Abbiamo parecchie Cassandra che stanno ripetutamente mettendo in guardia il mondo moderno dalle varie catastrofi che si profilano all'orizzonte, medicina, sfruttamento del suolo, clima, inquinamento, ma ahimè, Cassandra non fu creduta dagli stolti accecati.
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Mente, diaframma, corpo
Negli ultimi anni lo studio ultra trentennale del Tai Chi e del Qi Gong della International Tai Chi Chuan Association, scuola fondata dalla ...
18 August 2019
Cassandra
Abbiamo parecchie Cassandra che stanno ripetutamente mettendo in guardia il mondo moderno dalle varie catastrofi che si profilano all'orizzonte, medicina, sfruttamento del suolo, clima, inquinamento, ma ahimè, Cassandra non fu creduta dagli stolti accecati.
27 July 2018
Sull'attenzione
Nulla di vero, attenzione e distrazione sono due facce della stessa medaglia, Yin e Yang. Le persone ossessive sono molto attente, a loro non sfugge nulla, gli occhi sempre pronti a cogliere ogni piccolo movimento “sospetto”.
E allora? Il qui ed ora si realizza con la consapevolezza. Come funziona? Quale è la differenza fra attenzione e consapevolezza?
Un esempio concreto: Una conferenza noiosa, la persona attenta cercherà di seguire tutto il filo del discorso e maggiore sarà la sua ossessività, maggiori dettagli cercherà di cogliere. Al termine sarà stanco e pieno di nozioni perlopiù inutili. La persona consapevole potrebbe persino addormentarsi e risvegliarsi al momento topico in cui il relatore ha qualcosa di interessante da dire. Come funziona? L'attenzione è collegata alla coscienza, la persona attenta è coscienziosa. La consapevolezza è collegata all’inconscio o meglio al preconscio, quella parte che sta fra il conscio e l'incoscio e che sa, grazie a questa connessione, esattamente cosa è utile a noi.
Un altro esempio è guidare. Si pensa che per farlo sia necessaria molta attenzione, ma non è così, un guidatore esperto guida bene lasciando libera la sua attenzione. Ci sarebbero milioni di incidenti ogni giorno se usassimo solamente l'attenzione. Un principiante invece deve fare molta attenzione perché ci sono troppi fattori da tener presente e quindi deve essere molto prudente.Infatti ad un principiante vengono imposti limiti severi nella guida e assicurazioni più care. Gli incidenti? Quelli che si scattano un selfie o rispondono ad un messaggio? Qui la causa non è la distrazione, ma avviene uno split fra conscio e preconscio prima dell'incidente. Un incidente non succede mai a caso, non avviene per una distrazione.
PS
Qualcuno si imbizzarisce perché ritiene che dia troppa importanza alle parole. Cerco di spiegare allora ancora meglio.
Attenzione richiama subito il suo opposto distrazione. Se diamo una positività all'attenzione, automaticamente nella nostra psiche il germe negativo comincia a lavorare. Perché? Perché siamo fatti così, la legge dello Yin e dello Yang. Consapevolezza non ha un contrario. Il contrario sarebbe non consapevolezza, ma questa non esiste, ci sono “gradi” di consapevolezza, non ci sono gradi di attenzione!
Le critiche poi se vengono da chi fa Tai Chi sono strane, pignoleria? No! Provate nel Tai Chi a girare una mano di 90 gradi in una posizione, la posizione non tiene. In acqua invece di galleggiare, affogheremmo.
06 January 2018
Gli ictus e le malattie
Possiamo quindi affermare con sicurezza che un emisfero cerebrale ha "dovuto" creare la malattia, il "colpo" per poter finalmente venire alla luce.
Ricorda molto le varie storie di principesse tenute chiuse in un castello dal Drago e liberate dal principe. La principessa siamo noi, imprigionati dal nostro stesso ego, un ego-drago che ci tiene chiusi in gabbia nella vita, nel "castello". Quanti desiderano stare davvero in un castello? Tanti, ma non sanno che l'hanno costruito attorno a loro quel castello.
Chiamiamo il Principe, lo Spirito per liberarci e viviamo così aperti e felici.
Ogni malattia è un segnale da cogliere.
08 December 2017
Dio ed i tacchi
Dio o la natura ci hanno creato imperfetti!
Dio è un incapace? La natura lavora male?
Forse, più semplicemente, chi dice che abbiamo necessità di un po' di tacco è un idiota.
Mi potete controbattere che se un medico è un idiota allora anche in questo caso Dio o la natura hanno creato degli idioti e per cui torniamo al dilemma precedente: Dio è uno stupido? La natura è stolta? No, certo che no.
Quindi è certo che in origine il nostro medico non fosse idiota, ma che studiando medicina in un dato momento qualcosa sia andato storto e il risultato è quello che vediamo al giorno d'oggi? Si, il medico vede tutti malati, gli serve che tutti siano malati, ha imparato che il mondo è malato.
Forse, se chi ha deciso di studiare medicina s'è minorato, allo stesso modo può essere che col tempo il tallone si consuma e abbiamo bisogno per questo di mettervi un po' di tacco sotto?
Non preoccupatevi, il tallone non si consuma e noi siamo perfetti e si usano tacchi solamente perché i maschi hanno creato per le donne l'esigenza di metterli.
Perché? È un motivo sessuale, col tacco alto porto in avanti il bacino bloccando la sfera genitale, aumentando invece la parte anale: metto in risalto il sedere. Il risultato è che l'attrattiva genitale di chi guarda una donna viene inibita: il tacco alto è una castrazione dell'erotismo della donna.
Gli uomini ribatteranno: ma le donne sono più attraenti con i tacchi! Si proprio perché si apre la sfera anale e l'omosessualità latente degli uomini ne viene stimolata. Del resto gli stilisti sono nella maggioranza omosessuali e sono quindi portati inconsciamente a limitare l'aspetto erotico delle donne e con i tacchi alti hanno fatto centro.
