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Mente, diaframma, corpo

Negli ultimi anni lo studio ultra trentennale del Tai Chi e del Qi Gong della International Tai Chi Chuan Association, scuola fondata dalla ...

27 December 2011

Trigrammi e dei greci

I miti greci antichi hanno dei collegamenti piuttosto forti con i trigrammi cinesi.
Nei post precedenti ho scritto che gli otto trigrammi sono una famiglia con genitori e figli, tre maschi e tre femmine.
Gea ed Urano, dopo un tot di figli vari, ne hanno tre con un occhio solo, i Ciclopi. Come non pensare quell'occhio solitario all'unica linea Yang dei nostri trigrammi maschili?
Ma vediamoli più da vicino, il primo nato, è Bronte caratterizzato dal tuono come il nostro trigramma tuono/terremoto. Il secondo Sterope dal fulmine, come il secondo trigramma acqua, che rappresemta anche un fulmine. Il terzo, Arge, il luminoso, come può esserlo la cima di un monte.
Aspettate, cosa succede dopo la nascita dei Ciclopi? ma naturalmente ne vengono alla luce altri tre! I Ecatonchiri sono yin perchè hanno 100 braccia, Cotto, Briareo, Gige.
Ancor più importante per le conseguenze del Pantheon degli dei Greci e Romani e quindi del mondo occidentale, è la storia di Crono ed Era: ebbero sei figli, tre maschi e tre femmini. Crono spodesta il padre Urano e scaccia i Ciclopi e gli Ecatonchiri nel Tartaro. Questi stratagemmi sono utili all'umanita per far piazza pulita e ricominciare da zero, come una lavagna troppo ingombra di segni e simboli viene cancellata per essere riadoperata.
Qui gli accostamenti con i trigrammi si fanno profondi, basti pensare a Zeus, Poseidone ed Ade, i tre fratelli che si dividono il mondo, Ade sottoterra, è la linea radice, Poseidone ha i mari, la linea centrale e Zeuz in alto sull'Olimpo, la testa.
I trigrammi sono specularmente accoppiati e Zeus che sposa Era è vicenda naturale come sono accoppiati il Trigramma del monte e del lago.
Ade è accoppiato a Demetra, attraverso la figlia di lei, Proserpina. I sei mesi in cui Proserpina passa nell'ade ed i restanti sei in cui torna dalla madre, oltre agli ovvi significati legati ai cicli celesti del giorno e dell'anno, ricordano la rotazione dell'energia nell'essere umano attraverso i meridiani Du Mai e Ren Mai: la cosidetta Orbita Celeste o Microcosmica.
E Poseidone? E' associato a Kan, temuto, dai cinesi, trigramma dell'acqua. Come non ricordare l'ira di Posiedone nei racconti di Ulisse, perennemente in pericolo a causa del Dio del tridente? Paura dell'acqua universale, incomprensione della sua forza, paura che arriva anche a colpire l'ambito sessuale perché far l'amore è contatto con l'acqua, appagamento simile a quello del bere. Estia (Vesta), dea del focolare, legata al trigramma yin del fuoco, che dovrebbe intrecciarsi con Poseidone non lo è, rifiuta di sposare il dio del mare, non facile per il fuoco sposare l'acqua, ma sono simboli legati entrambi al cuore e la loro "non unione" ha portato il genere umano a forti scissioni anche interiori. Su questo: Dove sta Dio?

24 December 2011

Kan

L'esagramma Kan, il N°29 dell'I Ching mi ha sempre affascinato; da ragazzo spesso usciva quando interrogavo l'antico oracolo Cinese. In quei momenti non ero molto contento del responso perché il significato che i molti commenti, aggiunti nei secoli, attribuiscono all'esagramma è negativo: pericolo, buio, abisso. Ciò mi è sempre sembrato strano: il grande libro di saggezza taoista dà ad uno dei suoi più importanti esagrammi ed al trigramma Kan - Acqua - da cui è composto (raddoppiato), un significato negativo? Non ho mai avuto una grande erudizione sull'I Ching, ma guidato dal principio di base del taoismo, “dove c'è Yin c'è anche Yang, dove c'è Yang c'è anche Yin”, ho compreso che nel tempo la conoscenza profonda, taoista dell'oracolo era andata perduta.

