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Mente, diaframma, corpo

Negli ultimi anni lo studio ultra trentennale del Tai Chi e del Qi Gong della International Tai Chi Chuan Association, scuola fondata dalla ...

15 October 2017

L'occhio del ciclone

Quale è l'unico posto sicuro in caso di un ciclone? Il centro, esattamente in mezzo. Se siamo capaci di stare nell'occhio del ciclone siamo salvi.

Attenzione, ci vuole molta consapevolezza perché il ciclone si muove e noi dobbiamo ascoltare per capire dove si muove.

Tutta la vita è così: un ciclone, il ciclone è la vita.

Molti fuggono e non vivono, molti sono nei punti più tragici del ciclone e restano spesso danneggiati. I più sono più vicini al centro e ogni tanto ne vengono sconvolti. Pochi hanno capito e sono sempre nel centro della loro vita, nell'occhio del ciclone.

PS In un mio post sul film "Il labirinto del fauno", Ofelia entra nel labirinto-ciclone quando trova "l'occhio" mancante del fauno.

05 October 2017

L'albero della Vita

L'essere umano studia tutto fuorché se stesso. Vengono sprecati tantissimi soldi ed energie per studi inutili, per ricerche scientifiche senza senso, l'ultima di cui ho sentito parlare è sul fatto che chi prende il caffè amaro ha più tendenze psicopatiche. Una ricerca del nord Europa, una ennesima ricerca "idiota".

Nessuno studia come dovremmo muoverci, respirare, pensare. Chi inizia Tai Chi si trova spesso spaesato, si domanda: devo capire tutte queste cose su me stesso?! Sì, viviamo tutta la vita con noi stessi, dentro noi stessi, abbiamo malattie, posture vergognose, non respiriamo.

Esistono due alberi, l'albero della conoscenza e l'albero della vita. Ne parla anche il vecchio testamento. Siamo molto attratti dall'albero della conoscenza, facciamo studi, ricerca, la mente ha sempre un nuovo giocattolo per occupare il tempo, abbiamo l'ultima soap opera o l'ultima serie Netflix da guardare.

L'albero della vita invece chiede qualcosa di molto diverso, chiede di respirare, di sentire in ogni momento il piacere di questa funzione fondamentale che è sempre stata con noi e sempre sarà con noi.

Chi è legato all'albero della conoscenza tratterà il respirare come una perdita di tempo, tanto è automatica, posso occuparmi di altro.
Chi ama l'albero della vita amerà respirare, amerà stare un po' con se stesso, amerà comprendere come funziona la propria mente, la propria vita.

Questo è quello che fa il Tai Chi: un ritorno al Paradiso perduto.

29 September 2017

Hanno cementato Dio

Colate di cemento qui, colate lá, no, non solo sull'Italia, su Dio. Nei secoli è stata fatta dalla chiesa una "cementificazione selvaggia" per nascondere Dio dentro e renderlo odioso e folle.
Si sono inventati la croce dopo qualche secolo che Cristo era risorto, così da appesantire la vita a chiunque, mentre Gesù voleva alleggerirla e farci capire il fondamento: "non la mia volontà, ma la tua", nel senso che Dio è Dio e seguendolo possiamo solo fare il nostro bene.

Poi ci hanno messo migliaia di altri blocchi di cemento, cose tipo "la masturbazione è un peccato grave", come se Dio ci avesse fatto il dono dell'autoerotismo e poi sadico se ne sta lì a punire il malcapitato che ci prova... Umana follia!

Il povero papa sta tentando di togliere qualche blocco, ad esempio ridando la comunione ai divorziati risposati e la chiesa insorge. Sì, fa troppa paura liberare Dio.

Il problema è che Dio fa paura, vuole da noi cose strane, belle, ci vuole vedere danzare, pieni di gioia,  se ne infischia delle leggi idiote che cambiano di giorno in giorno e quindi noi umani bigotti, paurosi, tristi siamo pronti col cemento a cementare Dio e chi vede la verità, vede Dio, rischia persino la vita, diventa un pericolo per la chiesa ed i suoi affiliati nell'accordo prezzolati.

Molti sono diventati atei in reazione a tutto questo, ma in tal modo hanno perso Dio, confuso con la chiesa, e naturalmente anche la felicità.

18 September 2017

Attività sportive benefiche e male-fiche

Chi si occupa di sport come ad esempio gli Enti sportivi o il Coni dovrebbero fare una netta distinzione fra attività sportive benefiche e attività sportive che non sono benefiche che pertanto possono essere denominate "malefiche". Sappiamo tutti che il calcio che attrae milioni di persone non è un'attività sportiva benefica, traumi, incidenti mettono a repentaglio bambini e adulti.

Per queste attività viene infatti richiesto un certificato medico che attesti il rischio di aggravamenti se una persona ha delle patologie.
Sarebbe bene che gli organizzatori sportivi, gli "addetti ai lavori" avvisassero sempre gli atleti del fatto che se tengo, se sono responsabile di una attività sportiva in cui viene richiesto a giusta ragione un certificato medico, questa attività non rientra nel campo delle attività "benefiche", anzi, si corrono dei rischi. Per di più sono tutte attività coperte da assicurazioni che coprono vari gradi di lesioni.

Tali addetti allo Sport, gli enti, i politici, dovrebbero quindi tenere conto che esistono anche delle attività motorie benefiche. Non sono molte, sono ad esempio il Tai Chi, il Qi Gong, lo Yoga, il camminare. Tali attività fanno bene all'essere umano, quindi che senso ha volere per queste un certificato medico? Una persona "non sana" può solo ottenere benefici da queste attività, quindi il prerequisito del certificato medico è assurdo.

Purtroppo c'è grande arretratezza culturale sull'attività fisica, motoria in generale. Il Coni è un organismo a cui interessano i risultati sportivi, al Coni non interessa la salute dello sportivo, dovrebbero essere quindi gli Enti sportivi ad occuparsene, ma tali Enti fanno fatica a distinguere attività motorie benefiche da attività motorie malefiche.

13 September 2017

La masturbazione

La masturbazione è un atto naturale dell'essere umano, purtroppo storpiato da menti umane ammalate come quasi tutte le religioni, pensate che nel cattolicesimo è considerato un peccato grave.

Come possiamo pensare di evolvere come esseri umani se esistono persone cosi mentalmente malata da considerare la masturbazione una cosa da non fare?!

La persona deve imparare a masturbarsi, fa parte del percorso evolutivo, comprendere il piacere, ampliarlo, godere di se stessi, amarsi.

Amarsi si, essere capaci di masturbarsi fa parte della capacità di amarsi, ma pochi si amano e questo è un dramma umano.

11 September 2017

La malattia dei sensi di colpa

I sensi di colpa creano le malattie, uccidono.

Tante persone si inventano limiti alla propria vita, divieti e regole, se non le seguono hanno sensi di colpa, anche inconsci e dato che il senso di colpa è la causa di malattie e non lo è, come paventano, la cosa vietata, si convincono che solo seguendo le "regole" possono stare bene e salvarsi.

Igienisti, religiosi, medici, tutti si illudono che solo le loro regole sono giuste, il caffè fa male, non pentirsi fa male, non vaccinarsi fa male e cercano, per attirare ed avere seguito, di instaurare il senso di colpa negli altri. Tutti coloro che reclamano seguaci o vogliono dettare leggi fanno del male perché quel che fa male non sono le cose vietate, ma il senso di colpa creato nella mente delle persone.

Quindi come fare? Appena arriva un senso di colpa cancellarlo subito dalla mente. Quasi sempre però non si riconoscono. Bisogna capirli, ascoltare se stessi, arriva un colpo di tosse, malattia, dolore? La mente ha fatto passare un senso di colpa, cancellarlo, chiedete una correzione.

29 August 2017

Jamie Lannister, king slayer

Sarà James Lannister, king's slayer, uccisore di re, ad uccidere il re dei morti. I Lannister sono Leoni ed ogni gruppo ha bisogno di un Leone per essere in equilibrio: Daenerys è in equilibrio perché ha come "mano", Tyrion Lannister. Il Nord non è mai stato in equilibrio perché non ha mai avuto un Leone, anzi, ha sempre visto i Lannister come nemici eppure Tyrion era rimasto al Nord e sarebbe potuto diventare il leone del Nord.

Nella capitale invece troppi leoni, si sono ammazzati fra di loro ed ora la leonessa Cersei (alla fine della settimana stagione) resta sola, una leonessa, non un Leone e senza Leone (vedremo se avrà un figlio), è quindi destinata a perire.

In una delle ultime scene della settimana puntata dell'ultima stagione, vediamo James mettersi i guanti, simbolicamente riprendendo la sua parte Yang bloccata per anni, schiavo della leonessa Cersei. Dove andrà? A Nord naturalmente, a colmare un vuoto ed a distruggere gli estranei.

Tutto quello che ho scritto riguarda "La Valle del Tao" di cui magari non avete tutti gli elementi. La Valle spiega che una barriera come quella del nord è molto negativa, una montagna che blocca. Cosa sono gli estranei? Sono i nostri sensi di colpa, pensieri morti che abbiamo solo nascosto dentro di noi ed ora vengono alla luce, meglio, ora possiamo vederli e liberarcene per essere sani. The game of thrones è il romanzo dell'ego, ego che vede solo morte e distruzione. Ora col fuoco, con la consapevolezza possiamo liberarcene. Fuoco e pietra di drago, l'ossidiana, pietra vulcanica, quindi anch'essa fuoco, spazzeremo i nostri sensi di colpa per sempre.

Huston, Huston

Huston abbiamo avuto un problema!

Storia dell'Apollo 13

Adesso l'hanno veramente dopo la costruzione di dighe e laghi artificiali:

Alluvione

20 August 2017

Il meraviglioso Orso Baloo

Ho appena rivisto "Il libro della giungla", meravigliosa la figura dell'orso Baloo:



Che stupidi ed insulsi noi umani che non conoscendo l'altro, umano o animale, siamo preda di paura ed arroganza e siamo solo capaci di "eliminare" ciò che non comprendiamo e riteniamo pericoloso.

Il film "il libro della giungla" e, naturalmente il libro da cui è tratto, rappresentano bene quello che chiamo "La Valle del Tao", l'essere umano nei suoi archetipi e l'orso che salva Mowglie dalla feroce tigre è un nostro aspetto, se siamo in armonia con Baloo, siamo in armonia col Tao, altrimenti dobbiamo farne ancora di strada...

Se entrando e visualizzando la vostra Valle, sulla destra vedete un Orso, vuol dire che vi sta chiamando, che dovete lavorare al suo fianco, probabilmente non dormite abbastanza e non meditate abbastanza: per gli indiani d'America, profondi conoscitori della natura, distrutti dalla mente distruttiva "dell'uomo bianco", l'orso era simbolo della Meditazione.

La recente vicenda dell'orso del Trentino ci fa comprendere molte tristi cose su noi stessi.

