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Negli ultimi anni lo studio ultra trentennale del Tai Chi e del Qi Gong della International Tai Chi Chuan Association, scuola fondata dalla ...

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04 November 2010

Viaggio in Cina 3 – La fluidità della notte

Terzo video del viaggio da Shangai.



Siamo a Suzhou dopo cena, due momenti della notte cinese.

Nel primo, una scena assolutamente caratteristica della Cina moderna, un gruppo di donne che balla in piazza con musica pop americana e cinese...
Nel secondo classica gita in battello lungo il canale artificiale più lungo del mondo lungo, 1000 chilometri che arriva a Pechino.

Le immagini non sono un granchè, bella l'acqua, c'è voluto un bel brano di Elisa per tenere su il video.
La cosa più interessante, assolutamente in controtendenza alla nostra cultura è l'opulenza, quando i cinesi fanno la cerimonia del te, versano apposta l'acqua dappertutto perché così l'acqua ri-torna, a tavola le portate sono per il doppio dei commensali e vanno lasciate altrimenti ne portano altre e notate l'illuminazione lungo il fiume.

Fluide le donne di ogni età, movimenti semplici, la sincronicità fra loro è perfetta, fluido il fiume, fluida la canzone.

Il finale è per il tempio taoista...

03 November 2010

Viaggio in Cina 2 - i giardini di Suzhou: "La mobilità nell'immobilità"

Questo video l'ho girato in due giardini a Suzhou.



Sono famosi, forse un tempo erano meravigliosi, ma la città è stata bombardata dai Giapponesi e sono stati ricostruiti.

All'interno di uno dei giardini abbiamo dei Bonsai, la guida ci spiega che i giapponesi li han copiati, anche il nome Bun Zai è cinese. Ai nostri occhi sembrano enormi, così abituati a vedere i manichei piccoli alberi trattati dai giapponesi in spazi ben più ristretti di questi, espressione del loro coatto bisogno di ridurre le pulsioni vitali della natura in piccole gabbia ben controllate...
I giapponesi hanno sempre copiato dalla sorella maggiore, lo Zen è una imitazione ossessiva del leggendario Chan cinese, espressione altissima dell'incontro fra Taoismo e Confucianesimo i cui insegnamenti possiamo ancora leggere in molti scritti tramandatici dagli "illuminati" Chan.
"Non dimorare nel dimorare, non dimorare nel non dimorare", recitano i sommi Hui Neng, Hui Hai e Huang Po (spesso viene compresa solo la prima parte della frase).

I fasti della Cina dovevano essere fonte di fortissima invidia per la piccola nazione contornata dall'acqua, se poi si espresse con tanta distruttività causando alla grande Cina milioni di morti...
I Giapponesi hanno copiato tutto dalla Cina, ma non si eran dati la pena di copiare il Tai Chi, troppo difficile capire la morbidezza di quest'arte per farla propria, neppure i Cinesi moderni, riescono più a comprendere la nobile arte Taoista, si, l'hanno reintrodotta nel 1956, ma da allora non riescono più a sentirne la profondità, non possono, una società confuciana, non può capire il taoismo, non può capire la fluidità.

Appaiono nei giardini tracce di antica comprensione, come la piccola pagoda con le aperture sui quattro lati che coglievano l'energia di ciascuna stagione, antiche comprensioni energetiche, che gli indiani d'America con le loro pietre delle medicina avevano capito.
I giardini comunque hanno ancora il pregio di esser un luogo di pace e meditazione e i vari angoli e scorci danno la sensazione della "mobilità nell'immobilità" che il video vorrebbe presuntuosamente trasmettere anche grazie al brano dei VNV Nation, gruppo di "industrial rock" che per la legge degli opposti ci regala un momento di quiete in questa città di sette milioni di abitanti.
La musica riesce persino ad integrarsi con la "donna flauto" eternamente suonante, perfetta e posticcia, uno dei tanti ritrovati turistici che ormai abbondano nella Cina.
Neppure la guida con il suo divertente inglese cadenzato in cinese, riesce comunque a non esser Yin Yang fra i sassi di questi antichi luoghi e la scena finale con il boschetto di bambù ed il portale rotondo ci danno un momento di magia.