A poco a poco grazie al mio percorso nel Tai Chi l'esagramma é mutato, e al pari della comprensione delle mie paure è diventato un esagramma di grande bellezza, di grande significato. Certo l'acqua è pericolosa, lo constatiamo ormai sovente quando piove, i bacini non tengono, l'acqua fuoriesce e fa paura. I cinesi antichi vivevano nell'entroterra tra grandi fiumi pericolosi da attraversare e nei miti di tutti i popoli abbiamo ricordi ancestrali di grandi diluvi; la paura dell'acqua ha un significato profondo, Kan è uno dei simboli dello Yin (opposto al trigramma Li, fuoco, Yang) e rappresenta la donna e la Luna: non sempre siamo consapevoli dell'enorme influsso gravitazionale sugli oceani e su di noi, esseri composti per la maggior parte d'acqua... umido, umori che cambiano, non controllabili, le donne sono più in contatto con questi mutamenti periodici anche grazie al ciclo mestruale.



Gran parte dei commentari all'I Ching erano di uomini e uomini confuciani i quali, come i "nostri" inquisitori, dovevano avere una fifa matta di quest’esagramma. Anticamente vi era una discussione tra taoisti e confuciani: i primi proponevano argini naturali, larghi e bassi, i secondi stretti ed alti; da 2500 anni sono applicate le teorie confuciane che sfruttano il territorio a vantaggio dell'insediamento umano, ogni anno milioni di persone sono sempre più in pericolo quando piove troppo... l'acqua inonda perché i bacini non contengono...

Come sapevano i taoisti che gli argini dovevano essere aperti e bassi? La loro scienza è vasta e profonda perché non negano la loro parte Yin; mediante l'intuito e la consapevolezza del Corpo, i suoi (nostri) gesti, il suo (nostro) linguaggio come luogo di comprensione e sintesi del micro e macrocosmo, l'esterno come specchio dell'interno e viceversa: quale strumento di conoscenza più sacro se non noi stessi! Inondazioni? Fiumi e laghi cercano curve ed anse che non ci sono più; anche le nostre emozioni cercano spazi naturali nel Corpo, spazi che abbiamo ristretto, spazi come il nostro bacino... i taoisti osservano i bimbi piccoli, mirabili esempi naturali; a pochi mesi anche noi saltellavamo con gioia seduti, abbandonati, sul nostro sedere... aperti e rilassati. L'esagramma significa "abbandono - fluidità".

Nell'acqua, per non affogare, non si può star contratti e la vita è femminile e viene dall'acqua; ma come è difficile abbandonarsi ad essa, fluire con essa! E le nostre energie, le nostre emozioni, e l'u-more e l'a-more sono energia: permettiamo che scendano, lasciamole fluire verso il bacino altrimenti gli umori esondano, anche contro gli altri; le orecchie, collegate nella medicina cinese ai reni, all'acqua, si chiudono, non ascoltiamo più né l'altro né la nostra saggezza interiore... solo il nostro chiacchiericcio mentale.

Nel Tai Chi impariamo che pur aggrediti, l'azione più efficace, più veloce, più bella è sempre senza tensioni, senza preoccupazioni, morbida, il viso disteso... azione naturale in sintonia con questo esagramma, Kan, azione con abbandono, che rimane fluida; l'energia non si blocca e influenza l'altro, lo calma... Un’azione portata in questo modo funziona perché il diaframma è libero, il respiro senza tensioni muscolari è libero… Avete mai visto un bimbo che cade? Il diaframma si espande, ha protetto la caduta come un paracadute; una persona col diaframma bloccato si sarebbe fatta molto più male…

Kan è anche la schiena, tra reni e cuore, luogo che solo la mano dell'amato/amata può accarezzare perché unico punto del Corpo dove da soli a malapena arriviamo. Quando abbiamo paura la schiena si allontana da noi curvandosi, sempre più irraggiungibile, sempre più gelida: l'acqua ci ha ormai travolto, lo Yang, il fuoco sul davanti, tra cuore e plesso solare, non scalda più, il diaframma si contrae, il respiro diventa superficiale.