14 August 2017

Inside out

Un film carino sulle emozioni ed il loro sviluppo.
Interessante il rapporto fra gioia e tristezza.
La bambina protagonista è tipicamente una bambina: "finto felice", dove una delle cinque emozioni, la gioia, cerca sempre un contesto rassicurante e allegro. Tiene sempre vicino a se "tristezza", la controlla a vista, la blocca.

Un avvenimento esterno, il cambio di città, sconvolge "Gioia" e la bambina senza la coppia "gioia" e "tristezza" cade in depressione ed è preda di "rabbia", "paura", "disgusto" e cerca di scappare dai genitori per tornare nel paese natio.

"Gioia" ad un certo punto capisce che "Tristezza" è vitale e finalmente la lascia libera. La bambina percepisce la tristezza di lasciare i genitori, torna indietro, piange e tornano molti ricordi liberatori e si riappacifica.

Molte persone fuggono la tristezza e vivono cercando una falsa felicità. Percepire la tristezza è un sintomo di sanità. Scapparne sempre è insano, porta alla depressione o alla iperattività, sono Yin e Yang.

PS

Naturalmente le cinque emozioni sono accostabili ai cinque Yi Gong ed ai cinque tipi caratteriali di Wilhelm Reich.

L'effetto placebo

Anche i medici ammettono che esiste un "effetto placebo" in sostanze innocue se chi le assume crede facciano bene. Gli stolti ne vedono la negatività: effetto placebo, inutile, un imbroglio.

Perché funziona l'effetto placebo? Perché agisce sulla mente dell'ammalato. Lo stolto a questo punto della lettura ancora non  capisce, troppo legato alle sue medicine avvelenanti.

Il saggio ha già compreso, l'effetto placebo guarisce perché guarisce la mente? Possiamo allora guarire ogni malattia guarendo la mente.

Naturalmente il saggio sa che il mondo è composto da stolti che non vogliono credere a questa semplice verità: "corpo sano in mente sana" e vogliono assumere medicinali per guarire.

Eppure il saggio attende, sa che anche lo stolto prima o poi deve passare per le verità ed uscire dal paradigma che affligge l'Occidente: "mente sana in corpo sano".

13 August 2017

L'impossibilità di guarire

Dire che una malattia o uno stato dell'essere è impossibile da guarire è una follia. Quando sentire una persona dire questo per qualsiasi cosa siete di fronte ad una persona malata che non ha compreso come funziona la vita e resta nel suo ego, nel suo protetto castello inaccessibile dagli altri e dalla vita.

Ecco uno che parla chiaro: l'autismo è inguaribile! Speriamo che lui invece possa guarire, ma simili affermazioni rendono le persone dure, hanno indurito la propria mente con questo pensiero e quindi esse stesse non sono visibili.
Non seguite mai l'esempio di costui,  ecco il suo scritto sull'autismo:

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/08/12/autismo-e-psicologia-basta-con-le-teorie-obsolete-i-genitori-capiscano-che-e-patologia-inguaribile/3790890/

La sanità è nella fluidità della propria mente, tutto è guaribile, anche il peggiore tumore se le condizioni della mente cambiano. Guarire ogni malattia non è difficile, è reso difficile dalla follia della odierna medicina, tutto va attaccato con potenti medicinali, non importa se sono mortali come la chemio, l'importante è fare confusione, confondere il malato, trarlo in inganno, renderlo schiavo degli ospedali, degli ordini medici, delle case farmaceutiche: noi medici siamo i nuovi dei, solo noi possiamo parlare e fare.

Il prossimo livello della medicina è quello di smantellare ogni credenza nella guarigione attraverso la mente, sono sotto attacco gli approcci psicologici e la psicologia per sopravvivere si trasformerà completamente in approccio con psicofarmaci. Già da parecchio la pazzia in questo campo è all'opera e tanti bambini sono sotto cura di medicinali. Gli USA rappresentano sempre il modello negativo di riferimento ed ormai nelle serie Netflix vediamo genitori che hanno pochi mezzi per difendere i loro figli contro l'invadenza medico scolastica. Qualsiasi devianza viene punita: è malattia da estirpare con psicofarmaci.

12 August 2017

Il Tai Chi ai miei tempi

Tutti ad un certo punto della loro vita dicono: ai miei tempi, segno della incapacità di vivere il momento presente, segno della stoltezza di credere che quando si è giovani è meglio.
Molto in voga è anche: "la vecchiaia è una brutta malattia"...

Troviamo questi riferimenti continuamente, molti su Facebook, non starò ad elencarvi tutte le possibili applicazioni, ma quando trovate un "ai miei tempi tutto era meglio, tutto era più bello", lì sapete per certo che v'è un errore di consapevolezza.

Ad esempio nel Tai Chi. Spesso si legge: nei tempi antichi il Tai Chi era un'arte marziale senza pari, adesso è solo una buona disciplina per il benessere, detto con molto disdegno e un po' di alterigia.

Dove sta l'errore di consapevolezza?

È vero che un tempo il Tai Chi non aveva eguali, Yang Lu Chan e suo figlio e suo nipote erano considerati invincibili e sono nei libri di storia...

Oggi migliaia di ricerche scientifiche cercano di dimostrare che il Tai Chi, forse addirittura più dello Yoga, è formidabile per il benessere della persona...

Conclusione?

Il Tai Chi è formidabile, ora come allora, semplicemente ora la ricerca è più sul benessere... e chi pratica Tai Chi non ha bisogno di prove Marziali o scientifiche per comprenderlo.

Onore al Tai Chi dei miei tempi del passato e dei miei tempi attuali.

Carlo Lopez
VI generazione famiglia Yang
Imbattibile come i suoi precursori, ma nel campo del benessere.

06 August 2017

L'acciarino magico (versione lunga)

Un-due, un-due! Un soldato avanzava marciando per la strada maestra. Aveva lo zaino sulla schiena e una sciabola al fianco, perché era stato in guerra, e ora tornava a casa. Sulla strada maestra incontrò una vecchia strega: come era ripugnante, col labbro inferiore che le giungeva sino al petto! – Buona sera, bel soldatino, – disse la strega, – che bella sciabola hai, e che grande zaino! Sei proprio un vero soldato! Adesso potrai avere tutti i soldi che vorrai. – Tante grazie, vecchia strega! – rispose il soldato.

Il povero soldato ci rappresenta, la nostra vita è come una guerra, ci ritroviamo poveri, poveri dentro. L'incontro con la strega è la nostra opportunità: il soldato si guarda finalmente dentro e vede il suo ego, lo vede come una strega, siamo veramente brutti.

– Vedi lí quel grande albero? – gli chiese la vecchia indicandogliene uno che si ergeva di fianco a loro. – Dentro è tutto cavo! Devi arrampicarti lassú in cima; vedrai un buco, e ti lascerai scivolare giú sino in fondo, dentro l’albero; ti legherò una corda intorno alla vita per poterti poi tirar su di nuovo, quando mi chiamerai. – E che cosa devo fare dentro l’albero? – chiese il soldato. – Prendere del denaro! – rispose la strega. – Quando arriverai in fondo all’albero cavo, sappilo, ti troverai in un gran corridoio pieno di luce, perché illuminato da piú di cento lampade. Vedrai tre porte, e le puoi pure aprire, dato che la chiave è nella toppa.

Ed infatti ecco l'opportunità di entrare dentro noi stessi, di andare in profondità. È l'albero cavo, entriamo nelle nostre radici e troviamo le nostre tre stanze interiori, testa, cuore, pancia. Il nostro interno è luminosissimo, 100 lampade!
Diciamocelo, il soldato è attratto dal denaro, ancora non siamo interessati al nostro vero sè, più che altro l'ego cerca conforto materiale, abbiamo capito che la nostra vita era priva di ogni senso, solo una battaglia con gli altri, troveremo questo arricchimento almeno dentro di noi?

Se entri nella prima stanza vedrai in mezzo al pavimento un cassone con sopra seduto un cane: i suoi occhi sono grandi come tazze da tè, ma non dovrai badarci. Ti darò il mio grembiule a quadretti bianchi e turchini da stender sul pavimento. Avanza poi rapidamente verso il cane, afferralo, posalo sul grembiule steso, aprí la cassa e prendi tutti i soldi che vuoi. Sono tutti di rame, ma se li preferisci d’argento non hai che da andare nell’altra stanza. Lí c’è un cane con degli occhi grandi come macine da mulino, ma non badarci, posalo sul mio grembiule e prendi fuori quel che vuoi! Se preferisci invece dell’oro, nella terza stanza puoi averne quanto ne puoi portare. Il cane che sta accovacciato sul cassone delle monete d’oro ha due occhi grandi come la Torre Rotonda di Copenaghen: quello sí che è un cane, credi a me! Ma non ci devi badare affatto: posalo pure sul mio grembiule e non ti farà nulla, e tu potrai togliere dal cassone quanto oro vuoi.

La strega attira il "noi" soldato con la lusinga dei soldi. Lavora sui tre "tan tien", entra dentro testa, pancia e cuore, doma i loro istinti e sarai ricco.
(Per i tre centri vedete anche altri miei post come: "I tre centri" )

Il soldato si crede furbo, l'ego sempre si crede furbo e mercanteggia sempre: 'non mi arricchisci per nulla in cambio'

– Non andrebbe male! – disse il soldato. – Ma io che cosa dovrò darti, vecchia strega? Perché qualcosa vorrai pure che ti porti, questo è certo. – No, – rispose la strega, – non voglio neppure un soldo! Per me, dovrai prendere solo un vecchio acciarino che mia nonna ha dimenticato laggiú l’ultima volta che vi è scesa. – Bene, – fece il soldato, – allora legami la corda alla vita. – Eccola! – disse la vecchia. – Ed ecco il mio grembiule a quadretti bianchi e turchini. Il soldato si arrampicò allora sull’albero e si lasciò cadere nel tronco cavo: come aveva detto la strega, si trovò subito in un gran corridoio, dove brillavano centinaia e centinaia di lampade. Ed ecco che aprí la prima porta. Oh! C’era proprio il cane con gli occhi grandi come tazze da tè, e lo fissava ostinatamente. – Sei proprio un bel tipo! – gli disse il soldato. Lo posò sul grembiule della strega e prese tutti i soldi di rame che poteva mettere in tasca, chiuse poi il cassone, ci rimise su il cane ed entrò nell’altra stanza. Oh! Là c’era il cane con gli occhi grandi come macine da mulino. – Non dovresti guardarmi tanto, – gli disse il soldato, – altrimenti ti si può guastare la vista! Mise il cane sul grembiule della strega, e quando vide tanti soldi d’argento nel cassone gettò via tutti quelli di rame che aveva, e si riempí le tasche e lo zaino solo di argento. Si recò poi nella terza stanza. Che orrore! Il cane aveva davvero due occhi grandi come la Torre Rotonda di Copenaghen, e li faceva girare come due ruote! – Buona sera! – disse il soldato e si tolse il berretto, dato che in vita sua non aveva mai visto un cane del genere, ma dopo averlo guardato un poco pensò che poteva bastare, lo mise sul pavimento e aperse il cassone e… Dio mio, quanto oro! Poteva comperarci tutta Copenaghen, tutti i maialini di zucchero delle venditrici ambulanti di dolci, tutti i soldatini di piombo, tutte le fruste e tutti i cavalli a dondolo del mondo! Lí sí che ce n’erano di quattrini! Gettò poi tutto l’argento che gli riempiva le tasche e lo zaino e prese invece l’oro, se ne rinzeppò le tasche, lo zaino, il berretto e gli stivali, tanto che stentava a camminare. Ora sí che era ricco! Rimesso il cane sul cassone, richiuse la porta e gridò attraverso il tronco cavo: – Tirami su ora, vecchia strega!