Ps: spero si percepisca il lato umoristico del mio articolo, c'è molto umorismo, ma anche tragicità nel vedere una donna costretta dagli uomini ad indossare strumenti di tortura come sono i tacchi.
Consiglio a tutti gli uomini che amano le donne con i tacchi di lavorare maggiormente sul loro lato omosessuale, di accettarlo così da lasciare libere di essere quel che sono le donne e non accusarle di essere "poco femmine" perché non portano i tacchi, quando sono loro ad essere "poco maschi" ed ad aver bisogno di stimoli anali per attivare la loro sessualità.
27 January 2017
Sessualità
Colpi troppo forti, eiaculazioni improvvise, inopportune e veloci, desiderio da parte della donna di appropriarsi del seme, appagamento solo per l'orgasmo dell'altro.
Altro attacco è la non erezione oppure le secchezza vaginale. Ogni problema sessuale è causato dalla rabbia. La rabbia non è mai giustificata, l'altro ha la sua vita, il rovinare il rapporto sessuale rovina la nostra vita in primo luogo e la sessualità è molto importante.
L'orgasmo è così potente che persone sensibili lo sentono anche a distanza. Sono parecchie le donne a poterlo sentire, ma in una società come la nostra questo non va detto per cui non si crede alle nostre sensazioni e non se ne parla.
24 December 2016
Le quattro stagioni
La verità è univoca, non ci sono "molte verità", ma sicuramente essa ha molti strati sovrapposti, ogni strato non contraddice un altro strato, per un Cristiano il Natale è la festa della natività, per un non Cristiano no, ma per entrambi il Natale resta vero: in questo periodo la Natura cambia il suo ciclo, ne termina uno e ne inizia un altro ed è normale che i simboli ancestrali dell'essere umano si mischino ai simboli più recenti.
L'O/o porta alle guerre, se voglio stabilire che questo è giusto e quest'altro sbagliato senza tener conto dell'e/e allora sono folle.
Se prediligo l'estate mi identifico con la fase della compressione: eppure si chiama motore a scoppio, questa è la fase che muove l'automobile e che da i frutti in natura, sono necessarie ed importanti tutte e quattro. La mia mente deve capire, apprezzare il ciclo, non una sua parte a danno di un'altra.
L'estate è bella, simboleggia una fase intensa della vita, possiamo identificarla negli esseri umani nel periodo che va dai 24 ai 48 anni; si lavora, si fanno figli, si è attivi, è la fase del fare, la nostra società comprende bene questa fase, ma l'esaspera, la protrae: se un albero non lasciasse ad un certo punto cadere i suoi frutti, le sue foglie, crollerebbe su se stesso. È questo che avviene, vi è una quantità di persone che nell'autunno della loro vita hanno mille problemi di salute e parecchie muoiono: hanno protratto l'estate, non sono connesse con il ciclo vitale.
Da noi non si sa neppure cosa è la meditazione, eppure gli esseri umani la praticano e la studiano da millenni in ogni parte della terra. Da noi si va al massimo a qualche corso di Mindfullness, un vuoto presepe. Meditazione non è cercare di spegnere l'essere umano, al contrario.
Da qui, come fa una caldaia, l'energia si muove in tutto il nostro essere. Il terzo occhio è oscurato, - la stella cometa - non permette più alle "cose mondane" intromissioni, non devo fare nulla, immobile, entro finalmente in me stesso. Il presepe è raffigurato come una grotta di notte, il nostro fare, l'estate ha tanta luce, tanto sole, l'inverno ha tanto buio ed è un buio benefico, finalmente vedo le stelle, vedo le luci del mondo interiore, l'energia, il mio vero essere.
Basta guardare l'albero, il puntale richiama la stella cometa, finisce in un punto, facciamo diventare la nostra mente un punto seguendo il puntale, "fermiamo il mondo!". Guardiamo poi le tante luci e gli addobbi, sentiamo dal nostro cuore la stessa luce ed allegria, respiriamo, allargandoci, liberi.
Adesso scendiamo in basso, verso le radici ed osserviamo i doni, il frutto del ciclo vitale, i doni della natura o, e i doni di Dio che la vita ci offre.
Ed anche una canzone adatta:
25 April 2016
L'autostrada ed il Ginkgo
Le nostre autostrade esemplificato bene l'essere umano moderno, auto sfreccianti dovunque. Lavori in corso, limite a 80 chilometri orari, se rispetti il limite sei l'unico fesso e costringi chi va a 160 a rallentare e a incollarsi al poverino che ti sta sorpassando a 130 all'ora.
Pazzi scatenati di una vita senza senso, una vita che ci sfreccia addosso come un'auto sull'autostrada e che al termine non avremo vissuto.
Sessantenni che muoiono o si ammalano gravemente senza neppure sapere perché, troppo abituati a correre nella vita senza neppure conoscersi, senza essersi fermati a pensare a se stessi.
Diamoci un attimo di "respiro"...
Al Ginkgo si scende una scala a chiocciola, si è subito costretti a rallentare, si "scende"dall'auto.
Si entra sottoterra, come in una grotta.
Il ritmo all'ingresso è ancora dissonante, si cerca subito la "conversazione" con l'altro, la mente cerca di spostarsi in una attività di distrazione, cerca di tornare "normale", sfrecciante in autostrada.
I primi movimenti lenti la fanno fermare, gli esercizi in cui finalmente si "respira" e ci si "apre" fanno entrare in un'altra realtà e chi arriva in ritardo dà subito l'idea della diversità col suo modo di essere ancora da carroarmato...
Entrati nello "stato di grazia" si ritorna esseri umani con tutte le nostre potenzialità, si ritorna sani ed in salute, i malanni spariscono, restano solo a chi ancora non cede, a chi ancora sta sfrecciando nel tentativo di sorpassare un altro essere umano.