E' sulla schiena anche il batter della mano della madre che libera il diaframma, che rende più accettabile al bimbo il termine del pasto dopo il grande "abbandono" con lei… bimbo che poi le rivolge la schiena (acqua verso acqua, come quando in mare assumiamo la posizione del “morto”) e si gira al mondo, e per scoprirlo as-saggia, gusta le cose della vita mettendole nella sua bocca, lago per il cibo, per la saliva. La bocca, bacino della testa, da adulto si chiuderà, i denti ed il bacino si stringeranno, troppo impegnato a controllare invece che gustare, a governare invece che navigare la vita, preso tra ingranaggi interni ed esterni che sono solo lo squilibrio tra Kan e Li, tra Yin e Yang, tra inconscio e conscio… ma la vita gli offrirà continue opportunità di diventare saggio, cioè colui che saprà di nuovo as-saggiarla, gustarla.

Si può fluire solo con l'abbandono, abbandono al vuoto, all'amore, apprezzando oltre al fuoco l'acqua, si può fluire solo quando siamo pieni d'acqua, di energie: una barca in secca diventa viva quando la marea poco alla volta prima la solleva e poi la sospinge di nuovo in mare aperto.

Interi popoli stanno negando questo esagramma, l'abbandono, e quando ciò accade il mondo diventa una guerra...

Kan è l’inspirazione: l’aria - l’acqua nel quale gli esseri che stanno sulla terra vivono – come una marea inonda il Corpo e lo apre e lo collega con l’esterno, le emozioni come onde del mare arrivano a bagnare la mente, diventiamo consapevoli del dolore, della rabbia, della paura... Questo è il grande momento di “pericolo” che i vari commenti all’I Ching non sono riusciti a capire. In un'epoca dove oltre ai fiumi tutto esonda: tv, comunicazioni, guerre, raccogliamo, l'invito di Kan ed impariamo a navigare; anche in mezzo alla tempesta. "pubblicato nel 2003 sulla rivista: Gli Argonauti"

Altri post sull'I Ching:
1) I Ching - 2) Gli otto Trigrammi - 3) I Trigrammi Lago e Montagna - 4) Esagrammi 11 e 12: Guerra e Pace - 5) Esagramma 29: Kan

21 December 2011

Sull'Albero, sul Presepe

Due, un aspetto che assume una duplice forma.
Il Presepe è una simbologia del fuoco. La rotondità appartiene al fuoco, questo si propaga tutt'attorno.
La nascita del Cristo, l'attivazione dello Yang, la scintilla divina, è l'emblema del fuoco; disse il Battista: io vi battezzo coll'acqua, ma verrà uno che vi battezzerà col fuoco.
I paesi caldi hanno in loro la simbologia, l'uso del Presepe, del fuoco: accolgono, sono caldi. Anche le guerre, le invasioni erano affrontate con il cerchio, con l'inglobamento circolare.
Ogni aspetto è Yin e Yang ed il Presepe, di per se Yin come il Qi Gong con le sue posizioni rotonde, ha in se un aspetto Yang, simboleggiato dalla stella cometa.
In contrapposizione al fuoco vi è l'acqua, l'albero di Natale. L'acqua scorre, si verticalizza o assume multiformità. Certo l'acqua si può contenere in forme tonde, ma i fiumi sono espressione Yang. Il fuoco è pericoloso, ma è di per se lento, necessita del vento per acquisire velocità, il fiume scorre diritto, è una spada affilata. I popoli dell'acqua, come fiumi in piena, scendevano barbaricamente, impetuosi, a conquistare i popoli sedentari, i popoli presepi. Volendo si può parlare di popoli nomadi, cacciatori e popoli coltivatori, alberi e presepi.
L'Albero, simbolo Yang, ha al suo interno la simbologia Yin: le radici. L'albero di Natale ha il suo presepe: i doni.
Si disquisisce se fare il Presepe o l'Albero o entrambi o nessuno, il Cristianesimo, esempio di conquista sia Presepe, con l'inglobamento di queste simbologie universali, sia Albero con il soggiogamento forzato di altre religioni, ha portato avanti rituali che invero detengono verità ben più profonde: fuoco e acqua sono Yin e Yang e rappresentano insieme una unità, come la notte ed il giorno sono uno.