21 October 2010

Viaggio in Cina 1 - Donne in Cina

Posto un video che ho girato, commentato e montato, questo era il mio antico mestiere, regista, montatore e semi-giornalista per nove anni in una televisione privata.



A Giugno del 2008 ero a Shangai con alcuni capiscuola europei dell'Itcca, il 29 Maggio siamo partiti per alcuni giorni verso i Monti Gialli con il nostro Maestro. Questo è il primo resoconto.
Dopo un paio d'ore d'autobus ci siamo fermati a quella che è considerata la Venezia della Cina, una città di mille anni, interessante, ma nulla, nulla a che fare con Venezia. Più simile ad una nostra piccola cittadina d'arte.
Ho girato le scene facendo dei commenti in presa diretta, un metodo soggetto a strafalcioni linguistici, ma che ha il pregio dell'immediatezza, parlare senza neppure sapere cosa si vedrà.
Il montaggio è sequenziale, scelgo di inserire gli spezzoni video nell'ordine in cui li ho girati e poi osservo cosa ne è venuto fuori, che trama, che significato ha il video che ne risulta.
Anche il brano musicale è inserito quasi casualmente, un bellissimo brano dei "The Gathering", un pezzo che va sentito e risentito e che si adatta perfettamente al tema che è scaturito dal video finale, naturalmente per me, ognuno puó avere una visione diversa: la donna in Cina.
Una scena inquadra impietosamente la Cina del passato, donne costrette a stare chiuse in una stanza, non abili, perché ritenute "inferiori", a stare nel mondo degli uomini. Cosa facevano? Come si sentivano? Anche al giorno d'oggi molte donne nel mondo stanno parecchio del loro tempo in casa, ma almeno hanno Facebook e il web e sono collegate col mondo, quel che è successo nel passato sembra difficilmente ripetibile, anche sotto gli sforzi incalliti di qualche presidente del consiglio.
Bellissimo qui, la voce femminile del gruppo, disperata e struggente, sembra chiedere aiuto per uscire dall'oppressione del ricordo di queste giovani, adulte e vecchie, che sembra rivivono nei neri inquietanti uccelli della scena immediatamente successiva, col collo irrimediabilmente piegato
Nel filmato vediamo anche sprazzi della vita delle donne moderne in Cina, una decisa guidatrice, una energica contadina che scarica una cassetta di uova.
Vedremo anche nei prossimo video come la donna cinese ha assunto una posizione quasi dominante nella Cina attuale e gli uomini sono spesso comandati a bacchetta. Yin Yang? Quel che è successo nel passato è effetto del Confucianesimo, cultura patriarcale e fascista, spesso innalzata a modello da persone occidentali ammaliate dai "buoni precetti" di Confucio, ma cultura di morte e fortemente osteggiata dal Taoismo che ne ha sempre disvelato la vera natura razzista: il marito è sopra la moglie, il genitore è sopra il figlio, il padrone è sopra il servo. E ne ha rivelato il falso buonismo, costruito con mille leggi e regole che piacciono tanto all'ego giudicante e dittatore.

Nel filmato abbiamo, due anziani, uomini che suonano: saggi sfuggiti alle grinfie delle mogli o vecchietti un po' andati e sognanti?
Il brano dei The Gathering contrasta fortemente sia con la musica dei suonatori che con l'ambiente un po' finto della cittadina sull'acqua, perché sicuramente ricostruita negli ultimi anni ad uso turistico. Solo alla fine, il dolce flauto di un altro uomo seduto davanti a casa, dopo immagini di lanterne rosse oscillanti al vento che ci ricordano il triste film di un ricco cinese spietatamente alle prese col suo harem, riesce a dialogare alla pari col brano del gruppo Olandese, armonizzando le due culture nell'ultimo istante del filmato.