La meditazione ancora viene evitata, sono soprattutto gli uomini che al momento della meditazione se ne vanno in fretta, sono loro i guidatori peggiori, quelli che investirebbero anche la vecchina che intralcia il loro andare...
Uscendo dal Ginkgo lo stato di essere umano è raggiunto, si è scesi dall'auto, ora si è se stessi, si può godere della vita.
25 June 2015
Le famiglie, i gender
Non sono molto per la famiglia, chi vuole sposarsi, lo faccia, ma si vive assieme bene anche senza matrimonio, anzi, sposati scattano meccanismi inconsci strani e credo che le coppie sposate durino, nella nostra epoca, meno di quelle non sposate.
Se siete in linea con chi incita al "family day" o similari, ricordiamo che i principali promotori di tali manifestazioni, sono tutti sposati più volte. Kiko, il capo dei neoeucumenici che hanno promosso il recente family day sostiene che la colpa delle violenze sulle donne è della stessa donna che lascia il marito per un'altra donna ed il malcapitato si trova disperato perché non ha conosciuto Dio che lo avrebbe salvato dall'angoscia dell'abbandono. Invero sembra che Kiko dica che lo stesso succede alle donne quando l'uomo se ne va. Non si sa perché la donna voglia andarsene con un'altra donna e non con un'altro uomo. Il pensare di Kiko non ha consapevolezza, basta fargli notare cosa hanno fatto i preti pedofili della chiesa: loro hanno Dio, eppure fanno ben di peggio di una donna che lascia il compagno.
Se due vogliono sposarsi liberi di farlo, ci vuole libertà, non possiamo mai imporre la nostra volontà. C'è una regola, lasciare liberi tutti a meno che la mia libertà non vada ad intaccare la tua, è una regola taoista, è una regola che a Dio piace. Due maschi vogliono sposarsi? Bene, è una loro scelta, se poi io non lo farei perché non mi sposerei neppure, questo è un mio problema.
C'è il problema dei figli, una coppia gay vuole dei figli? Su questo persino le coppie gay non sono d'accordo, Dolce e Gabbana hanno espresso parere contrario. Io penso che un bambino piccolo stia meglio con un essere umano che lo curi e allevi piuttosto che in un orfanotrofio, darei la possibilità al singolo di avere figli adottati, non alla coppia. Se poi il singolo è in coppia, questo può essere un di più. Quindi terrei la definizione madre e padre, e non genitore 1 e genitore 2 che è orribile. Affidando ad un singolo si può mettere madre o padre. E comunque in una coppia gay sia maschile che femminile c'è sempre uno che ricopre più un ruolo e l'altro l'altro.
Purtroppo si usano i figli per i propri scopi narcisistici, ma questo succede in tutte le famiglie, genitori che vogliono figli come supporto, per uno scopo nella vita. Si dovrebbe essere completi in sé prima di avere figli, poi quando i figli crescono si paga sempre lo scotto perché non si è lavorato su di sé e resta il vuoto che può portare anche a malattie gravi.
Se poi i figli non arrivano, credo sia giusto fare un lavoro su di sé prima di usare tecniche non naturali, perché se non arrivano, una parte di sé non li vuole, è contro; l'inconscio esiste, va compreso, cercare le cause del proprio non volere figli può aiutare ad averli. Anche solo fare cose per sé può aiutare, ad esempio molte coppie ritenute sterili o con gravidanze a rischio facendo Qi Gong e Tai Chi hanno potuto avere figli in maniera naturale.
Comunque vale la regola della libertà altrui per cui, ognuno faccia figli come meglio crede.
Noi non nasciamo mamme come non nasciamo papà, noi nasciamo e restiamo esseri umani. Esiste una seconda legge, quella dello Yin e Yang, l'essere umano, come tutte le cose è Yin e Yang, ha un aspetto maschile ed un altro femminile, chi nega ciò è un integralista, si scinde e all'esterno di sé vede la sua parte negata, il diverso. Ad esempio, il classico macho nega la sua parte femminile, la cerca all'esterno. Questo spiega anche perché si può preferire un uomo o una donna, dipende da quale nostro lato ha bisogno di svilupparsi.
Per la regola dello Yin e dello Yang esistono donne ed esistono uomini, ma ognuno resta invero essere umano, in secondo ordine è donna o uomo.
Retaggi di una società malata dei secoli passati hanno fatto sì che essere madri abbia preso il posto di essere esseri umani. Mamme, non mamme, ricordate, siete in primo luogo esseri umani, se siete mamme o non lo siete, nulla cambia, non siete meglio o peggio.
In conclusione, direi a tutti i benpensanti e religiosi di rispettare sempre la regola della libertà altrui, Dio ama tutti in ugual misura e metterei in guardia da aspetti troppo narcisistici, la regola per tutti è seguire l'amore, Dio desidera questo.
01 August 2014
L'Erba, l'Amore
Se ci troviamo ad amare solo gatti e cani e non anche gli esseri umani, allora siamo carenti di amore, quel gatto adorato è solo un amore narcisistico per se stessi, riflesso, non amiamo veramente il gatto.
Molti umani poi amano qualche umano e ne rifuggono altri, scelgono, eppure siamo tutti figli di Dio, poveri Palestinesi, poveri Israeliani!
Anche le piante e i fiori vanno amati, ma l'essere umano non li ama, in nome del profitto stermina sempre più verde. Il verde è il colore del cuore nei Chakra, il verde è il colore dell'amore.
E l'erba? Umile, semplice, tanto verde, tanto amore, meno ne rimane, meno amore rimane sul nostro pianeta.
Qui potete scaricare, o ascoltare un file audio di una meditazione di 5 minuti:il file d'Erba.
08 October 2012
La ricerca interiore
04 March 2012
We aren't what we think
To think to be our thoughts is an illusion and is deadly, always brings to pain, to escape this pain, to a fake and a facade life.
Our world is becoming not else than a facade, railways and hospital for example are building nice waiting rooms and luxury shops, forgetting that the essential, the heart, are trains.
