare con gli amici, per leggere la posta, per leggere dei nuovi arresti per tangenti, siate moderni, uno smartphone è maneggevole, un giornale vero è troppo ingombrante e distoglie troppo dalle vostre amate uova, un libro pure, scaricatelo sul vostro lettore digitale e buon appetito.

ps

Volete un piatto migliore di questo? Aggiungete alle uova della mozzarella, ummmm, che bontà.

Se non vi piacciono le uova, sappiate che le uova hanno una forte simbologia sessuale, il bianco ricorda lo sperma, i fluidi vaginali, il rosso il sangue, non c'è bisogno dello psicoanalista, troppo costoso, però cercate di riesumare il trauma che vi impedisce di mangiare questo ben di Dio.

Per i vegani non so che dire, certo, vegano suona bene, da persona fica, l'ego vuole la sua parte, ma appena potete, trasformatevi in vegetariani, comprate uova bio, salverete molte galline dagli allevamenti intensivi e contribuirete a moltiplicare la loro specie.

22 February 2015

Sui benefici del Tai Chi e del Qi Gong e della Meditazione

Quando iniziai a praticare il Tai Chi era il 1983. Giocavo a calcio in campetti di periferia con gli amici, ero appassionato di sport sin da ragazzo, dovevo muovermi, a 17 anni ero stato campione italiano juniores di corsa campestre con la squadra della Pro Patria, correre era faticoso, si correva nel traffico attorno a San Siro e all'ippodromo, smisi.
Mi sposai troppo presto, a 21 anni: dovetti trovarmi un lavoro, lo sport lo lasciai perdere.
Un giorno guardando la bilancia superare i 100 chili capii che qualcosa non andava, dovevo ricominciare a fare del movimento. Salii in bicicletta con mio cognato verso la Brianza, quasi mi venne un infarto. Lasciai perdere il ciclismo nonostante la bicicletta fosse stata il mio mezzo di locomozione preferito; in città, a Milano, volavo sopra strade sconnesse, binari e scivolavo in mezzo al traffico per raggiungere gli amici al cinema di turno o per andare a scuola.
La mia cultura sportiva era bassissima, negli anni capii che la cultura sportiva dell'intero Occidente è inesistente. Ancora oggi nel 2015 è molto scarsa, gli stessi medici non conoscono se stessi pur conoscendo ogni nome di ogni parte del proprio corpo. Troppa enfasi sul corpo.
Cominciai a leggere libri sul jogging, consigli utili, non forzare, soppesare le proprie capacità, andavo la mattina al Parco di Monza, bello, correvo senza vedere nessuno per un'ora, è un parco vasto, ferito si dal campo di Golf, dall'autodromo, dalle strade che la deturpano con la loro regolarità, ma è vasto.
La domenica mattina invece, era riservata alla partitella di calcio, il calcio è bello da praticare, molto divertente, ma vedevo i miei amici rovinarsi, i.campi erano duri, pericolosi, Luciano con la spalla che ormai gli scendeva ogni volta, Vladimiro con le ginocchia a pezzi. Un giorno anche io ebbi l'incidente: un occhio colpito da una gomitata assassina di uno sconosciuto, capitato lì per caso, una domenica mattina qualsiasi. Ospedale, intervento sulla retina: lei ora deve star fermo, immobile. Fermo? Ci provai, le ore passavano lente in ospedale, soffrivo, non sapevo cosa fare, era un inferno stare lì. A casa andava meglio, ma l'occhio era praticamente andato, un cerchiaggio, una parte della retina tolta, visibilità quasi zero. Stop col calcio, ma stop anche con il jogging, i miei autori erano morti correndo, lo stesso inventore del jogging era morto a 52 anni d'infarto. Nessuno lo sa, ma anche l'inventrice dell'aerobica, tanto in voga a quei tempi, Jane Fonda, ha avuto un infarto.