Il fuoco è l'amore. Cristo nel Presepe è portatore di amore, i colori, gli addobbi dell'Albero sono energia, emozione, appagamento. Il monaco zen guardava le bolle e sapeva esattamente quando il momento era giunto per immergervi le foglie del suo prezioso te, così la cuoca od il cuoco minimamente esperti, sanno esattamente quando è giunto il momento di buttare la pasta che sarà "trasformata" del fuoco e dall'acqua.

18 December 2011

Athene

Zeus decides to who he had to give the place where Athene would be build.
Two one wanted it: Athene an Poseidon.
Zeus gave it to Athene, for this we westerns are so heady people, Athene was born from Zeus head.

And Poseidon?
Zeus had two brother, Poseidon and Ade.
Zeus is the head, Ade the belly; pity, with Poseidon we where surely with more heart.

La Pace

Se diamo un'occhiata ad uno dei libri antichi dell'umanità, l'I Ching, suddiviso in 64 esagrammi di saggezza, di situazioni, troviamo un esagramma che ha per nome "La Pace".



Composto in alto dal trigramma Terra, Madre (tre linee spezzate, Yin) ed in basso dal trigramma Cielo, Padre (tre linee intere, diritte, Yang)

Strano, da noi, in occidente, ormai anche in oriente, nel mondo civilizzato, avviene esattamente il contrario: l'uomo, il ricco, il potente, stanno sopra, la donna, il povero, il debole stanno sotto, del resto il Cielo non sta sopra la Terra?

E' interessante andare a leggere l'esagramma successivo, il n° 12, Cielo sopra e Terra sotto, sembra corretto, ma il nome? "La Distruzione", "La Guerra"?! (blocco) La spiegazione però è immediata: una casa deve essere leggera (Yin) sopra e forte (Yang) sotto, un paese povero (Yin) deve essere sostenuto da uno forte (Yang), un paese potente (Yang) se schiaccia uno pacifico (Yin) provoca la guerra... Provate a fare questo esercizio (anche sdraiati a letto): adagiatevi (voi Yin) sopra il letto e sentitelo Cielo (Yang) e divertitevi a volare al contrario...avviene un profondo rilassamento, una pace...

Il Natale simboleggia la prima scintilla dello Yang, nel Presepe il bambin Gesù, la scintilla Divina, la luce nel buio. Dal Solstizio invernale, le giornate si allungano, questa scintilla adesso è sotto la terra, farà germogliare il seme, dal basso lo sosterrà nella sua crescita, come un genitore, un maestro, un politico (Yang) sostengono (e non schiacciano) il/la figlio/a, l'allievo/a, il cittadino/a (Yin).

La saggezza degli antichi Taoisti era notevole, proviamo a meditare su questo esagramma, ha ancora molto da dirci. (e se il Cielo fosse veramente sotto di noi?)

Scritto nel 2007


Altri post sull'I Ching:
1) I Ching - 2) Gli otto Trigrammi - 3) I Trigrammi Lago e Montagna - 4) Esagrammi 11 e 12: Guerra e Pace - 5) Esagramma 29: Kan

Il verme

Eri un verme,

strisciavi un po' viscida ed umile,
ebbi cura di darti terra ed acqua,
ti trasformavi a poco a poco

ecco, il bozzolo,
la metamorfosi...

ne uscisti verme ancor più grossa,
tracotante orgoglio e meschinità,
trattenni la mia suola
ti lascia li, sulla polvere a te cara.

Sbagliai io, eri un verme, non un bruco.

16 December 2011

Gli otto trigrammi


Le combinazioni possibili avendo tre piani riempiti da Yin e Yang sono otto.


Possiamo considerarli come una famiglia: madre e padre, i trigrammi composti interamente da linee Yin e da linee Yang, tre figli maschi, tre figlie femmine.


Riconoscere i maschi dalle femmine è facile, il trigramma ha una sola linea Yang? Allora è caratterizzato da questa linea ed è Yang.




Se invece vi è una sola linea Yin, il trigramma è Yin, ha un carattere femminile.