The solution is simple, we are not what we think, let's stop thoughts, let's not give them that power that they have on us and lets hear our inside.
Thinking is an usefull tool to understand oneself, but to identify oneself with our thoughts is like to identify oneself with the plate and not with the nice food on it.
03 March 2012
Le carte dell'infinito: il pensiero
Credere di essere il proprio pensiero è illusorio e micidiale, porta sempre al dolore, allo scappare da questo dolore, ad una vita falsa e di facciata.
Il nostro mondo è ormai una facciata, ferrovie e ospedali ad esempio, si costruiscono sale d'aspetto di grande bellezza e comodità o negozi di lusso e ci si domentica che il cuore è il treno.
La soluzione è semplice, non siamo ciò che pensiamo, fermiamo il pensiero, non diamogli quel potere che ha su di noi e ascoltiamoci dentro.
Il pensiero è uno strumento utile a capirci, ma non siamo noi il pensiero, è come pensare siamo il piatto e non la pasta aglio olio e peperoncino che è lì sopra :)
02 February 2012
Un mondo freddo
Il mondo è freddo, ma non tanto fuori, quello è un freddo normale. E' un freddo interiore, causato da decenni di ottica sbagliata, dove il dio del denaro l'ha fatta da padrone. Ora questo falso idolo chiede pegno e personaggi succubi al suo culto si stanno impegnando a salvarlo, nel farlo prosciugano quel po' di vita rimasto nel mondo, instaurando nelle persone tarli e sensi di colpa e inveendo contro chi il loro idolo del lavoro, delle banche e dei dané non santifica quotidianamente.
Tutto questo ci ha allontanato dal vero calore, dall'essenza della nostra esistenza: Dio.
18 January 2012
Sul fuggire la guarigione
Un dolore alla schiena ci distrugge la vita, spesso può essere causato da un lavoro dove siamo solo dei muli, servi di padroni che abusano dei nostri orari, della nostra vita altra al lavoro. Rimaniamo impigliati per anni, incapaci di trovare una soluzione, incapaci di farci rispettare. La schiena si spezza, si lamenta, ma schiavi diventiamo schiavisti del nostro corpo allo stesso modo.
Può apparire, ogni tanto, un raggio di sole, un barlume di qualcosa che potrebbe liberarci, attratti speriamo, ma sempre troviamo scuse plausibili e logiche alla fuga dalla guarigione.
Ps
24 December 2011
Kan
A poco a poco grazie al mio percorso nel Tai Chi l'esagramma é mutato, e al pari della comprensione delle mie paure è diventato un esagramma di grande bellezza, di grande significato. Certo l'acqua è pericolosa, lo constatiamo ormai sovente quando piove, i bacini non tengono, l'acqua fuoriesce e fa paura. I cinesi antichi vivevano nell'entroterra tra grandi fiumi pericolosi da attraversare e nei miti di tutti i popoli abbiamo ricordi ancestrali di grandi diluvi; la paura dell'acqua ha un significato profondo, Kan è uno dei simboli dello Yin (opposto al trigramma Li, fuoco, Yang) e rappresenta la donna e la Luna: non sempre siamo consapevoli dell'enorme influsso gravitazionale sugli oceani e su di noi, esseri composti per la maggior parte d'acqua... umido, umori che cambiano, non controllabili, le donne sono più in contatto con questi mutamenti periodici anche grazie al ciclo mestruale.
Gran parte dei commentari all'I Ching erano di uomini e uomini confuciani i quali, come i "nostri" inquisitori, dovevano avere una fifa matta di quest’esagramma. Anticamente vi era una discussione tra taoisti e confuciani: i primi proponevano argini naturali, larghi e bassi, i secondi stretti ed alti; da 2500 anni sono applicate le teorie confuciane che sfruttano il territorio a vantaggio dell'insediamento umano, ogni anno milioni di persone sono sempre più in pericolo quando piove troppo... l'acqua inonda perché i bacini non contengono...
Come sapevano i taoisti che gli argini dovevano essere aperti e bassi? La loro scienza è vasta e profonda perché non negano la loro parte Yin; mediante l'intuito e la consapevolezza del Corpo, i suoi (nostri) gesti, il suo (nostro) linguaggio come luogo di comprensione e sintesi del micro e macrocosmo, l'esterno come specchio dell'interno e viceversa: quale strumento di conoscenza più sacro se non noi stessi! Inondazioni? Fiumi e laghi cercano curve ed anse che non ci sono più; anche le nostre emozioni cercano spazi naturali nel Corpo, spazi che abbiamo ristretto, spazi come il nostro bacino... i taoisti osservano i bimbi piccoli, mirabili esempi naturali; a pochi mesi anche noi saltellavamo con gioia seduti, abbandonati, sul nostro sedere... aperti e rilassati. L'esagramma significa "abbandono - fluidità".
Nell'acqua, per non affogare, non si può star contratti e la vita è femminile e viene dall'acqua; ma come è difficile abbandonarsi ad essa, fluire con essa! E le nostre energie, le nostre emozioni, e l'u-more e l'a-more sono energia: permettiamo che scendano, lasciamole fluire verso il bacino altrimenti gli umori esondano, anche contro gli altri; le orecchie, collegate nella medicina cinese ai reni, all'acqua, si chiudono, non ascoltiamo più né l'altro né la nostra saggezza interiore... solo il nostro chiacchiericcio mentale.