Il soldato lavora su se stesso, medita, impara a conoscere le sue tre stanze interiori, si "arricchisce", ma...

– E l’acciarino ce l’hai? – chiese quella. – Già, è vero! – rispose il soldato, – l’avevo completamente dimenticato! – e andò a prenderlo. Allora la strega lo tirò su, e lui si trovò di nuovo sulla strada maestra, con tasche, stivali, zaino e berretto pieni di soldi. – Che cosa te ne fai dell’acciarino? – chiese il soldato. – Non ti riguarda, – rispose la strega, – tu hai avuto i soldi! Io voglio solo l’acciarino! – Storie! – gridò il soldato, – dimmi subito che cosa vuoi fartene, o io tiro fuori la sciabola e ti taglio la testa! – No! – esclamò la strega. Allora il soldato le tagliò la testa. Eccola lí stesa al suolo! Lui raccolse tutti i soldi nel grembiule, se lo mise in spalla come un fagotto, si ficcò in tasca l’acciarino e se ne andò dritto dritto in città.

Si dimentica della cosa più importante, l'acciarino. Alla strega importa solo quello, sa che i denari non sono nulla, questi se siamo completi non ci verranno mai negati. Il soldato non capisce il suo valore e vede solo una strega, un ulteriore nemico da eliminare.

Era una città bellissima, ed egli si recò nella locanda piú di lusso; chiese le camere migliori e ordinò i suoi piatti preferiti perché ora era ricco, con tutti i soldi che aveva. Al servitore che doveva pulirli, veramente i suoi stivali parvero vecchi e abbastanza ridicoli per un signore cosí ricco, ma era perché non ne aveva ancora comprati di nuovi. Il giorno dopo si prese degli stivali adatti e dei bei vestiti. Ora il soldato era divenuto un distinto signore, e gli raccontarono di tutte le magnificenze della città, gli dissero del re, e di quella graziosa principessa che era la sua figliuola. – Dove si può vederla? – chiese il soldato. – Ma non si può vederla, – esclamarono tutti. – Vive in un gran castello di rame, con tante mura e tante torri tutt’intorno! Nessuno, salvo il re, può andare a farle visita, perché è stato predetto che sposerà un soldato semplice, e questo al re non va! «Vorrei proprio vederla», pensò il soldato, ma non gli fu possibile. Ora se la passava molto allegramente, andava a teatro, traversava il parco reale in carrozza, e dava tanti denari ai poveri, e questo era bello da parte sua: sapeva bene, per sua passata esperienza, come è brutto non avere neanche un quattrino! Adesso che era ricco e aveva dei bei vestiti, trovò tanti amici, e tutti dicevano che era un simpatico e compito cavaliere, e cosí il soldato era molto soddisfatto.

Il "noi" soldato adesso vive di rendita del lavoro fatto e tutto gli va bene, sino a che:

Ma siccome spendeva ogni giorno del denaro e non ne intascava mai, alla fine gli rimasero solamente due soldi, e dovette lasciare le belle stanze dove aveva abitato per salire in una minuscola cameretta sotto il tetto, dovette lucidarsi da solo gli stivali e rattopparseli con un grosso ago; nessuno dei suoi amici veniva a trovarlo, perché c’erano tanti scalini da salire. Una sera molto scura il soldato, che non poteva nemmeno comperarsi una candela, si ricordò di un moccoletto attaccato all’acciarino che aveva preso in fondo all’albero cavo, quando la strega lo aveva aiutato a scendere. Allora tirò fuori il moccoletto e l’acciarino, lo batté per far fuoco, e proprio mentre le scintille sprizzavano dalla pietra focaia, si spalancò la porta, e gli si presentò davanti il cane con gli occhi grandi come tazze da tè che aveva visto in fondo all’albero. – In che cosa posso servire il mio signore? – chiese. – Ma guarda un po’, – esclamò il soldato, – che bell’acciarino! Allora posso avere quello che voglio, – e rivolto al cane gli ordinò di procurargli del denaro. Un-due-tre, quello non c’era piú; un-due-tre, eccolo lí di nuovo con in bocca un grosso sacco pieno di soldi. Adesso sí che il soldato sapeva di che magnifico acciarino si trattava! Se lo batteva una volta veniva il cane che stava sul cassone dei soldi di rame, se lo batteva due volte veniva quello dei soldi d’argento, se lo batteva tre volte veniva quello dell’oro. Cosí il soldato ritornò nelle belle stanze al primo piano, indossò dei bei vestiti, e tutti i suoi amici lo riconobbero subito, e tutti gli volevano tanto bene.

Adesso finalmente il soldato comprende l'utilizzo dell'acciarino magico, è la scintilla che accende i tre tan tien, e la fiamma della consapevolezza che ci rende tutto spiritualmente chiaro, infatti, subito capisce che esiste anche un altro lato della vita:

«Strano, – pensò una volta, – che non si possa vedere la principessa! Dev’essere cosí bella, a sentir tutti! Ma a che cosa le serve, se deve sempre starsene rinchiusa nel grande castello di rame, circondato da tante torri? Non mi riuscirà proprio mai di vederla? Ma dov’è il mio acciarino?» Lo batté, ed ecco, gli fu subito davanti il cane con gli occhi grandi come tazze da tè.

Questo lato è rappresentato dalla principessa ed ora il soldato non è più attratto dai soldi, ma dall'amore!

– È notte avanzata, è vero, – disse il soldato, – ma ardo dal desiderio di vedere la principessa, anche solo per un momentino! Il cane si slanciò subito fuor dalla porta e, prima che il soldato se ne accorgesse, fu di nuovo di ritorno con la principessa addormentata in groppa. Era cosí graziosa che chiunque poteva subito vedere che era una vera principessa. Il soldato non poté resistere al suo desiderio e la baciò; era proprio un vero soldato! Il cane poi tornò indietro di corsa con la principessa, ma la mattina dopo, mentre il re e la regina prendevano il tè, la fanciulla raccontò che la notte aveva fatto un sogno molto strano, con un cane e un soldato; aveva cavalcato in groppa al cane, e il soldato l’aveva baciata.

L'amore vero non è immediato, tanti non lo capiscono, esige spirito puro, non giudizio sull'altro/altra ed il nostro soldato/noi ha il suo daffare a restare vivo a questa energia così potente.

– Sarebbe davvero un bell’affare! – disse la regina. Cosí la notte dopo una delle vecchie dame di corte dovette vegliare presso il letto della principessa per vedere se era davvero un sogno, e di che cosa si trattava. Il soldato si struggeva dal desiderio di rivedere la bellissima principessa, e cosí la notte il cane venne a riprenderla e corse via il piú velocemente possibile, ma la vecchia dama di corte si mise i suoi stivaloni e lo inseguí altrettanto velocemente. Quando li vide sparire in una grande casa pensò: «Ora so dov’è», e fece una gran croce col gesso sulla porta. Poi tornò a casa e si mise a letto, e il cane riportò la principessa, ma quando vide che era stata tracciata una croce sulla porta dove abitava il soldato, prese anche lui un pezzo di gesso e tracciò delle croci su tutte le porte della città, e questa fu una buona idea, perché adesso la dama di corte non poteva trovare la casa giusta, dato che c’erano delle croci su tutte le porte. La mattina dopo, prestissimo, il re, la regina, la vecchia dama di corte e tutti gli ufficiali andarono a vedere dove era stata la principessa. – Eccola qui! – esclamò il re appena vide la prima porta segnata con la croce. – Ma no, mio caro consorte, è quella là, – replicò la regina, vedendo una seconda porta con su una croce. – Eccone qui una! E una qui! – gridarono tutti, man mano che vedevano le croci sulle porte. Capirono cosí che era inutile continuare a cercare.

Adesso il soldato/noi non è più tanto sprovveduto ed ha imparato a chiedere aiuto. Chi non chiede mai aiuto vive nell'ego, i cani, i guardiani dei tre tan tien vengono in aiuto.

Ma la regina era una donna molto accorta, capace non solo di andare in carrozza ma di tante altre cose. Prese le sue grandi forbici d’oro, tagliò un gran pezzo di seta, e lo ricucí insieme, in modo da formare un grazioso sacchetto; lo riempí poi di tritello di gran saraceno, lo legò alla schiena della figlia e quando ebbe finito fece un buco in fondo al sacchetto, di modo che il tritello potesse cadere e spargersi lungo tutta la strada percorsa dalla principessa. Ed ecco che la notte tornò il cane, prese in groppa la fanciulla e corse con lei dal soldato che le voleva tanto bene, e che avrebbe desiderato di essere un principe per poterla avere in isposa. Il cane non si accorse che il gran saraceno si spargeva dal castello fin sotto la finestra del soldato, e si arrampicò su per il muro insieme alla principessa. La mattina dopo il re e la regina videro bene dove era stata la loro figliuola, e allora presero il soldato e lo misero in gattabuia. Ed eccolo lí in prigione. Uh, com’era buio e noioso laggiú! E poi gli dissero: – Domani sarai impiccato! – E queste son cose che non fa piacere sentirsi dire. Per di piú aveva dimenticato l’acciarino alla locanda. La mattina dopo, attraverso le sbarre di ferro della piccola finestra poté vedere che la gente correva fuor di città per andare a vederlo impiccare. Sentiva il rullo dei tamburi, e vedeva i soldati marciare. Correvano fuori città proprio tutti; c’era tra gli altri anche un garzone di calzolaio, in grembiulone di cuoio e pantofole, e correva cosí all’impazzata che una pantofola gli sfuggí e andò a sbattere proprio contro il muro dove il soldato stava a guardare attraverso le sbarre di ferro.

In prigione. Per l'ego il vero amore diventa una prigione, non sono più libero! L'amore pretende da me il considerare veramente che esiste un altro, un'altra! E quest'altro magari fa cose che a noi fanno rabbia! Come fare?