Cosa potevo fare? Decisi di approfondire i miei studi sullo Yoga; avevo da anni un paio di libri e mi affascinava. Iniziai con Maurizio Morelli, era il 1982, andai avanti due anni, mi piaceva stare sulla testa, lo trovavo incredibile, sconvolgeva il mio mondo e le meditazioni erano affascinanti, ricordo ancora quella con la luce blu per la gola; ma la mia schiena impazziva, uscivo piangendo e smisi: comunque avevo scoperto il Tai Chi. Era il 1983, il mio amico di gioventù, Walter Russo, attualmente allievo diretto di Yang Ma Lee, figlia del fondatore della Itcca, mi invitò ad una lezione del compianto Maestro Ermanno Cozzi, allievo diretto di Yang Sau Chung.

Erano i primi anni del Tai Chi in Italia, quasi totalmente sconosciuto nel nostro paese. Ermanno mi fece sedere a guardare la lezione, restai profondamente colpito, ecco, questo è quello che farò da grande, mi dico. Avrei cominciato subito, ma Ermanno era un puro, no, puoi cominciare ad Ottobre, quando ricominciano i corsi. Rimasi un po' sconcertato e andai subito alla libreria Hoepli, allora era l'unico accesso al mondo, niente Web, niente Youtube. Tai Chi? Provi fra le Arti Marziali mi dissero. Fui fortunato, trovai il libro di Muradoff, ballerino persiano che a Roma si era messo ad insegnare Tai Chi. Aspettando la mia prima lezione cominciai a copiare i gesti delle sue foto, aveva i pantaloni a zampa d'elefante...


Questo articolo voleva essere un trattato sul perché il Tai Chi fa bene, ne è venuto fuori una auto-biografia, credo vada bene, ho sperimentato su di me i benefici del Tai Chi: la mia schiena è mille volte più a posto ora che ho 59 anni di quando ne avevo 24, i miei occhi non si lamentano, le ginocchia rovinate dallo sport reggono. Ebbi un intervento, un dieci anni fa, sull'altro occhio a causa di un'infezione dovuta alle lenti a contatto morbide, nessuno vi viene a dire che sono molto pericolose nell'acqua di mare. Aver imparato col Tai Chi a star fermo mi permise, questa volta, di restar immobile a letto in ospedale per una settimana e l'occhio guarì contrariamente alle previsioni mediche. Naturalmente portavo il Qi verso la pupilla costantemente per guarirla.

Nel 1983 quando iniziai a praticarlo non c'erano ricerche scientifiche sul Tai Chi e sul Qi Gong, oggi sono più di 1000. Perché fa bene? La risposta che mi sono dato è: la lentezza.
Rallentare porta sanità. Rallentare il corpo, rallentare la mente, non si possono dissociare.
Rallento e respiro, rallento e vivo, rallento e medito. Ovvero, non c'è molto da dire, i benefici del Tai Chi e del Qi Gong e della Meditazione (tre nomi per una sola cosa) sono dovuti alla lentezza.
Gli antichi Taoisti avevano studiato gli animali più lenti e compreso che, come la Tartaruga, i più lenti sono i più longevi.

03 August 2014

L'Albero e il Serpente

Meditazione nella valle, in due, Yin, Yang



Yang: Vedo l'orizzonte, quegli orizzonti lontani lunghi

Yin: Lo vedo, un diaframma l'orizzonte

Yang: Qui dove siamo è verde
scuro
un po' bagnato, forse rugiada
si, gli steli di erba hanno gocce di rugiada
si possono leccare
per farlo dobbiamo metterci a quattro zampe
così cambia la prospettiva
l'orizzonte non è più tanto lontano
non interessa più
a quattro zampe si vede altro

passiamo fra l'erba a bagnarci il pelo di rugiada
siamo bassi
forse serpenti
o piccoli animali

Yin: strisciamo

Yang: è lo stesso
siamo confusi con l'erba

siamo arrivati da Albero (Albero è un elemento consueto delle meditazioni con la valle)
non siamo passati sotto Arco (Il bipede, l’umano, per arrivare ad Albero deve “piegarsi” passando sotto un arco fatto di arbusti che si trova prima di Albero. Il piegarsi serve a “scendere” mentalmente.)