Nel Tai Chi impariamo che pur aggrediti, l'azione più efficace, più veloce, più bella è sempre senza tensioni, senza preoccupazioni, morbida, il viso disteso... azione naturale in sintonia con questo esagramma, Kan, azione con abbandono, che rimane fluida; l'energia non si blocca e influenza l'altro, lo calma... Un’azione portata in questo modo funziona perché il diaframma è libero, il respiro senza tensioni muscolari è libero… Avete mai visto un bimbo che cade? Il diaframma si espande, ha protetto la caduta come un paracadute; una persona col diaframma bloccato si sarebbe fatta molto più male…
Kan è anche la schiena, tra reni e cuore, luogo che solo la mano dell'amato/amata può accarezzare perché unico punto del Corpo dove da soli a malapena arriviamo. Quando abbiamo paura la schiena si allontana da noi curvandosi, sempre più irraggiungibile, sempre più gelida: l'acqua ci ha ormai travolto, lo Yang, il fuoco sul davanti, tra cuore e plesso solare, non scalda più, il diaframma si contrae, il respiro diventa superficiale.
E' sulla schiena anche il batter della mano della madre che libera il diaframma, che rende più accettabile al bimbo il termine del pasto dopo il grande "abbandono" con lei… bimbo che poi le rivolge la schiena (acqua verso acqua, come quando in mare assumiamo la posizione del “morto”) e si gira al mondo, e per scoprirlo as-saggia, gusta le cose della vita mettendole nella sua bocca, lago per il cibo, per la saliva. La bocca, bacino della testa, da adulto si chiuderà, i denti ed il bacino si stringeranno, troppo impegnato a controllare invece che gustare, a governare invece che navigare la vita, preso tra ingranaggi interni ed esterni che sono solo lo squilibrio tra Kan e Li, tra Yin e Yang, tra inconscio e conscio… ma la vita gli offrirà continue opportunità di diventare saggio, cioè colui che saprà di nuovo as-saggiarla, gustarla.
Si può fluire solo con l'abbandono, abbandono al vuoto, all'amore, apprezzando oltre al fuoco l'acqua, si può fluire solo quando siamo pieni d'acqua, di energie: una barca in secca diventa viva quando la marea poco alla volta prima la solleva e poi la sospinge di nuovo in mare aperto.
Interi popoli stanno negando questo esagramma, l'abbandono, e quando ciò accade il mondo diventa una guerra...
Kan è l’inspirazione: l’aria - l’acqua nel quale gli esseri che stanno sulla terra vivono – come una marea inonda il Corpo e lo apre e lo collega con l’esterno, le emozioni come onde del mare arrivano a bagnare la mente, diventiamo consapevoli del dolore, della rabbia, della paura... Questo è il grande momento di “pericolo” che i vari commenti all’I Ching non sono riusciti a capire. In un'epoca dove oltre ai fiumi tutto esonda: tv, comunicazioni, guerre, raccogliamo, l'invito di Kan ed impariamo a navigare; anche in mezzo alla tempesta. "pubblicato nel 2003 sulla rivista: Gli Argonauti"
Altri post sull'I Ching:
1) I Ching - 2) Gli otto Trigrammi - 3) I Trigrammi Lago e Montagna - 4) Esagrammi 11 e 12: Guerra e Pace - 5) Esagramma 29: Kan
18 December 2011
La Pace
Composto in alto dal trigramma Terra, Madre (tre linee spezzate, Yin) ed in basso dal trigramma Cielo, Padre (tre linee intere, diritte, Yang)
Strano, da noi, in occidente, ormai anche in oriente, nel mondo civilizzato, avviene esattamente il contrario: l'uomo, il ricco, il potente, stanno sopra, la donna, il povero, il debole stanno sotto, del resto il Cielo non sta sopra la Terra?
E' interessante andare a leggere l'esagramma successivo, il n° 12, Cielo sopra e Terra sotto, sembra corretto, ma il nome? "La Distruzione", "La Guerra"?! (blocco) La spiegazione però è immediata: una casa deve essere leggera (Yin) sopra e forte (Yang) sotto, un paese povero (Yin) deve essere sostenuto da uno forte (Yang), un paese potente (Yang) se schiaccia uno pacifico (Yin) provoca la guerra... Provate a fare questo esercizio (anche sdraiati a letto): adagiatevi (voi Yin) sopra il letto e sentitelo Cielo (Yang) e divertitevi a volare al contrario...avviene un profondo rilassamento, una pace...
Il Natale simboleggia la prima scintilla dello Yang, nel Presepe il bambin Gesù, la scintilla Divina, la luce nel buio. Dal Solstizio invernale, le giornate si allungano, questa scintilla adesso è sotto la terra, farà germogliare il seme, dal basso lo sosterrà nella sua crescita, come un genitore, un maestro, un politico (Yang) sostengono (e non schiacciano) il/la figlio/a, l'allievo/a, il cittadino/a (Yin).
La saggezza degli antichi Taoisti era notevole, proviamo a meditare su questo esagramma, ha ancora molto da dirci.
Il cielo è veramente sotto di noi perché la terra, Yin, viaggia nello spazio, Yang e la sostiene e ci sostiene.
Scritto nel 2007
Altri post sull'I Ching:
1) I Ching - 2) Gli otto Trigrammi - 3) I Trigrammi Lago e Montagna - 4) Esagrammi 11 e 12: Guerra e Pace - 5) Esagramma 29: Kan
05 December 2011
Pinocchio
Pinocchio è di legno di Pino, il dottor Edward Bach scelse per i suoi rimedi floreali il fiore del Pino per coloro che sono in preda a sensi di colpa, sensi di colpa che tendono a schiacciare il burattino che ancora non sa discernere, ma sub-odora che la morale che si vorrebbe inculcargli dall’alto non è la sua e va alla ricerca di se stesso e della liberazione dai sensi di colpa.
Pinocchio alla fine del libro, ritrova il padre nella pancia di un pescecane in mezzo al mare, è un padre non più iracondo come all’inizio del libro, e il figlio salva il padre e se stesso grazie alle sue doti di nuotatore ed all’amicizia con un tonno: ha imparato ad usare il bacino, la sua animali-tà gli è amica.
Ora Pinocchio ed i genitori sono sullo stesso piano di dignità, ed il Corpo di Pinocchio diventa Sacro, diventa di “carne ed ossa”. E’ verso l’età scolastica che si perde “il paradiso perduto”, il Corpo si chiude, diventa di legno; Collodi fa saltare a Pinocchio l’infanzia, lo fa “nascere” di legno e la prima cosa “impostagli” è di andare a scuola.