– Ohè, ragazzo! che bisogno c’è di tanta furia? – gli gridò il soldato. – Tanto non succederà niente prima che arrivi io: se piuttosto vuoi fare una corsa dove abitavo prima e portarmi il mio acciarino, ti darò quattro soldi. Ma devi trottare! I quattro soldi facevano gola al ragazzo, che si precipitò a prender l’acciarino, lo portò al soldato e… ora state a sentire quel che successe! Fuori porta avevano innalzato una grande forca, e intorno c’erano i soldati, e molte centinaia di migliaia di persone. Il re e la regina sedevano su un magnifico trono proprio di fronte al giudice e a tutto il Consiglio. Il soldato era già in cima alla scaletta, e stavano per mettergli la corda al collo, quando egli disse che l’usanza voleva che si acconsentisse al desiderio di un peccatore, prima dell’esecuzione. A lui sarebbe tanto piaciuto tirare una boccata dalla sua pipa: l’ultima boccata in questo mondo. Questo il re non poté negarglielo, e il soldato prese allora il suo acciarino, e lo batté per aver fuoco; un-due-tre! Ecco lí subito tutti e tre i mastini, quello con gli occhi grandi come tazze da tè, quello con gli occhi grandi come macine da mulino, e quello con gli occhi come la Torre Rotonda di Copenaghen!

Un ragazzo arriva, stiamo chiedendo aiuto al nostro "bambino interiore", ci sintonizziamo con lui. Ed ora i tre centri finalmente sono assieme, ora l'ex soldato/noi è finalmente completo, come Gandalf il bianco, come Cristo risorto, come il Buddha.

Interessante pure la classica "ultima sigaretta" del condannato a morte, qui la pipa. Il respiro, il condannato vuole ancora respirare e con la pipa il respiro diventa profondo e la mente calma. In questa situazione la visione della vita cambia, si inverte. I saggi fumano spesso la pipa, gli indiani d'America, Gandalf...

– Aiutatemi ora, fate in modo che non mi impicchino! – ordinò il soldato, e i cani si avventarono sui giudici e su tutto il Consiglio, presero uno per le gambe, uno per il naso e li gettarono in aria tanto in alto che ricadendo si ruppero in tanti pezzi.

La richiesta di aiuto finale

– Io non voglio! – esclamò il re, ma il cane piú grosso di tutti afferrò lui e la regina e li gettò dietro a tutti gli altri.

Qui la fiaba di Andersen va molto in profondità! Il re, la regina sono le nostre introspezioni parentali, i nostri falsi ego, quei dictat dei nostri genitori che credevamo nostre: io non voglio! No, sbagliato, Gesù risorse nel momento in cui disse, non la mia volontà, il mio "io non voglio", ma la volontà di Dio! La nostra mente ora è libera, i pensieri carcerieri sono fatti a pezzi.

Allora i soldati si spaventarono, e tutta la gente si mise a gridare: – Soldatino caro, sarai il nostro re, e avrai in isposa la nostra bella principessa!

Ecco la ricompensa finale, una vita di pace, di ricchezza e d'amore.

Il soldato fu messo nella carrozza del re, e tutti e tre i cani lo precedettero danzando e gridando evviva, i ragazzi fischiarono ficcando le dita in bocca e i soldati presentarono le armi. La principessa uscí dal castello di rame e diventò regina, e questo le fece molto piacere. Le nozze durarono otto giorni, e i cani sedettero a tavola con gli altri, spalancando tanto d’occhi.

La strega e la principessa sono la stessa cosa, l'aspetto Yin, femminile. La parte Yang, maschile, brutale, soldato vede nella propria parte Yin una strega e questa va uccisa, metà del proprio essere è annientato e come possiamo vivere così, odiando il nostro lato Yin (questo può valere anche per le donne). Il soldato sparisce e diventa essere umano completo quando sposa la principessa; diventa completo, uno, una persona.

PS

E i cani, testa, pancia, cuore, non li lascia più, restano sempre con lui

L'acciarino magico tratto da Enaudi
Wiki

Eccomi a Sestri Levante davanti alla baia delle fate, così nominata da Hans Christian Hendersen.

05 August 2017

L'acciarino magico (versione breve)

Un povero soldato sconfigge una strega e trova un acciarino magico che gli procura tutti i soldi che vuole e gli permette di sposare la principessa.
È una fiaba iniziatica come lo sono tante fiabe.

La povertà iniziale mostra l'essere umano, povero spiritualmente, al ritorno da una guerra; normale, le nostre vite sono delle guerre.

Il soldato affronta la strega, il suo ego, discende in un albero cavo, va in profondità dentro se stesso. Qui trova tre stanze con un tesoro in ognuna e un cane in ognuna, sono testa, pancia, cuore, le nostre tre stanze. Ogni stanza/centro ha un cane a guardia, cani mostruosi che però il nostro soldato riesce a domare e trova un acciarino magico che li comanda. Con la "scintilla" dell'acciarino, della nostra mente, in meditazione, vengono "accesi".

La fiaba termina con il nostro eroe che sposa la principessa, tipico nelle fiabe, emblema dell'unione dei nostri due aspetti yin e yang, la parte maschile si unisce alla parte femminile e trova perfetto equilibrio e il povero soldato adesso è un re.

04 August 2017

L'amore ed i magneti

L'amore è come due magneti che si attraggono, possono essere molto potenti. I magneti per attrarsi devono avere i poli allineati, neppure tanto, basta che si "sentano" e zac si uniscono.

Nelle relazioni d'amore ognuno cerca di portare l'altro in quello che fa, nel suo modo di vivere, ad esempio conosco una coppia dove lei cercava di inserire lui nel suo mondo, discipline olistiche, spettacoli, musica, mentre lui adoratore di cani voleva lei se ne interessasse.

L'ego quasi sempre non regge a simili tensioni, da un lato l'amore che attrae, dall'altro il sentirsi in trappola perché i magneti hanno cambiato completamente la vita.

Succede ad un certo punto che i magneti si invertano e avviene una forte repulsione da cui nasce odio. L'odio è tale che porta a fare molte stupidaggini, ad esempio lui trova una nuova relazione, lei è perfetta, si, si è assoggettata ad essere un "cane" per lui ed i cani sono molto fedeli, la nuova relazione funziona, peccato che il vero amore sia da un'altra parte.

Come far girare i poli di nuovo? Esiste solo un metodo, il perdono senza giudizio. Amore, ti perdono per quello che "mi" hai fatto, ma non ti voglio neppure giudicare per quello che hai fatto e quindi invero non ho nulla da perdonarti. Questa è la formula magica che libera l'essere,: a questo punto è pronto, il magnete inverte di nuovo i poli, ritorna l'amore. Forse l'altro non è pronto e non può esserlo se non attua anche lui il perdono, ma non ha altra strada, o vive bloccato nell'odio, oppure torna l'amore e i due magneti tornano potenti ad attrarsi.

Se volete conservare l'amore fra di voi, continuate costantemente a mantenere vivo il perdono, non cadete nella cecità dell'odio che inesorabilmente inverte i poli.

03 August 2017

Protezione naturale

Una mamma protegge suo figlio grazie ad anticorpi naturali; questo la scienza lo sa, ma non ne è interessata, non si fanno soldi con questo. Si fanno soldi con i vaccini: diamo nostri prodotti per curare madre e figlio. Ogni medicina, vaccino che ha successo porta decine di miliardi, cifre enormi.

I genitori sono connessi ai propri figli, c'è una naturale protezione energetica. Questa può essere bloccata, si arriva ad una separazione fra genitori e figli se non c'è armonia. Tutto questo è pazzia per gli scienziati comuni, per i medici che hanno studiato solo l'intervento esterno, i medicinali, la chirurgia e non sanno nulla di come veramente funziona la mente umana, amore, connessione, energia.

Dò un vaccino? Creo automatica "separazione", creo il bisogno di una sostanza esterna, l'amore dei miei cari non basta, non serve.

Lo stato paga i vaccini, ma i vaccini li paghiamo noi e lo stato non si interessa di null'altro se non pagare questa e quella multinazionale. Pagare qualche insegnante di Tai Chi o Yoga per salvare molte più vite (ennesima ricerca sui benefici di Tai Chi e Yoga) di quelle salvate dai medicinali o dai vaccini? No, girerebbero troppi pochi soldi, non c'è guadagno.

Triste.

Chi si batte per mantenere questo stato di cose ha vissuto separazione da bambino, nella sua infanzia; probabilmente molto presto nella sua vita ha vissuto traumi di separazione e da allora ha avuto bisogno di "agenti esterni" di supporto, alcolici, medicine, droghe. Dovrebbero cercare dentro di loro l'origine della "separazione" e capire che non esiste invero, che tutti siamo collegati, una mente.

I virus esistono solo quando c'è separazione.

PS

DECESSI ITALIA 2016 per patologia:
-cardiopatie 280.000
-tumore 170.000
-inquinamento 80.000
-tabagismo 80.000
-obesita' 57.000
-alcolismo 40.000
-influenza 7.000
-suicidio 4.000
-incidenti stradali 3.500 (dati 2015)
-morti sul lavoro 1.250 (dati 2015 assicurati INAIL)
-overdose 305 (dati 2015)
-polio O
-difterite O
-morbillo DATI SCONOSCIUTI IN ITALIA
-varicella 1 (bengalese adulto affetto da grave patologia autoimmune
-meningite 4
-tetano 21 (dati 2014)
DECESSI DA EVENTI AVVERSI DA FARMACI 2016, DATO EUROPEO: 200.000 (esclusi vaccini)
-vaccini 78 (certificati Aifa 2014/2015) 

01 August 2017

Innaffiare il giardino interiore

Non si innaffia il giardino quando c'è il sole perché le gocce d'acqua con i raggi solari possono bruciare le foglie.

Ecco perché quando piove è nuvolo. Lo stolto invece pensa che piove perché è nuvolo...

30 July 2017

Meditazione, la nostra medicina

In tempi di degenerazione medica è importante arrivare ad una consapevolezza sulla guarigione.
La meditazione è la principale forma di guarigione che gli esseri umani hanno; bambini, animali quando sono malati si immobilizzano, entrano in uno "stato meditativo" per permettere all'energia che ci mantiene in vita di guarirli.

In Oriente il lavoro energetico era normale, in India il Prana nei Chakra, in Cina e altri paesi il Qi scorre nei meridiani e nei punti energetici, tutta la medicina cinese si basa su questo.

Nel taoismo la persona medita sui centri energetici, il portare l'attenzione a determinati punti li "riapre", permette al Qi di tornare a fluire e questo cura, fa si che la salute torni o si mantenga. Non basta, la salute passa attraverso la nostra mente, attraverso quello che pensiamo: se ci ammaliamo lo "vogliamo", si dice: "mi sono" ammalato.

Meditare è prendersi cura di sè, è restare un po' in se stessi, è un momento in cui cerchiamo di capire perché ci siamo ammalati.

Qui trovate due meditazioni guidate, la prima dura una mezz'ora e riguarda quella che nel taoismo viene definita "piccola orbita microcosmica" o "piccolo circuito celeste".