Yin: Il prato e molto grande

Yang: come Serpenti siam già piegati
ecco le radici di Albero

Yin: le vedo chiare

Yang: facilmente ci passiamo attraverso
sopra, sotto
per noi è semplice
morbido
sicuro
possiamo sentire anche le venature del loro legno
le radici sono molto più lisce della corteccia
hanno la liscezza di pene e vagina
e ci rotoliamo addosso a loro

Yin: serpeggiamo

Yang: e troviamo una radice più grossa di un pene e ci arrotoliamo stringendola
poi la lasciamo
legno
massaggia il corpo mentre scivoliamo
poi ecco una radice che si apre con buco
la penetriamo
è stretta
comprime il corpo che si fa pene per passare
per far uscire la coda bloccata un po' ci avvolgiamo su una radice più alta e tiriamo
plop
la coda esce
Albero ride

Yin: si vede il sorriso

Yang: ora con la corteccia ci vuole più rispetto
Albero è molto largo
per salire dobbiamo fare più attenzione
trovare dei nodi che ci aiutino
siamo arrivati ai rami
sono meno scivolosi delle radici
e hanno foglie
però salire ora e facile
avvolgiamo una parte su un ramo e saltiamo slanciandovi su un altro
un gioco
vedo dei frutti anche
forse melograno o cachi
sono maturi
un caco vuole che mi sporchi assaggiandolo
e così maturo
che si apre
come una vagina bagnatissima
entro
buono
lo succhio
mi dona tutta la sua energia
e bontà
ci riposiamo un po' ora dopo il pasto che sembrava un coito
siamo molto in alto e il sole fa capolino fra le fronde
questo è un buon posto per riposare dice Albero
Albero ti invita a parlare

Yin: albero e completo, dice che la vita è come questa meditazione
dalle radici al cielo
ci dona l'essenza
il succo
generoso si lascia respirare
nutriente

Yang: Albero dice di notare la differenza delle forti e scivolose radici, simili a peni
con l'alto più intricato, ma che offre frutti simili a vagine
la bocca sta in alto e la bocca è come un frutto e l'hanno donne e uomini
un bacio è come il dono che Caco ci ha fatto
ora l'energia fluisce lungo la colonna
è il percorso di Albero
sentiamo la linfa che si muove
ascoltiamo dove
senza fare nulla
i piedi e le gambe e i genitali e il bacino sono importanti, è da li che Albero sugge l'acqua, la linfa vitale che porta col tronco in alto fra le foglie nutriendole
i piedi spesso devono stare nudi
sono i nostri serpenti
anche le gambe sono radici
ma serpenti e radici sono simili
scivolosi
e avvolgenti
le gambe di due amanti si avvolgono arrotolandosi con piacere
e questo dona linfa
anche scivolando fra di loro stesse donano linfa
una gamba e Yin ed una è Yang
gambe che non si toccano sono sconosciute
non conosciamo noi stessi, i nostri due lati maschile e femminile
l'emisfero destro, l'emisfero sinistro
come la noce
la durezza del guscio nasconde la bontà delle due parti di cui è formato l'interno
delizioso al gusto come lo sono i pensieri d'amore del nostro cervello quando è unito al nostro cuore
Albero ha tante cose da insegnare
potrebbe parlarci degli uccelli che si posano su di lui
o delle innumerevoli stagioni che passano mentre lui e fermo a godersele
ma ci dice ora di godere solo l'attimo presente
qui fra i rami dove il sole fa capolino

01 August 2014

L'Erba, l'Amore

Dobbiamo essere capaci di amare ogni specie vivente, ogni regno, animale, vegetale, umano.

Se ci troviamo ad amare solo gatti e cani e non anche gli esseri umani, allora siamo carenti di amore, quel gatto adorato è solo un amore narcisistico per se stessi, riflesso, non amiamo veramente il gatto.