Un insegnante, un genitore apprende molte cose attraverso gli allievi, i figli, e anche il Creatore mandò il figlio sulla Terra per diventare Lui/Lei stesso/a genitore.
Scritto nel 2003
13 June 2011
Sui capelli
Cosa tagliano? Che simbolismo c'é dietro a ciò? Tagliano la criniera, un leone senza criniera non é più un leone, non ha più la sua parte selvaggia, non é più libero, non ha più forza.
Donne di popoli ancora naturali se private dei capelli si sentono amputate di una parte di loro stesse.
Spesso ai nostri giorni si deride chi ha i capelli lunghi, qualcuno può arrivare a dar dell'effemminato, eppur grandi uomini, grandi donne avevano capelli lunghi.
Sansone é un mito emblematico, tutta la sua forza perduta nel taglio di Dalida, Sansone non é più Sansone, perché milioni di persone, donne e uomini si puniscono così? Ovvio, vogliono eliminate la loro natura selvaggia, ne hanno paura, tagliandosi i capelli possono stare tranquilli, sono dentro una gabbia, la prigione li tranquillizza.
14 December 2010
Cenerentola
Le fiabe possono invero essere molto profonde, Cenerentola personifica un tipo di carattere che possiamo ritrovare in noi o nelle persone. Sono esseri umani di buon cuore e non riescono a dire di no, è veramente difficile per loro non cedere alle richieste degli altri. Cenerentola fa in casa tutto il "lavoro pesante" e le sorelle e la matrigna la usano, la odiano.
Esiste un altro tipo di carattere che aiuta gli altri, ma lo fa per controllare, ha bisogno dell'approvazione degli altri. Per capire le differenze, Cenerentola (Il carattere Centaury nei Fiori di Bach) non si lamenta mai, al massimo scoppia, l'altro tipo, Biancaneve (Il tipo Chicory nei Fiori di Bach) si lamenta sempre, si autocommisera, ma non scoppia quasi mai.
Vi è sempre Yin e Yang in tutto ciò che è. Cenerentola è il lato Yin del carattere, ma abbiamo anche un lato Yang, le sorelle e la matrigna, sì, sono la medesima persona; nello stesso carattere abbiamo due aspetti, Cenerentola non può dire di no, le persone la usano e lei finisce coll'odiare (la matrigna) ed è anche gelosa (le sorelle) degli altri che crede abbiano di più di lei; non conosce questo suo lato, è nascosto, per di più esterno a se; è divisa e pensa di essere brava e di buon cuore, e lo è, ma non comprende o non vuol "sentire" il suo odio, la sua rabbia, ha problemi nell'ammetterlo a se stessa e a relazionarsi con se parte di sé.
Cosa succede nella fiaba a Cenerentola? Per la prima volta riesce a fluire, lei "sente" che deve andare al ballo e fa una cosa che va contro il suo carattere, si prepara con un vestito bellissimo, una bellissima carrozza ed esce di casa senza permesso, fa tutto da sola! Sì, questa volta c'è la sua fata, il lato "spirituale" del suo essere. La sua fata potrebbe essere sempre presente se Cenerentola si "ricordasse" di esser fluida. Geniale il nome della fata: Smemorina. Questa volta è una con se stessa perché il suo cuore sente la situazione e, cosa succede? Si innamora, il suo cuore è pieno e fluisce, meravigliosamente innamorata... in questo momento il suo Yin e Yang sono in armonia, insieme.
Ma... arriva mezzanotte, l'elemento Yin sta tornando, mezzanotte, buio, inverno, non c'è più il sole, sensazioni di colpa per esser fuori di casa, dalla sua "vita normale" in una situazione così strana: INNAMORATA! Non è possibile, deve scappare, deve tornare alla sua vita usuale, nel suo solito carattere e scappa via. Si è scissa col suo elemento Yang, il Principe.
Perché nella maggioranza delle fiabe il carattere principale è femminile? Perché noi siamo il lato Yin della creazione, dove il Tao, Dio o quant'altro sono l'aspetto Yang; così Cenerentola, Biancaneve, La Bella Addormentata, non rappresentano tanto una donna, ma il Femminile in generale, si adattano perfettamente anche all'uomo ed i significati più profondi sono per entrambi l'integrazione con l'elemento Yang della vita.
La storia è molto triste, adesso Cenerentola è chiusa dietro una porta, in cima ad una torre, nessuno ha scelto di rinchiuderla lì, ha da sola incatenato il suo cuore, quel cuore che era in amore, quel cuore che l'ha messa in una situazione così pericolosa...
Ha anche gettato via la chiave!
La fiaba è triste perché molte persone si ritrovano in questa situazione e non si apriranno mai più, certo, si sposeranno, faranno la loro vita, ma quei meravigliosi momenti non torneranno e se si ripresenta un'opportunità, probabilmente fuggiranno ancora...
Lei si sente in colpa, quando siamo bimbi piccoli, introiettiamo comandi e modi di pensare di madre e padre, la psicoanalisi li chiama oggetti interni. Questi sono sempre più o meno distruttivi ed un carattere come quello di Cenerentola può essere in balia dei "peccati" causati dai suoi oggetti interni. Il primo attacco alla propria libertà inizia quando Cenerentola pensa: oh mio dio, devo essere a casa prima di mezzanotte! Da lì in poi chiuderà sempre più se stessa e finirà col "dimenticare" il suo amore. Cenerentola potrà persino illudersi di aver trovato un altro amore, ma è solo un riflesso del suo vero amore, non è così pericoloso per i suoi "oggetti interni", non è devastante, può essere controllato.
Solo chi ritrova la chiave della propria prigione può essere libero d'amare il suo vero amore, liberarsi dai suoi oggetti interni e realizza se stessa/o.