La seconda è una visualizzazione della "Valle del Tao" e percorre i "sette Chakra". Siete liberi di usarla tenendo conto che resta di mia proprietà intellettuale.

1) Orbita microcosmica

2) L'arcobaleno nella "Valle del Tao"

28 July 2017

Le fake news e l'autismo

Deliri della "moderna scienza": da Repubblica

L'autore riporta un'ampia ricerca scientifica il cui risultato dimostra che andare contro le cosiddette fake news non fa che rinforzarle. L'autore e i ricercatori non si mettono mai in dubbio, le fake news sono fake news, cioè sono tutte quelle cose che la comunità scientifica non accetta e sono il male.

Nell'articolo si porta come esempio di fake news l'autismo e le vaccinazioni. Con ogni probabilità è veramente una fake news, ma se andiamo su Wikipedia sul termine autismo leggiamo un sunto delirante: Autismo wiki

Si cerca di attribuire la causa ai geni, quando non ne sanno nulla, gli scienziati tirano in ballo i geni, e poi una sfilza di possibili cause, ma assolutamente nulla di certo epperò l'autismo è in forte crescita e maggiormente dove ci si vaccina di più come negli USA.

Ok, l'autismo non è causato dai vaccini, ma ammettete almeno che non ne sapete nulla...

Con ogni probabilità l'autismo è dovuto al delirio causato dal controllo genitoriale e scientifico sulla malattia, il non lasciare più che un essere umano compia dei passi necessari nella sua evoluzione da infante ad adulto con un eccesso di vaccini e, appena qualche sintomo di malattia, anche la più naturale, si manifesta, si interviene con un bombardamento di medicinali.
Mio nipote, 9 anni, a New York, l'altro giorno per un normale attacco di vomito è stato portato inutilmente in ospedale ed il padre è dovuto accorrere a portarlo via.

Su autismo e vaccini

22 July 2017

Perché la nostra associazione di Tai Chi è contro la legge Lorenzin

Forse qualcuno si domanda cosa c'entra il Tai Chi con i vaccini, è una domanda legittima e ogni allievo della scuola può pensarla come vuole, è libero di scegliere, non così il corpo insegnanti perché l'obbligato vaccinale comporta un indirizzo che non riteniamo in linea con i principi della filosofia alla base del nostro metodo didattico: Yi-Qi-Li di cui il maestro Chu, anche allo stage di inizio luglio a Nimes, ha ribadito la profondità.



Tradotto in termini occidentali sarebbe: "corpo sano in mente sana", esattamente l'opposto ad un paradigma caro a taluni, "mente sana in corpo sano". Chi ha istigato con la legge Lorenzin si rifà completamente a quest'ultimo paradigma, teniamo il corpo sano con cose esteriori come i vaccini.


Yi-Qi-Li ha una grande profondità di pensiero, sono sano se riesco ad essere sano nel mio pensare. Questa frase è liberatoria, dà respiro.

Concludo con un paio di estratti dal libro "A Course in Miracles", un testo che concorda perfettamente col pensiero Taoista.


Lezione 136
2. La malattia non è accidentale. Come tutte le difese, è un mezzo folle per l’autoinganno.
7. La malattia è una decisione. Non è una cosa che ti capita, qualcosa che non hai assolutamente cercato, che ti rende debole e ti porta sofferenza. È una scelta che compi, un piano che adotti, quando per un attimo la verità sorge nella tua mente allucinata e tutto il tuo mondo sembra andare verso la rovina e prepararsi a crollare. Adesso sei malato, perché la verità possa andarsene via e non minacciare più le tue costruzioni.

T-27.V2 La salute è il testimone della salute. Fintanto che non viene comprovata rimane senza convinzione. Solo quando sia stata dimostrata è provata, e deve produrre un testimone che obbliga a credere. Nessuno guarisce con messaggi doppi. Se desideri solo essere guarito, guarisci. Il tuo scopo univoco lo rende possibile. Ma se hai paura della guarigione, allora essa non può venire attraverso di te. La sola cosa che è richiesta per una guarigione è la mancanza di paura. Coloro che hanno paura non sono guariti e non possono guarire. Questo non significa che il conflitto debba essere scomparso per sempre dalla tua mente per guarire. Perché se lo fosse, allora non ci sarebbe bisogno di guarigione. Ma significa, anche solo per un istante, che ami senza attaccare. Un istante è sufficiente. I miracoli non dipendono dal tempo.