Perché non quattro linee, cinque?
La risposta è che l'unità si scompone, ha sempre un aspetto duale, Yin e Yang, ma ne ha anche uno fondamentalmente trino, un esempio? Un albero ha chioma, tronco e radici, un essere umano ha testa, cuore, pancia. Da qui possiamo dire che la linea superiore del trigramma è la testa, la linea centrale il cuore, la linea inferiore, la pancia, le radici di quel che i vari trigrammi simboleggiano.


Altri post sull'I Ching:
1) I Ching - 2) Gli otto Trigrammi - 3) I Trigrammi Lago e Montagna - 4) Esagrammi 11 e 12: Guerra e Pace - 5) Esagramma 29: Kan

13 December 2011

Vervain - La Verbena

Tu devi essere, questo piccolo fiore deve essere. E' se lui deve essere, tutti devono essere e devono essere graziosamente e perfettamente. Nessuno deve soffrire, perché fa freddo? Perché fa caldo? Ci deve essere un errore; perché quello è ricco, perché quello è povero, perché?
Soffre che altri soffrano, soffre che altri facciano brutte cose e finiscono in prigione, ma perché non sono in prigione? Dov'è Dio che non mette a posto nulla? Io posso provare.

Anni dopo, quando è più anziano, comincia a capire che è troppo pesante, troppo difficile cambiare come vanno le cose nel mondo. Adesso può crollare o a volte sentire che la strada di Dio non è la stessa di come era la sua, che la strada non era una strada diritta, la strada può piegarsi e seguire sentieri che non aveva considerato per nulla e che forse la vita non segue binari come pensava, come desiderava per poter aggiustare tutto, per completare il mondo come voleva.

Vervain

You must be, this little flower must be. And if he must be, all must be and must be nicely and perfect. Nobody must suffer, why it is cold? Why it is hot? There must be a mistake; why that one is rich, why that one is poor, why?
He suffers that other suffer, he suffers people do bad things and they end in jale, but why they are not in jale? Where is God that doesn't fix everything?! I can try.
Years later, when he is more old, he starts to understand that it's too heavy, too difficult to change how things go in the world. Now he can break down or sometimes he can feel that God way is not the same like his way was, the road is not a strict road, the road can bend and follow paths he did not consider at all and maybe life doesn't go on tracks like he tought, like he desired to fix everything, to complete the world like he wanted.

12 December 2011

Il prete e (è) il diavolo

Padre Amorth ha detto che Yoga ed Harry Potter sono il diavolo, lo yoga chissà :), Harry Potter no.
Poi leggiamo nell'articolo che questo prete ha fatta nella sua vita 70.000 esorcismi ed allora è facile capire: cerca il diavolo negli altri, ma è come uno specchio, il diavolo è in lui.
Persino le sue parole: “Satana è sempre nascosto" ci illuminano sulla verità, ma lui non riesce a vederlo annidato dentro di sé.
Persone così hanno fatto tanto male all'umanità, continuano nella loro opera di distruzione, non vedono Dio, vedono solo il maligno.

Per fortuna esistono anche persone, più rare purtroppo, come Don Gallo e possiamo respirare un po' più liberi.


11 December 2011

I Ching

L'I Ching o Yi Jing, nel passato, I King, stessa pronuncia, è un'affascinante lascito della cultura taoista.
Menomata nei millenni dalla cultura ufficiale, confuciana, lascia ancora trasparire verità nascoste grazie al fatto che è basata su semplici linee grafiche Yin o Yang."
La linea Yin si dice "spezzata", interrotta", mentre la linea Yang è detta "intera". Tale uso è conseguenza della poca comprensione dell'aspetto Yin nel confucianesimo, da noi nei millenni di cultura patriarcale non è andata meglio.
Lo Yin è l'aspetto femminile della vita, lo Yang quello maschile e la bellezza e profonda visione del Taoismo è racchiusa con semplicità in questo: sono semplicemente aspetti dell'unità delle cose così come una giornata è per forza di cose composto da giorno e notte.
La più grave lacuna dell'intera letteratura sull'I Ching è l'attribuzione di negatività allo Yin e conseguente preferenza dello Yang. Il mondo è uno e uomini ossessionati dalla loro incompresa parte Yin, hanno torturato, bruciato, umiliato tante donne.