Cenerentola viene aiutata da dei topini, sono bimbi, la sua infanzia ritorna e le viene in aiuto, riesce a scacciare dalla sua mente, il pensiero che vuole che lei sia una donna buona e che una donna buona non può esser felice - o al limite che non sa come essere felice perché il proprio cuore è chiuso - e non si merita doni nella vita.
L'amore salva Cenerentola, riesce a riaprire il suo cuore e sposa il suo principe. Il significato è che il carattere di Cenerentola deve sempre aprire il proprio cuore e seguire quello che il cuore vuole, essere con chi il suo cuore realmente ama e non seguire la razionalità della propria testa.
Ora ancora qualche spunto chiacchierando con i miei Spiriti Guida.
Ash
Ash: Le fiabe sono le cose simboliche più corte e profonde che esistano insieme alle poesie ed ai dipinti, sono molto interessanti.
Hai capito bene, il cuore chiuso in una torre significa che la testa sta facendo il lavoro del cuore Carlo! Ma tu hai dimenticato il punto più importante lol! Le scarpe di cristallo, le piccole scarpette.
Io: Quello è perché non l'ho capito, veramente, deve essere profondo.
Ash: si, certamente... le scarpe sono importanti per un carattere Cenerentola, con un paio di scarpe possono camminare, possono correre... lol, ancora non capisci?
Io: umm, lei può scappare, ma non è facile scappare con delle scarpette di cristallo e... lei, sua sorella ne rompe una, ma.... lei ha l'altra. Le scarpe sono l'unica cosa che rimane dopo mezzanotte!!!
Ash: si, certo, le scarpe, i piedi sono l'unica connessione che Cenerentola ha col suo amato, lui la trova solo grazie a loro e Cenerentola lo "ricorda" con la sua scarpetta, il suo piede.... i piedi, come le mani sono profondamente connessi col subconscio, il cuore. Si, ecco perché i cinesi, per controllare le loro donne, hanno fatto così orribili cose, riducendo la misura dei loro piedi e ricorda Cristo e ciò che disse nel lavare i piedi in Giovanni 13:10, il cui reale significato è una meditazione.
Le scarpe sono fatte di cristallo, lei ha una visione cristallina della vita, di tutto, quando scappa, lei la perde e "va in testa", perde la propria intierezza, la propria totalità, il suo essere una dai piedi alla testa.
Il Principe, come lei, adesso ha una sua "scarpetta di cristallo", sono connessi, lei dimentica la sua, ma non la dimentica il cuore.
La sorella distrugge quella del principe, questo significa che lei cerca di bloccare la visione cristallina di lui, negando, per odio, che lui possa amarla, ma Cenerentola, quando tutto sembra finire senza speranze, "ricorda", il cuore riesce finalmente ad aprirsi ancora e a ritrovare la visione cristallina del suo amore.
Lisa
Lisa: Cenerentola ha molto odio Carlo, questo odio è nella matrigna, lei è piena di odio, le sorelle no, loro sono invidiose, ma la matrigna ha introiettato così tanto odio contro tutti coloro che la mantengono schiava e sopratutto contro il padre che è da nessuna parte e l'ha lasciata in questa situazione miserabile e da sola. Considera che il padre c'è, ma nel film non appare mai, è completamente assente. Il Principe vuole Cenerentola, ma deve aver a che fare col suo odio, questo il significato delle sorelle che si tagliano parti dei piedi e della rottura della scarpetta di cristallo, un gesto contro il padre/principe, ma in quel momento l'odio può esser visto e Cenerentola può decidersi ad aver fiducia e darsi al Principe per trovare una nuova relazione che finalmente le darà l'amore di cui ha bisogno e che le darà la fiducia necessaria nell'elemento Yang.
Io: ma come? (Nel Tai Chi essere capaci di usare sia il tallone che la punta dei piedi per stare in piedi e muoversi è molto importante)
Lisa: il momento con maggior odio nel film è quando la Cenerentola/matrigna capisce che Cenerentola/cuore ama il principe: non può amare colui che odia, il Principe/padre che l'ha abbandonata.
E' un "oggetto interno" che è diventato così potente e, tuo padre direbbe, così "Luciferino" - il gatto Carlo, Lucifero, ti sei dimenticato della figura fondamentale del gatto - non può tollerare che l'amore distrugga la sua vendetta: qui la battaglia è mortale fra l'amore, il suo bisogno di liberare se stessa una volta per tutte dalla tirannia dell'ego e da questi "oggetti interni" auto distruggenti. L'odio è una componente fondamentale da comprendere nelle relazioni d'amore.
Sfortunatamente Cenerentola non vede quest'odio, non è in contatto con esso, non sente che è suo, ne è dissociata e non può ammetterlo a se stessa.
Cenerentola quasi, quasi Carlo, dimentica il suo amore, il dolore è profondo, ma l'amore non può esser dimenticato del tutto e salta fuori e gli "oggetti interni" devono continuamente combatterlo e la rabbia è l'elemento più utile per nasconderlo: uno pensa al suo, alla sua amata, ma immediatamente risuonano i "supposti" torti subiti, l'impossibilità di averlo, averla, e quindi ce ne allontaniamo.
Io: la soluzione?
Lisa: la chiave Carlo, i topini di Walt Disney, i piccoli uccellini, il cane, il cavallo, tutti anima-li, anime.
C'è un aiuto fondamentale che viene a Cenerentola ed al Principe e che lei accetta, l'aiuto dall'anima, dalla mente pre-conscia, dallo Spirito, da Dio.
Cenerentola inizia a fluire avendo fiducia che non è sola in questo universo e che esiste qualcosa, qualcuno che può aiutarla e che l'universo non è così male come lei vorrebbe fosse.
Questo qualcosa l'ha sempre aiutata quando lei ha deciso di fluire, come quando andò al ballo o nel momento in cui fuggendo dalla stanza, lei "va giù" per riscoprire il suo amato... questo flusso da fiducia nella vita e lascia libero il cuore.