T-2.IV.2. Guarire è rendere felici. Ti ho detto di pensare a quante occasioni hai avuto di renderti felice, e quante ne hai rifiutate. Questo è come dire che hai rifiutato di guarirti. La luce che ti appartiene è la luce della gioia. Lo splendore non è associato al dolore. La gioia suscita una totale disponibilità a condividerla, e promuove il naturale impulso della mente a rispondere come una cosa sola. Coloro che cercano di guarire senza essere interamente gioiosi essi stessi, richiamano diversi tipi di risposte contemporaneamente, e così privano gli altri della gioia di rispondere di tutto cuore.
```
PS. Per chi fosse interessato c'è un gruppo WhatsApp su questo testo e l'argomento che stiamo trattando adesso è malattia e guarigione (contattatemi in privato)

Carlo Lopez
Presidente Itcca Italia

18 July 2017

Cristo

Orrori perpetuati dalla chiesa... Chi non ha subito almeno una "toccatina" quando era ragazzo da un prete? Questi signori si ergono come cristiani e difendono le tradizioni millenarie, ma di Cristo non sanno proprio nulla e San Tommaso mise proprio una pietra sul messaggio del Messia.

Dal Fatto Quotidiano

Dalla Repubblica

Dal Corriere

Così la Chiesa fabbrica pedofili già nei seminari

La chiesa deve proprio ringraziare Papa Francesco che cerca in solitudine di rimediare agli orrori millenari: guerre di religione, inquisizioni e roghi e i vari cardinal Bertone...

Cristo comunque è risorto e non ha mai avuto bisogno di una chiesa.

17 July 2017

I Piero Angela

I tipi alla Piero Angela sono dei paurosi, hanno determinato con la scientificità come funziona il mondo e tutto quello che non rientra nei parametri "verificati" è da buttare, è pensiero magico di menti distorte.

La paura li costringe a costruire solide mura sulla realtà, ogni stranezza è posta all'esterno di queste mura ed attaccata.

Un esempio l'omeopatia, usa presupposti troppo assurdi per stare dentro le mura - pensate che un genio come Edward Bach trovava l'omeopatia troppo "medicina aggressiva" e scoprì i rimedi floreali perché così non ci fosse nessun effetto di peggioramento (aggravamento omeopatico. Legge Similia similibus curantur) che i rimedi omeopatici possono dare all'inizio del trattamento.

Erano tutti dei Piero Angela coloro che condannarono Galileo, per loro lui era un folle visionario, un pazzo.

Quando persone come Piero Angela vi danno addosso a quel punto sapete che siete sulla strada giusta.

14 July 2017

Le zanzare

Due differenti vie di vedere il mondo.
Ragazzina chiama la nonna per una zanzara. La vecchietta intrepida prende una grossa bombola e spruzza dappertutto nella stanza, incurante degli oggetti su cui si posa il veleno e della salute della nipote.

Altro episodio, una ragazzina morsa ininterrottamente dalle zanzare. Quando è con altre persone lei è la prescelta e le puntere restano per giorni.

Un giorno si trova in una sauna in un paese straniero; mentre lei è tartassata dalle zanzare, si accorge che le altre donne li con lei sono in uno stato meditativo  e cantano: allora capisce ed entra anche lei in meditazione.

Col tempo più il suo odio per le zanzare scompare e più queste non la pungono. Ora afferma che ha imparato ad amarle e le zanzare non hanno più bisogno di insegnare a lei la loro lezione.

Con lo spray o l'autan non possiamo capire ciò che la vita vuole insegnarci.

12 July 2017

L'infarto

Signore con infarto, gli osservo la postura, pancia in avanti, sterno bloccato, testa che cade in avanti, cuore schiacciato fra testa e pancia, respiro inesistente. Mi meraviglia che l'energia riesca miracolosamente a tenerlo vivo...

Eppure sarà andato da qualche medico, l'avranno visto, lo stato avrà speso parecchio per curarlo.
Ma l'hanno lasciato andare senza un consiglio, senza dirgli che può provare a guarire veramente.
Dopo tre anni si avvicina al Tai Chi, se continua può veramente ora fare qualcosa per se stesso.

Quando ci sveglieremo? Quando sciocchi medici guardanno oltre il loro camice bianco?

Tutti noi che operiamo da decenni nel campo della  salute aiutiamoli nel risveglio; per farlo non dobbiamo essere accondiscendenti con loro, non più.

29 June 2017

Il medico dio

Anni addietro cominciarono ad arrivare dei medici a fare Tai Chi, sembravano le punte di diamante di una nuova figura del medico: la sintesi dell'utilità della medicina nei casi di intervento su persone bisognose nel momento e le tematiche di prevenzione e cura energetica del Tai Chi e del Qi Gong.

La legge Lorenzin mostra il fallimento del "medico illuminato", il suo pensiero è invero rimasto fermo nella scissione corpo-mente. Anni di Tai Chi buttati al vento, incomprensioni delle reali cause della malattia.

Perché?

Il medico è il nuovo dio, appare nella sua corsia pronto a guarire tutti, ma non perché ha cuore, il suo ego è Dio e Dio guarisce tutti.
Cosa gli da la legge Lorenzin che l'ordine dei medici difende a spada tratta? L'onnipotenza: guardate tutti come noi salviamo il mondo! Voi genitori siete meno di noi, avete messo al mondo in figlio? Noi decidiamo per lui.
Questo il meccanismo perverso per cui il medico è sempre esausto, stanco, molti hanno una vita media bassa, si ammalano: essere Dio è faticoso e si paga a caro prezzo.

L'unico che può e deve salvare il mondo è Dio, noi possiamo essere porte, una buona porta dà accesso verso una strada interessante, ma presa una strada interessante la si deve percorrere.
Non serve a nulla prendere un po' di Tai Chi, di filosofia taoista, ma solo quando fa comodo senza poi avere il coraggio di innovare veramente la medicina, il campo in cui questi medici dovrebbero essere da esempio per tutti.

28 June 2017

Tai Chi e medicina

Non sono diventato un insegnante di Tai Chi a caso, non ero da giovane particolarmente interessato alle Arti Marziali, ero interessato all'essere umano, alla sua salute alla sua comprensione.
Il Tai Chi, il Qi Gong, lo studio delle scienze umane, le religioni, mi hanno dato risposte, le ho usate sulla mia pelle.

Detto questo non venite alla mia scuola cercando di imparare un po' di Tai Chi e incasellarlo nel vostro credo scientifico, non ci riuscirete mai e perderete il vostro tempo e denaro.

Il Tai Chi va oltre la scienza, è un approccio umanistico alla vita, cura con la comprensione della vita, non con medicine e vaccini. Non mi interessa fare comprendere ciò a chi non vede altro che "la campana di vetro" per i propri cari e per se stesso, sono scelte individuali, ma se volete imparare Tai Chi e Qi Gong non portare qui la vostra scienza medica, ci sarà solo da ostacolo.

23 June 2017

Bugie e alcolisti

In Flaked su Netflix si parla di ex alcolisti. È interessante, non smettono di dire bugie, ad altri, ma anche a se stessi: quella mi piace, lasciala a me. A lei lui neppure interessa, eppure lui si mente e non accetta la realtà. Realtà che poi gli trova una donna che lo ama, lui smette di dire bugie e riesce a stare con lei.

Chi è alcolizzato non riesce a contenere il bere e non riesce a smettere di dire bugie. Beve per uscire dalla sua rigidità artificiale che si è costruito con le bugie. Ubriaco diventa se stesso, ma ha compresso da sobrio molta violenza che non voleva vedere - siamo tutti così buoni... - ora ubriaco può essere se stesso, ma è esplosivo come una pentola a pressione perché da sobrio ha trattenuto tutto con le bugie.

I nostri protagonisti di Flaked sono dei perdenti sino a che rimangono finti, non scelgono in base all'intuito, ma in base alla convenienza della maschera.

Per smettere di bere basta non raccontare più palle, essere se stessi, mostrare al mondo ogni cosa e accettare quello che ci viene offerto.

20 June 2017

Per un cane

Non ho mai scritto di cani, non sono portato per i cani in casa. Una volta vidi in montagna un San Bernardo, non lo dimenticherò mai, così fiero, libero, felice. Mi guardò con intesa.

Ho appena conosciuto un cane che giocava tutto il tempo ed improvvisamente si è ammalato gravemente. Tutti giocavano con lui, ma era troppo, giocava troppo, era difficile accontentarlo.

Il cane decise che era troppo, troppa fatica giocare così, meglio morire che fare tutta quella fatica...
Gli ho detto che gli avrebbero voluto bene comunque, non c'era bisogno di giocare, lui disse che gli avevano insegnato così: se gioco mi amano. Disse anche che aveva capito il suo errore e avrebbe provato a vivere.

18 June 2017

Le donne ed i peli

Per un uomo come me è comodo, mi metto in costume, vado al mare, mi sdraio o faccio il bagno, nulla cambia, posso essere più o meno peloso, a nessuno importa.

Poi osservo le donne, molte sono pelose quanto i maschi, almeno in alcune parti, ma inevitabilmente non vedrete una donna italiana al mare con un solo pelo.

Questo è triste, tutta una fatica inutile da farsi, preoccupazioni inutili e per cosa? Per un cliché.
Perché le donne devono depilarsi? Non si capisce, deve essere così, bu?!
Si crea una differenziazione inutile e fuorviante con l'altro sesso e si fa una inutile fatica, se le donne non dovevano avere peli, non avrebbero mai avuto peli.

Il problema è eliminare ogni traccia di animalità, presentare se stesse come una bella plastica liscia, no, non ho artigli (al limite sono dipinti), sono mansueta, non mordo...

Una società di plastica, più plastica produciamo, più ci si depila, anche i maschi ormai...

C'è tanto da riflettere su questo argomento, un altro dei casi di "pensiero sciocco" del genere umano.

PS

Capii poi che il cane imitava semplicemente l'iperattività dei padroni, incapaci come tutti di stare fermi.

06 June 2017

I dottori

I dottori della chiesa, così erano chiamati, pontificavano, davano giudizi dall'alto della loro saccenza, erano assassini, come con Ipazia, oppure bruciavano sul rogo, come hanno bruciato Giordano Bruno.

"Eppur si muove" disse Galileo, geniale come tutti i geni che col loro pensiero sanno come la vita funziona.

I dottori no, loro seguono la massificazione culturale, esattamente come 500, 1000 anni fa. Adesso non bruciano sul rogo, tolgono la patria potestà, espellono dall'ordine i nuovi Galileo...

05 June 2017

La malattia

È necessario che ogni essere umano sviluppi una consapevolezza sul significato della malattia. La malattia non è una sfortunata casualità, non capita l'influenza, il morbillo, l'Alzhimer o un tumore a caso, la malattia richiede uno stato mentale destabilizzato per potere attecchire.
Questo concetto parrà ai più assurdo, eppure è la reale condizione dell'essere umano: il corpo reagisce a qualsiasi pensiero.

La malattia agisce attraverso "varchi" che noi creiamo, momenti di stress, rabbie, chiusure.
Ogni malattia quindi va considerata "psicosomatica", solo il "pensatore sciocco" non riesce a fare questo collegamento.
Una persona con una mente sana non può ammalarsi, ognuno quindi può ammalarsi, non è qualcosa di sconvolgente, può capitare, imparare a comprendersi non è semplice.

Creare barriere alle malattie è il reale pericolo, la malattia cerca sempre un varco, se ad esempio un anziano usa un vaccino antinfluenzale, si blocca una determinata malattia, l'influenza, ma non si è lavorato per chiudere il varco. Una malattia più potente cercherà di passare, il varco per ora è piccolo, se si accettava l'influenza il varco si sarebbe chiuso, ma resta aperto, col tempo può allargarsi ed allora l'Alzhimer ha più possibilità di trovare la sua strada.

Elimino ogni rischio di contagio, ad esempio con un vaccino che ne blocca dodici? Apro dei varchi sempre più grossi e malattie come i tumori necessitano di questi varchi.

15 April 2017

L'uovo di Pasqua

Sinistra e destra, davanti e dietro, alto e basso, Yin e Yang. Abbiamo sempre due lati. Questi due lati hanno funzioni molto diverse, a destra del corpo troviamo il Fegato, a sinistra la Milza; sono organi estremamente dissimili fra di loro. Ogni persona ha un lato maschile ed uno femminile: il fegato, Giove, il nostro lato paterno. La milza, Giunone, quello materno.

Un esempio: prendete in mano una bottiglia e nell'altra un bicchiere, versatevi da bere e osservate i gesti di una mano e i gesti dell'altra, una riceve, una dà, una è Yin, una è Yang.

Se odio l'altro sesso, odio me stesso...
Se odio qualsiasi persona, odio me stesso, odio un mio lato e questo si chiude, si blocca, si ferisce. Malattie; persino i tumori nascono così.

L'uovo di Pasqua ha due lati che vengono congiunti. Aprite l'uovo separando perfettamente i due lati e osservate i due pezzi, noi siamo così, un momento in questa maniera, un momento in quella.