Vuoto e pieno sono due lati dell'essere umano, il Chan, poi Zen è probabilmente il massimo traguardo del genere umano dedido alla ricerca del vuoto interiore. Non c'è polvere, non c'è specchio replicava ad un dotto dei suoi tempi, il sesto patriarca Chan, il profondo maestro Hui Neng.

Gli amori di Paolo e Francesca, dei nostri poeti, di tutta la cultura Occidentale sono il pieno, quell'aspetto che i mistici dell'Oriente spesso non hanno compreso nel loro estremo solipsismo.

Nel Taoismo avviene l'unione dei due aspetti della vita, Yin e Yang, vuoto e pieno vivono sempre assieme, ruotano nel simbolo dei Tai Chi fluendo.

Leibniz comprese il sistema binario studiando i simboli dell'Yi Ching e comprese che la rappresentazione dello Yin e Yang in pile verticali, i cosidetti trigrammi o il loro raddoppio, gli esagrammi, erano rappresentazioni numeriche, le stesse che sono alla base del funzionamenti di tutti i computer.

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Questo è il primo di una serie di post sul tema dell’I Ching, dei Trigrammi e del Taoismo.
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Altri post sull'I Ching:
1) I Ching - 2) Gli otto Trigrammi - 3) I Trigrammi Lago e Montagna - 4) Esagrammi 11 e 12: Guerra e Pace - 5) Esagramma 29: Kan

06 December 2011

Milano, la grande Milano

Un ragazzo sta male perché vomita dei funghi surgelati comprati ad un negozio Picard.
Riesce ad uscire e va a prendere il 5 con le stampelle perché ha una distorsione al piede rimediata a scuola.
Aspetta 20 minuti il 5 in mezzo allo smog dopo che una giunta di sinistra ha alzato il prezzo del biglietto del tram da un euro ad un euro e mezzo per migliorare il servizio pubblico.
Arriva trafelato in ritardo di 2 minuti dall'orario massimo e trova i cancelli inesorabilmente sbarrati tenendolo fuori e privandolo del diritto allo studio.
Torna a casa.

05 December 2011

Pinocchio

Nel libro Pinocchio di Collodi, il falegname Geppetto crea il burattino di legno Pinocchio. Questi, nonostante vari tentativi del superio, rappresentato da un grillo parlante, dallo stesso padre e da una madre fata di farne un “bravo ragazzo”, scappa da casa. Pinocchio segue il suo istinto e percorre la “sua via”, guidato e salvato dal preconscio, e va per il mondo superando mille avventure iniziatiche alla ricerca della madre e del padre perduti o meglio mai accettati perché non ancora veri genitori ma solo tutori punitivi.

Pinocchio è di legno di Pino, il dottor Edward Bach scelse per i suoi rimedi floreali il fiore del Pino per coloro che sono in preda a sensi di colpa, sensi di colpa che tendono a schiacciare il burattino che ancora non sa discernere, ma sub-odora che la morale che si vorrebbe inculcargli dall’alto non è la sua e va alla ricerca di se stesso e della liberazione dai sensi di colpa.

Pinocchio alla fine del libro, ritrova il padre nella pancia di un pescecane in mezzo al mare, è un padre non più iracondo come all’inizio del libro, e il figlio salva il padre e se stesso grazie alle sue doti di nuotatore ed all’amicizia con un tonno: ha imparato ad usare il bacino, la sua animali-tà gli è amica.
Ora Pinocchio ed i genitori sono sullo stesso piano di dignità, ed il Corpo di Pinocchio diventa Sacro, diventa di “carne ed ossa”. E’ verso l’età scolastica che si perde “il paradiso perduto”, il Corpo si chiude, diventa di legno; Collodi fa saltare a Pinocchio l’infanzia, lo fa “nascere” di legno e la prima cosa “impostagli” è di andare a scuola.
Un insegnante, un genitore apprende molte cose attraverso gli allievi, i figli, e anche il Creatore mandò il figlio sulla Terra per diventare Lui/Lei stesso/a genitore.

Scritto nel 2003