10 May 2012

Generous pearl

Two beautiful pearls
your deep eyes
looking in me

You were generous
sharing with me your voice

The train run across snowy montains
blu lakes and green woods
Hardly I saw them
red was my heart when we left

08 April 2012

Resurrection

Mommy

I'm here sitting near you
you are sleeping, not serene
forced by the drugs

awake you struggle
you chose for this life the inferno

soon you will have peace
you will free yourself from your burdens
and I can embrace you

Resurrezione

Mamma...

siedo accanto a te
dormi, non serena
costretta dai farmaci

sveglia ti tormenti
hai scelto in questa vita l'inferno

fra breve avrai pace
ti libererai delle tue catene
ed io potrò abbracciarti

26 March 2012

Mamma (una coppa del nonno)

Lecca le tue labbra mamma
questa vecchia coppa è quasi finita
un gelato che era dei nostri tempi

piano mamma
piano
potrebbe essere l'ultima
piano
godila
godi ogni leccata

l'ultima coppa

25 March 2012

Grandfather's cup

Lick your lips sweet mommy
this old cup is nearly finished
an icecream that was on our times

slowly mommy
slowly
could be the last one
slowly
enjoy this one
enjoy every lick

the last cup

04 March 2012

Il Coyote

Il Coyote, pubblicata nel 1973, è la canzone di Lucio Dalla che amo di più.

Video e testo

We aren't what we think

We aren't what we think.
To think to be our thoughts is an illusion and is deadly, always brings to pain, to escape this pain, to a fake and a facade life.
Our world is becoming not else than a facade, railways and hospital for example are building nice waiting rooms and luxury shops, forgetting that the essential, the heart, are trains.
The solution is simple, we are not what we think, let's stop thoughts, let's not give them that power that they have on us and lets hear our inside.
Thinking is an usefull tool to understand oneself, but to identify oneself with our thoughts is like to identify oneself with the plate and not with the nice food on it.

03 March 2012

Le carte dell'infinito: il pensiero

Noi non siamo quello che pensiamo.
Credere di essere il proprio pensiero è illusorio e micidiale, porta sempre al dolore, allo scappare da questo dolore, ad una vita falsa e di facciata.
Il nostro mondo è ormai una facciata, ferrovie e ospedali ad esempio, si costruiscono sale d'aspetto di grande bellezza e comodità o negozi di lusso e ci si domentica che il cuore è il treno.
La soluzione è semplice, non siamo ciò che pensiamo, fermiamo il pensiero, non diamogli quel potere che ha su di noi e ascoltiamoci dentro.

Il pensiero è uno strumento utile a capirci, ma non siamo noi il pensiero, è come pensare siamo il piatto e non la pasta aglio olio e peperoncino che è lì sopra :)

12 February 2012

Artisti incompleti

Muore Whitney Huston, muore Amy Winenhouse, muore Mycheal Jackson, altri prima di loro, artisti famosi, esseri umani bruciati da alcool e droga e da una carenza interiore.
Osannati da tanti, iperpagati, prodotti di una cultura che produce danni incalcolabili: innalza esseri umani dotati, ma non completi, crea idoli che tanti giovani seguono, ma che lasciano solo tracce amare e vuote. Prodotti insani di un insano capitalismo dove un cantante di successo può diventare ipermilionario, ma rimanere un essere umano incompleto. Folle nel suo essere preda del suo stesso successo, troppo tardi si accorge che i soldi e la fama erano solo un miraggio e che la vita era altro.
E' necessario un risveglio collettivo, ascoltiamo belle canzoni, ma non aiutiamo a creare mostri che sono specchio malato di una società che ci vuole tutti malati.

02 February 2012

Un mondo freddo

Il mondo è freddo, ma non tanto fuori, quello è un freddo normale. E' un freddo interiore, causato da decenni di ottica sbagliata, dove il dio del denaro l'ha fatta da padrone. Ora questo falso idolo chiede pegno e personaggi succubi al suo culto si stanno impegnando a salvarlo, nel farlo prosciugano quel po' di vita rimasto nel mondo, instaurando nelle persone tarli e sensi di colpa e inveendo contro chi il loro idolo del lavoro, delle banche e dei dané non santifica quotidianamente.
Tutto questo ci ha allontanato dal vero calore, dall'essenza della nostra esistenza: Dio.

*Yin e Yang: siamo un lato, un polo, noi e Dio. Si attribuisce a Dio un lato: soldi, vanità, famiglia, falsi ideali; si creano così degli idoli, dei falsi Dio. Cercando Dio si completa lo Yin e Yang e si trova l'armonia.

27 January 2012

Le carte dell'infinito: Il pendolo

tic toc tic toc fa il pendolo e non si esaurisce mai, continua e continua e batte il tempo.
Se estrai la carta del pendolo sei un pendolare, non sbagli mai un colpo: il ritmo è la tua forza. Puoi fare la forma del Tai Chi con ritmo e la vita continua con ritmo, ma se un giorno decidi di uscire da questo ritmo, ecco che cominciano i guai: il pendolo ha un subbuglio e va in tilt e rischia di fermarsi, poi vuole riprendere, ricercare il ritmo, ma il desiderio di cambiare fa a pugni con la necessità di risentire il tranquillizzante tic toc tic toc e nasce un conflitto molto profondo. Solo dopo aver trovato un nuovo equilibrio che spesso é migliore, allora il pendolo ricomincia
tic toc tic toc

Le carte dell'infinito: Il bosco

Il bosco silente sta quieto aspettando che qualcuno entri. Appena il piede spezza un ramoscello, il bosco si accorge della nuova presenza, tutti al suo interno drizzano le orecchie e i nuovi suoni cambiano il bosco.
L'equilibrio cambia ma il bosco è un insieme composto da tante individualità che tutte lavorano per il bosco; un tran tran quotidiano lungo anni e anni che produce un sacco di energie e sostiene milioni di esseri viventi, nulla va perso e tutto ha un senso.
L'umanità non ha capito il bosco, cerca di riprodurlo ma distrugge e non ha ciclo: una distruzione perversa.
Se l'umano vede il bosco, pensa solo a sfruttarlo; L'umano sfrutta il bosco, fruttifica chi sceglie il bosco. Costui deve darsi tempo x creare il suo ciclo, deve immedesimarsi nel bosco e capire qual'è il ciclo, qual'è il momento giusto per far cadere le foglie e quale per seminare e raccogliere.
Decidete quale esempio seguire, lo sfruttamento o il fruttificare e se scegliete il secondo, eliminate tutto ciò che inutilmente danneggia.

25 January 2012

Il rombo del drago

Il drago d'acqua appare qui disegnato nella configurazione dei terremoti di queste ore e sputa fuoco sul nord Italia:

24 January 2012

Drago d'acqua

Il drago è senza fuoco!
corrergli vicino
salirgli sopra
scivolare giù
ancora ed ancora
come quando eravamo bimbi
sorride divertito
ma il suo rombo è ancora tremendo
ridendo ci richiama per giocare ancora

Water dragon

The dragon is with no fire!

We can run near him
climb on him
slide on him
over and over
like when we where children

He smiles amused
but his rumble is still a huge thing
and laughing he calls us back to play again