L'uovo simboleggia il Cristo, i suoi due aspetti, destra e sinistra, uniti dopo il duro lavoro di comprensione e meditazione e perdono fatto nei "quaranta giorni" nel deserto, lo resero completo, i due lati, quello femminile e quello maschile, perfettamente uniti.

Aperto l'uovo di Pasqua, ecco il dono; Dio dona sempre, ma solo chi ha unito i suoi due lati, può vedere ed accettare questi doni. Il lato materno ed il paterno spariscono, così come il cioccolato viene mangiato, e resta il dono, il figlio, il vero sé. Non più madri o padri, ma figli di Dio.

11 April 2017

Meditare

Come in una grotta, ascoltando l'acqua che gocciola stando nel buio indistinto.
Le stelle sono i nostri punti energetici.

Come un toro infuriato od un cavallo imbizzarrito da domare, così stiamo seduti nella posizione di meditazione a domare la nostra mente.

Seduti entriamo nella porta della meditazione.
Come fare? La parete rocciosa davanti a noi sembra liscia e insuperabile... C'è però una fessura, c'è però una parola magica...

Ali Baba l'aveva trovata: apriti Sesamo.

I 40 ladroni sono i nostri pensieri, quelle nuvole che impediscono di vedere il sole. Chiediamo: apriti Sesamo. Dobbiamo sempre chiedere allo Spirito per poter entrare nella porta della meditazione.

Entriamo.

Immobili aspettiamo. Questa è la porta per entrare in se stessi, in meditazione siamo finalmente noi stessi, non vaghiamo in meandri vacui ed inutili facendo questo e quello: stop.

La nostra mente va allenata, va capita. Seduti immobili come su un toro infuriato od un cavallo selvaggio, senza fare nulla, lasciamo che senta la forza della nostra immobilità e in poco tempo viene domata. Qui raggiungamo il benessere, l'energia si muove in tutto il nostro essere, il corpo sparisce.

Qui possiamo trovare Pace, Guarigione, Felicità, basta chiedere allo Spirito.

La nostra coppa svuotata ora si riempie di contenuti profondi e benefici. Dentro non c'è più veleno, ora possiamo attingervi e berne il liquido sacro.

Ascoltiamo, lo Spirito sta comunicando con noi, ha già risposto alla nostra chiamata, ma diamoci tempo di comprendere quali sono i nodi da sciogliere, quali dei nostri pensieri formulati, anche in un lontano passato, sono i nodi che ci impediscono di essere completamente uno con noi stessi.

Poi silenzio nell'attimo presente, nell'"istante sacro"

09 April 2017

L'enigma della Sfinge

Edipo rispose correttamente alla domanda della Sfinge: "Chi, pur avendo una sola voce, si trasforma in quadrupede, bipede e tripede? (Pseudo-Apollodoro) "L'essere umano" fu la sua risposta.

Al mattino della vita camminiamo carponi su quattro zampe, al pomeriggio camminiamo a due gambe ed alla sera ci appoggiamo ormai vecchi sul bastone, la nostra terza gamba.

Esistono enigmi simili in varie popolazioni; questo ci fa pensare ad una verità più profonda. La domanda che riporta Diodoro Siculo è più attinente.

"Chi è contemporaneamente bipede, tripede e quadrupede?"

Noi siamo bipedi, camminiamo su due piedi e come tutti i bipedi sappiamo volare. L'aspetto bipede è la capacità della mente di volare, questo è l'aspetto uccello della Sfinge: La testa.


Noi siamo anche quadrupedi, ci pieghiamo, ci sdraiamo. Un aspetto animale, quadrupede. Chi perde questo aspetto soffre di mal di schiena. Nella Sfinge è rappresentato dalla coda della Sfinge. La pancia.



La Sfinge muore o si dissolve quando Edipo assimila simultaneamente i tre aspetti dell'essere umano: in quel momento diventa Leone, re. Viene incoronato re di Tebe, non più Edipo, ma Edipo re.
Il Leone, il cuore - cuor di Leone - nel suo aspetto regale si siede sulle zampe posteriori ed ha quelle anteriori diritte: è simbolicamente a tre zampe. La Sfinge è seduta così, contiene in se il bipede ed il quadrupede (4+2=6 zampe) e per questo ha il cuore aperto (6/2=3).


Seduto, immobile, la sua energia regale arriva dappertutto e a chiunque.

04 April 2017

Come navigare

I cinque blocchi del diaframma si possono leggere come le parti strutturali di una nave.

1) Il legno è l'albero maestro, un blocco qui significa che l'albero maestro è spezzato: niente più vele, niente respiro, la nave resta ferma.

2) Il metallo, le fiancate, la chiglia. Il blocco indica che c'è una falla su una delle fiancate, la nave rischia di affondare, si può appoggiare solo sull'altra fiancata.

Le fiancate sono le nostre due parti, la destra Yang e la sinistra Yin. Se ho il blocco del metallo sulla parte destra del diaframma il peso sarà quasi sempre tenuto a sinistra con affaticamento di questa.

3) Fuoco, la prua. Con un blocco qui la nave non si alza, resta giù, triste come le grandi navi moderne in cui il movimento del mare non si percepisce più.

4) Acqua, la poppa. Qui la nave deve restare "in acqua", deve seguire il movimento del mare, restare nel punto di galleggiamento. Con il blocco nasce fatica, non ci si "lascia andare", si tiene la nave troppo su, fuori dall'acqua o troppo spinta in acqua.

5) Terra, il ponte di comando. Senza ponte di comando la nave non ha una rotta, va un po' qui ed un po' lì, a casaccio...

I cinque blocchi al diaframma si correggono con i cinque Yi Gong.

Abbiamo poi le tre funzioni energetiche: i tre livelli, testa, cuore, pancia.

1) Il lato Yin è il Tan Tien della testa: la vedetta sulla coffa, il posto da dove osserva e guarda.
Il lato Yang è la bandiera sulla sommità della nave, identifica la nave.

2) Il lato Yin è il Tan Tien del cuore: il comandante della nave, il saggio, quello o quella che as-saggia e sa sempre cosa fare, dove andare, perché vive nel qui ed ora.
Il lato Yang è il mare: porta la nave, le due sponde dell'acqua che la nave solca.

3) il lato Yin è il Tan Tien della pancia: il macchinista, il timoniere. Esegue gli ordini del capitano, porta la nave.
Il lato Yang è il timone della nave.

I cinque Yi Gong ed i tre Qi Gong sono trasmessi dalla Itcca Italia.

Riporto una poesia tratta dall'antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters

I have studied many times

Tante volte ho studiato

The marble which was chiseled for me

la lapide che mi hanno scolpito:

A boat with a furled sail at rest in a harbor.

una barca con le vele ammainate, in un porto.

In truth it pictures not my destination

In realtà non è questa la mia destinazione

But my life.  

ma la mia vita.

For love was offered me and I shrank from its disillusionment;

Perché l’amore mi si porse ed io mi ritrassi dal suo inganno;

Sorrow knocked at my door, but I was afraid;

la tristezza bussò alla mia porta, ed io ebbi paura;

Ambition called to me, but I dreaded the chances.

l’ambizione mi chiamò, e io temetti gli imprevisti.

Yet all the while I hungered for meaning in my life.

Eppure tutto il tempo avevo fame di un significato nella mia vita.

And now I know that we must lift the sail 

E ora so che bisogna alzare le vele

And catch the winds of destiny

e prendere i venti del destino,

Wherever they drive the boat.

dovunque spingano la barca.

To put meaning in one’s life may end in madness,

Dare un senso alla vita può condurre a follia

But life without meaning is the torture

ma una vita senza significato è la tortura

Of restlessness and vague desire

dell’inquietudine e del vano desiderio

It is a boat longing for the sea and yet afraid.

è una barca che desidera il mare eppure lo teme.

02 April 2017

Tornare bambini

Non entrerete nel regno dei cieli se non tornerete come bambini disse Gesù.

Non è difficile, smettiamo di essere seri. Le persone serie distruggono. Distruggono l'ambiente, uccidono, fanno le guerre, hanno il loro business, il loro tornaconto personale in ogni azione da adulti che fanno: sono tristi figuri...

Immaginiamo una spiaggia, la più bella che possiamo pensare e rimpiccioliamoci come bimbi, non più grossi adulti. Adesso lasciamo che il bimbo giochi con altri bimbi e sentiamo tutta la felicità!

01 April 2017

Il saggio e l'idealista

Chi è un idealista fatica a ricevere doni perché deve "farsi da solo" e quindi non accetta aiuti dal Grande Tao.

Il saggio al contrario "as-saggia" tutto e sa riconoscere i doni che il cielo gli ha inviato.

31 March 2017

Silente ed il Santo Graal

Silente nel 6° volume della saga di Harry Potter è costretto, per raggiungere ed eliminare l'Horcrux, un malefico distruttore di anime, a bere tutto il liquido avvelenato di un enorme calice in una grotta sommersa aiutato da Harry.

La coppa è la nostra mente sempre piena di pensieri: pensiamo tutto il giorno, facciamo tutto il giorno, viviamo nel veleno mortale del nostro ego che ci impedisce di essere noi stessi.
Solo eliminando il contenuto nefasto della coppa questa diventa il Santo Graal, la mente pura del saggio, del maestro.

Tutti dovremmo seguire l'esempio di Silente, liberare e distruggere l'Horcrux, il nostro ego e vivere finalmente.

Silente muore dopo l'impresa, ma è una morte simbolica ed infatti lo ritroviamo successivamente a parlare con Harry Potter, libero oramai dalla umana e triste inquietudine.

PS

Ringrazio Teresa che ha avuto l'illuminazione dell'episodio di Harry Potter dopo una meditazione.

26 March 2017

Conosci il mondo

Lao Tzu dice: conosci il mondo restando a casa.
Aggiungo: non restare a casa per timore del mondo

23 March 2017

Head and Heart

My head wanting to move around
Lot of things to do
Get up Carlo and do

She kissed me once more
She touched me again sweetly
No way to move
I had to surrender once more
To her gentleness
To her feet mixed with mine

My heart finally open

27 February 2017

Rigor mortis e pilates

Il rigor mortis, il terzo stadio della morte, è quello stato dove tutti i muscoli si contraggono, simile al Pilates o agli stupidi esercizi che si fanno nelle palestre ai nostri giorni.

Il neonato è la massima espressione della vita e non ha neppure un muscolo contratto, così chi si approccia al Tai Chi torna neonato e si allontana dalla morte.

20 February 2017

L'oro e Leone

L'oro è simbolo del cuore, come l'anello dorato che si regala all'amato quando ci si sposa, così Leone ricorda col suo colore l'oro.

28 January 2017

La Valle del Gallo di Fuoco

Entriamo

Immediatamente vediamo il sole, è largo e brillante. Siamo felici di vedere il sole. C'è un sorriso sui nostri volti, nell'apprezzare una così bella vista.

Al centro vediamo Leone, anche lui sta guardando il sole con grande apprezzamento. Così tanto da ruggire - ma ascoltate! Il suo ruggito somiglia al canto di un gallo - chicchirichì! Gli animali si fanno attenti, il sole è qui, la luce, la bellezza. Eccoci.

Vediamo che gli animali hanno il petto aperto, come il petto gonfiato di un gallo. I loro cuori sono aperti. A questa vista, anche noi apriamo i nostri. Li esponiamo ai raggi della luce. Ah. Qui. Come è caldo. Sentiamo lo scorrere d'energia e rimaniamo con essa. Così dovremmo iniziare la nostra giornata.

Possiamo cantare come il gallo. Alla vista del sole, il gallo gli canta: Eccoti lì. So che sempre verrai. Il Gallo con il suo forte bruciante fuoco, conosce l'uso della saggezza del suo spirito. Non importa come possano sembrare buie le cose, sa che la luce sempre verrà, perché è sempre qui. Proprio qui. Noi apriamo i nostri cuori come fa lui e sentiamo quel fuoco, quella luce. Ah. Qui.

Grazie, Gallo.

Grazie, Valle.

Usciamo

The Valley of the Rooster of Fire


We enter.

Immediately we see the sun. It is large and bright. We feel happy to see the sun. There is a smile on our faces, appreciating such a beautiful sight.

In the center we see Lion. He also looks at the sun with much appreciation. So much that he roars - but listen! His roar makes the crowing sound of a rooster - cock-a-doodle-doo! Animals are at attention; here is the sun, the light, the beauty. Here we are.

We see the animals have their chests open, like the puffed out chest of a rooster. Their hearts are open. At this sight, we open ours too. Expose it to the rays of light. Ah. Here. How warm. We feel that rush of energy and hold on to it. This is how we should start our day.

We can sing like the rooster. At the sight of the sun, Rooster sings to it: *There you are. I know you will always come.* Rooster, with its strongly burning fire, knows to use the wisdom of his spirit. No matter how dark things may seem, he knows light will always come, because it is always here. Right here. We open our hearts like he does and feel that fire, that light. Ah. Here.

Thank you, Rooster.

Thank you, Valley.

We go out.

By Sheila Sanchez

27 January 2017

Sessualità

Esiste un problema sulla sessualità, questa viene usata come arma. Fermo lettore, è inconscio e riguarda tutti, la rabbia ci blocca e "scopiamo" e non facciamo l'amore.