Molti umani poi amano qualche umano e ne rifuggono altri, scelgono, eppure siamo tutti figli di Dio, poveri Palestinesi, poveri Israeliani!

Anche le piante e i fiori vanno amati, ma l'essere umano non li ama, in nome del profitto stermina sempre più verde. Il verde è il colore del cuore nei Chakra, il verde è il colore dell'amore.
E l'erba? Umile, semplice, tanto verde, tanto amore, meno ne rimane, meno amore rimane sul nostro pianeta.

Qui potete scaricare, o ascoltare un file audio di una meditazione di 5 minuti:il file d'Erba.

07 January 2014

Sulla Befana, sui Re Magi, sui tre centri

Arriva la Befana volando alta sulla scopa, è notte.
Arrivano i Re Magi da lontano a portare i loro doni, è notte.
La Befana porta doni, carbone o caramelle? La calza nasconde la sorpresa, cosa conterrà?
I 3 Re Magi hanno doni per pancia, testa e cuore, mirra, incenso e oro, portano completezza alla nostra nuova nascita in un nuovo anno solare: sapremo usarli?
Sapremo scegliere il dono giusto che la Befana ci porta oggi? Biancaneve sbagliò scelta, la strega/befana le diede in dono una mela, metà era avvelenata, metà no. Biancaneve fu attratta dal lato estetico e perì. Molto simbolico, molto reale, la Befana è la vita: che scelta facciamo?

Noi del Tai Chi non abbiam dubbi, oggi cosa scegliamo? Una Forma sicuramente! Un po' di Meditazione, fatti con testa, pancia e cuore, incenso per bene dire, mirra per la saggezza e oro per l'amore.

18 December 2011

La Pace

Se diamo un'occhiata ad uno dei libri antichi dell'umanità, l'I Ching, suddiviso in 64 esagrammi di saggezza, di situazioni, troviamo un esagramma che ha per nome "La Pace".



Composto in alto dal trigramma Terra, Madre (tre linee spezzate, Yin) ed in basso dal trigramma Cielo, Padre (tre linee intere, diritte, Yang)

Strano, da noi, in occidente, ormai anche in oriente, nel mondo civilizzato, avviene esattamente il contrario: l'uomo, il ricco, il potente, stanno sopra, la donna, il povero, il debole stanno sotto, del resto il Cielo non sta sopra la Terra?

E' interessante andare a leggere l'esagramma successivo, il n° 12, Cielo sopra e Terra sotto, sembra corretto, ma il nome? "La Distruzione", "La Guerra"?! (blocco) La spiegazione però è immediata: una casa deve essere leggera (Yin) sopra e forte (Yang) sotto, un paese povero (Yin) deve essere sostenuto da uno forte (Yang), un paese potente (Yang) se schiaccia uno pacifico (Yin) provoca la guerra... Provate a fare questo esercizio (anche sdraiati a letto): adagiatevi (voi Yin) sopra il letto e sentitelo Cielo (Yang) e divertitevi a volare al contrario...avviene un profondo rilassamento, una pace...

Il Natale simboleggia la prima scintilla dello Yang, nel Presepe il bambin Gesù, la scintilla Divina, la luce nel buio. Dal Solstizio invernale, le giornate si allungano, questa scintilla adesso è sotto la terra, farà germogliare il seme, dal basso lo sosterrà nella sua crescita, come un genitore, un maestro, un politico (Yang) sostengono (e non schiacciano) il/la figlio/a, l'allievo/a, il cittadino/a (Yin).

La saggezza degli antichi Taoisti era notevole, proviamo a meditare su questo esagramma, ha ancora molto da dirci.

Il cielo è veramente sotto di noi perché la terra, Yin, viaggia nello spazio, Yang e la sostiene e ci sostiene.

Scritto nel 2007

Altri post sull'I Ching:
1) I Ching - 2) Gli otto Trigrammi - 3) I Trigrammi Lago e Montagna - 4) Esagrammi 11 e 12: Guerra e Pace - 5) Esagramma 29: Kan