Mari
Io: Ciao, che dici di Cenerentola?
Mari: nulla Carlo, tutto è stato detto ed è molto bello, a me piace quella fiaba :)
Ci sono solo alcuni amori profondi nella nostra vita, sono grandi momenti per fare un vero passo, sfortunatamente spesso non li comprendiamo ed il nostro orgoglio ci blocca e possiamo rimanere lontani dal nostro amore molti anni. Uno può sentire un profondo amore, è qualcosa che ogni tanto apre le nostre sensazioni, una canzone ci ricorda di lui o di lei, una foglia su un ramo, un raggio di sole, ogni cosa, è un momento, in quel momento entrambi si stanno pensando, c'è vero amore, quel momento è pericoloso, può far esplodere, qualche lacrima arriva e ci bagna gli occhi, ci induriamo, ci asciughiamo quelle lacrime, la vita va avanti... ne rimaniamo in superficie.
Denise
Io: e tu?
Denise: non c'è più nulla da dire e c'è molto ancora da dire su questa fiaba Carlo, ogni cosa in essa è profonda, ma lasciami spiegare ancora meglio il significato delle scarpe, va bene?
Io: certo
Denise: le scarpe sono di cristallo, cristallizzano, fermano il tempo, in amore non c'è tempo, ogni altra cosa va via, non è più nulla, ogni cosa sparisce o non è più importante nella vita, resta solo l'amore e dopo che Cenerentola ed il Principe si incontrano, hanno solamente una cosa, una scarpa ciascuno, una scarpa di cristallo, ma è tutto ciò di cui hanno bisogno, una scarpa da sola è inutile, se il mio amore fosse per qualcun/altro che non mi ama, il mio amore è inutile, butto via la scarpa. Cenerentola tiene la sua scarpa, il cuore sa che il principe l'ama ed il cuore non può fare null'altro se non aspettarlo perché non c'è null'altro nella vita se non amore.
La scarpa del principe non è rotta, è solamente la Cenerentola/sorella che prova a rompere il suo cuore negando il suo amore per lei, ma la Cenerentola/cuore infine riesce a sbarazzarsi della sorella interna ed a ricordare a se stessa dell'unica cosa reale, la sua scarpetta di cristallo, il suo amore.
Sheila
Io: e per te, la scarpa di cristallo?
Sheila: :) grazie Carlo, invero non ci sono scarpe, in amore si tolgono le scarpe e quando il principe ne toglie una a Cenere-ntola, il tempo si frantuma in milioni di piccoli pezzi di cristallo ed il cuore di Cenerentola è libero e lei può togliersi l'altra scarpa ed è una con lui.
Il cristallo fissa il tempo, lo blocca, da mezzanotte non c'è più tempo nella vita dei due innamorati perché nulla ha più significato, solo quel momento d'amore è la cosa reale e così il tempo passa, ma non è vissuto, aspettando che l'altro, l'altra torni, solo allora le scarpe di cristallo non ci sono più e finalmente la vita fluisce ancora ed ha adesso un profondo significato :)
03 November 2010
Viaggio in Cina 2 - i giardini di Suzhou: "La mobilità nell'immobilità"
Sono famosi, forse un tempo erano meravigliosi, ma la città è stata bombardata dai Giapponesi e sono stati ricostruiti.
All'interno di uno dei giardini abbiamo dei Bonsai, la guida ci spiega che i giapponesi li han copiati, anche il nome Bun Zai è cinese. Ai nostri occhi sembrano enormi, così abituati a vedere i manichei piccoli alberi trattati dai giapponesi in spazi ben più ristretti di questi, espressione del loro coatto bisogno di ridurre le pulsioni vitali della natura in piccole gabbia ben controllate...
I giapponesi hanno sempre copiato dalla sorella maggiore, lo Zen è una imitazione ossessiva del leggendario Chan cinese, espressione altissima dell'incontro fra Taoismo e Confucianesimo i cui insegnamenti possiamo ancora leggere in molti scritti tramandatici dagli "illuminati" Chan.
"Non dimorare nel dimorare, non dimorare nel non dimorare", recitano i sommi Hui Neng, Hui Hai e Huang Po (spesso viene compresa solo la prima parte della frase).
I fasti della Cina dovevano essere fonte di fortissima invidia per la piccola nazione contornata dall'acqua, se poi si espresse con tanta distruttività causando alla grande Cina milioni di morti...
I Giapponesi hanno copiato tutto dalla Cina, ma non si eran dati la pena di copiare il Tai Chi, troppo difficile capire la morbidezza di quest'arte per farla propria, neppure i Cinesi moderni, riescono più a comprendere la nobile arte Taoista, si, l'hanno reintrodotta nel 1956, ma da allora non riescono più a sentirne la profondità, non possono, una società confuciana, non può capire il taoismo, non può capire la fluidità.
Appaiono nei giardini tracce di antica comprensione, come la piccola pagoda con le aperture sui quattro lati che coglievano l'energia di ciascuna stagione, antiche comprensioni energetiche, che gli indiani d'America con le loro pietre delle medicina avevano capito.
I giardini comunque hanno ancora il pregio di esser un luogo di pace e meditazione e i vari angoli e scorci danno la sensazione della "mobilità nell'immobilità" che il video vorrebbe presuntuosamente trasmettere anche grazie al brano dei VNV Nation, gruppo di "industrial rock" che per la legge degli opposti ci regala un momento di quiete in questa città di sette milioni di abitanti.
La musica riesce persino ad integrarsi con la "donna flauto" eternamente suonante, perfetta e posticcia, uno dei tanti ritrovati turistici che ormai abbondano nella Cina.
Neppure la guida con il suo divertente inglese cadenzato in cinese, riesce comunque a non esser Yin Yang fra i sassi di questi antichi luoghi e la scena finale con il boschetto di bambù ed il portale rotondo ci danno un momento di magia.