Colpi troppo forti, eiaculazioni improvvise, inopportune e veloci, desiderio da parte della donna di appropriarsi del seme, appagamento solo per l'orgasmo dell'altro.
Altro attacco è la non erezione oppure le secchezza vaginale. Ogni problema sessuale è causato dalla rabbia. La rabbia non è mai giustificata, l'altro ha la sua vita, il rovinare il rapporto sessuale rovina la nostra vita in primo luogo e la sessualità è molto importante.

L'uomo dopo una certa età ha normalmente una possibilità d'orgasmo, la donna ne ha parecchie. Quindi è fondamentale per l'uomo imparare a fermare l'orgasmo. Allenarsi a farlo! È solamente una questione di pratica. Molti dicono che non riescono o che una volta avuta una erezione non possono che eiaculare: non è vero, eiaculare così è solo un attacco!

La donna ha due tipi di orgasmo, uno avviene stimolando il clitoride, l'altro è interno alla vagina, dove è il punto esatto, se esiste il punto G, è assai poco importante, ogni donna deve imparare ad avere l'orgasmo interno: l'orgasmo clitorideo è un orgasmo da ragazza, l'orgasmo interno è un orgasmo da donna. La donna è molto legata per il suo godimento alla maturità sessuale dell'uomo, se il partner eiacula sempre, se il partner è brutale nell'utilizzare la sua vagina come fosse un campo di battaglia, la donna non può godere e stimolazioni successive o durante l'atto del clitoride sono un palliativo. A fare l'amore si impara, tutti possiamo imparare.

Anche l'uomo può avere l'orgasmo interno come la donna, non potrà mai averlo se non ferma in tempo l'eiaculazione. Orgasmo ed eiaculazione quindi non sono la stessa cosa. Questo viene sostituito, con la pratica, con forti sensazioni energetiche nel pene che si diffondono in tutto il corpo. L'energia dell'orgasmo è molto potente e viene sentita dal partner. Un orgasmo interno in coppia ha una forza straordinaria e scioglie e libera ogni tensione e unisce i partner.
L'orgasmo è così potente che persone sensibili lo sentono anche a distanza. Sono parecchie le donne a poterlo sentire, ma in una società come la nostra questo non va detto per cui non si crede alle nostre sensazioni e non se ne parla.

Fare l'amore è così mischiato al fare figli che la nostra mente è spesso in conflitto. La società condanna o non comprende la sessualità, ma assolve il fare figli e le persone non sanno così più che fare, non sanno più godere, godere è male. Un casino... Un film che ho visto molti anni fa conteneva una scena emblematica, una coppia va a letto, indossano enormi vesti da notte, la nudità deve essere nascosta, ma devono avere un figlio per cui hanno due fori nelle vesti da cui far unire gli organi sessuali... L'atto sessuale è breve, freddo. Una scena triste, stupida.

Si chiama fare l'amore, fare l'amore è uno strumento per raggiungere Dio... Quindi non pensate a fare figli, pensate a fare l'amore: chi cerca a tutti i costi figli non fa bene l'amore e i figli nascono bene se fate l'amore bene. Nel taoismo l'eccesso di eiaculazione impoverisce l'essere umano, impoverisce anche la capacità di procreare. L'eiaculare va sostituito con l'orgasmo interno. Ricordate, ad eiaculare siete sempre in tempo!

Nella sua opera, "La funzione dell'orgasmo", Wilhelm Reich teorizza che l'orgasmo è legato alla salute psichica delle persone. Più l'orgasmo è intenso, più non è legato al solo organo genitale, più arriva a tutto l'essere, più si è sani di mente. Questo vale per donne e uomini. L'orgasmo si può allungare nello spazio e nel tempo, quando arriva non bloccatelo, molti lo fanno, chiudono subito, no, niente sensi di colpa sul godimento, ve lo meritate, è una porta sullo spirito, allungate il tempo, fatelo durare, può diventare lunghissimo, fatelo restare e fatelo espandere a tutto il vostro essere ed anche al partner, non siate avari trattenendolo nell'organo sessuale.
L'argomento della sessualità è molto vasto, molto interessante, tocca tanti temi, ad esempio, non temere per la vostra età, la sessualità non ha tempo, è solo questione di mente.

Ho parlato da eterosessuale, l'amore non conosce confini, un mio articolo tratta di questo. Credo che il punto comune per tutti sia "l'orgasmo interno", momento energetico delle relazioni. Tremendi sono coloro che con la loro intolleranza pongono ostacoli alle relazioni e purtroppo l'umanità è veramente gretta su questi temi.

Un'ultima considerazione sui baci, baciare è importante, molto importante, dolcezza, ma anche pienezza e profondità. Ogni porta si apre col bacio. Sono un toccasana, un elisir di lunga vita. Chi fa Tai Chi dovrebbe applicare ogni conoscenza energetica al bacio. Il respiro pieno, profondo, una respirazione veramente interna per un "Bacio interno".

26 January 2017

Era dolce

Era dolce
Temevo l'ennesimo scherzo del destino

Forse oggi
No
Era ancora dolce

Forse domani
No
Restò sempre dolce

Il mio cuore danzò in eterno

22 January 2017

Silence

Un film di Martin Scorzese su come l'ego idealista può portare alla propria ed altrui morte.

La vicenda di alcuni missionari cristiani in Giappone. Gli viene chiesto di abiurare il proprio credo in cambio della vita. Gli ideali, l'orgoglio, impediscono a molti questo semplice gesto di accettazione, è Cristo stesso che li spinge ad "accertare", ma è difficile e molti perdono la vita inutilmente, difendendo solo il loro orgoglio.

Una religiosità fatta più di idoli, molte le scene in cui vengono donati agli abitanti in miseria simboli cristiani, che diventano idoli da preservare a prezzo della vita.

Martin Scorsese, già autore di acuti film sulla fede, ad esempio, "l'ultima tentazione di Cristo", riesce con profondità ad entrare poco a poco nel culto blasfemo di chi cerca di portare la propria verità ad altri popoli che già hanno una intensa cultura religiosa senza voler confrontarsi e trovare le similitudini. Il film ci mostra alcuni riti buddisti ed un funerale che non sono per nulla diversi da quelli cristiani.

Il protagonista, un prete pieno di se stesso, a cui Cristo non parla perché troppo nel suo ego missionario, riesce, costretto con arguzia dagli spietati giapponesi, a sentire che Cristo vuole che lui abiuri il cristianesimo, "accettando" una verità più alta, Cristo stesso che religione non ha.

Purtroppo il nostro protagonista, nel corso della restante sua vita da monaco buddista, non fa sua la possibilità concessagli da Dio non avviene una completa accettazione e muore tenendo in mano uno di quegli idoli che non permettono di conoscere veramente Dio.

Emblematica una scena, una donna a cui viene battezzato un bambino dice al prete: adesso siamo in paradiso, ma il prete la blocca, no, devi aspettare di morire per questo. L'accettazione immediata di Dio, della donna, si scontra con l'indottrinamento del religioso.

18 January 2017

Gabriella

Come una foglia
nella stagione più gialla
te ne sei andata

Il Ginkgo ora è spoglio
La forma anche
Tu non la riempi

O forse si
Sorridente il tuo Spirito
Con noi sarà

Andata come una farfalla
Con le foglie
Prima che il bianco candore
Ricopra tutto

17 January 2017

Sulle mestruazioni

Nulla è stato fatto dalla mente umana sulla comprensione del perché all'inizio del mestruo molte donne soffrano. Dolori più o meno forti. Le giustificazioni sono le solite, la verità è un'altra.
Quando c'è dolore c'è un blocco nella mente. Qual è questo blocco?
Avere una mestruazione significa non essere incinta, c'è la certezza che non si aspetta un bambino.
Tante volte le mestruazioni sono attese con ansia proprio come momento "liberatorio", altre come disgrazia, ogni volta però è: non sono incinta.
L'inconscio gioca un ruolo importante, non sono incinta? Ecco, il mondo intero ora sa che non ho compiuto il mio dovere di madre, mi devo punire, soffro...
Compreso ed accettato questo gioco perverso della mente, i dolori mestruali svaniscono.
La comprensione profonda sta nell'accettarsi come esseri umani, non accettarsi in quanto donne e in quanto madri. Esisto quindi sono madre, no, esisto come essere umano, in primo luogo sono un essere umano e non cambia nulla se sono madre o no.
Il paradiso perduto vede Eva ed Adamo scacciati.
Cosa significa? Significa che hanno perso la comprensione di essere persone, sono diventati l'uno un uomo e l'altra una donna, quindi vivono divisi e la società tutta mantiene la divisione, alle femmine va bene il rosa e la bambola, ai maschi va bene il blu e la macchinina... Ne consegue che una donna dovrà essere moglie e madre. Poi certo, ci sono donne che si ribellano a questi cliché, ma sempre dalla loro posizione di donne.
Siamo tutti esseri umani, questo è il paradiso dell'Eden. Adamo, (Adam) era un essere umano, non scisso in uomo e donna, una volta conosciuto il bene ed il male, Adam diventa Eva e Adamo, donna e uomo.

Carlo Lopez

Ps. Dimenticavo, questo spiega perché molte donne dopo il primo figlio si mettono a posto con dolori ed altri problemi ginecologici, tipo cisti ed endometriosi.

08 January 2017

La Valle dell'Orso

Entriamo.

Diventiamo l'orso.
Siamo in una grotta. È caldo e tranquillo. Ci allunghiamo, ci apriamo senza tirare i muscoli, ci sentiamo rilassati. Questo è facile, dobbiamo sintonizzarci con i bisogni del nostro spirito.
Ascoltiamo, ci sistemiamo. Siamo orsi, resteremo qui per un po', a meditare, così troveremo la situazione migliore: comodi, tranquilli, rilassati, riposiamo.
Dobbiamo sentire il nostro corpo e la nostra mente immobili, per poter sentire la vibrazione della terra passare attraverso di noi.
Sentiamo il mormorio della terra, la sua energia dappertutto. Una volta pronti, cominciamo. Andiamo profondamente in noi stessi in una calma che si estende come la terra si estende fino a noi. Sviluppiamo una luce in noi, calda, splendente. Senza questa immobilità, questa calma, la grotta sarebbe buia, fredda, dura.
La gente spesso fa questo: si muove in fretta, si muove sempre, fa sempre qualcosa, perdendo energia, sicché, alla fine dell'anno: oh, la fatica, il dolore, polmoni e diaframma vuoti di aria e di energia, la testa piena di sciocchezze. Soffoca mente e corpo, e di conseguenza soffoca lo spirito. Noi ci fermiamo, stiamo immobili. Respiriamo, respiriamo così profondamente e lentamente che tocchiamo e illuminiamo ogni parte del corpo con il respiro. Guarda come questa luce illumina la grotta. Qui nutriamo mente, corpo e spirito. Qui guariamo. Più siamo immobili, più siamo uniti: con il nostro spirito, l'un l'altro, con la terra. Siamo uno. Siamo potenti in questa unità. Il duro morso dell'inverno non ci può congelare, il lavoro mondano del giorno non ci può stancare. Siamo caldi, siamo pieni. Uno sbadiglio, uno stiracchiamento... La gente non capisce il letargo perché pensa che la vita sia solo fare. L'Orso ci mostra quanto sia importante fermarsi, stare immobili: meditare, guarire.

Grazie, Orso.

Grazie, Valle.

Usciamo.

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The Bear Valley

We enter.
We become the bear.
We are in a cave. It is warm and quiet. We stretch, not pulling the muscles but we open, feel relaxed. This is simple, we must be in tune with the needs of our spirit. Listen, take place. We are bears, we will be here a while, meditating, so we must find the best situation: comfortable, calm, relax, rest. We must feel our body and mind still, so still that we can feel the vibration of the earth throughout ourselves. Feel the hum of the earth, its energy everywhere. Once ready, we start. We go deep inside into a calmness that extends like the earth extends to us. We develop a light within us, warm, bright. Without this stillness, this calm, the cave would be dark, cold, hard. People do this often; they move fast, always moving, always doing, losing energy so that by the end of the year: oh, the fatigue, the pains, the lungs and diaphragm void of air and energy, the head full of nonsense. They suffocate the body and mind, suffocating the spirit as a result. We stop, be still. Breathe, breathe so deeply and slowly that you touch and enlighten every part of your body with your breath. Look how this light shines even the cave. We nourish the mind, body and spirit here. We heal here. We meditate here. The more still we are, the more united: with our spirit, with one another, with the earth. We are one. We are powerful with this unison. The harsh bite of the winter cold cannot freeze us, the mundane work of the day to day cannot fatigue us. We are warm; we are full. A yawn, a stretch... People don't understand lethargy, believing that life is only about doing. Bear shows us how important it is to stop, be still: meditate, heal.
Thank you, Bear.
Thank you, Valley.
We go out.by
Sheila Sanchez, Teresa Pennone, Carlo Lopez
"La Valle del Tao©"