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Mente, diaframma, corpo

Negli ultimi anni lo studio ultra trentennale del Tai Chi e del Qi Gong della International Tai Chi Chuan Association, scuola fondata dalla ...

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01 November 2019

Halloween, Ognissanti

~ I Ching - Gu ~




Halloween, Ognissanti

Ognissanti, Festa dei morti, Halloween? Quale la definizione migliore? Questo periodo dell'anno è celebrato in moltissime tradizioni sia pagane che cristiane fin dai tempi più antichi.

Halloween è una festa pagana, nata, sembra, in Irlanda, celebrata dai Celti. L'Halloween moderno? È come ogni festa moderna, cristiana o no, luci, colori, regali, esagerazioni.

Sul perché da sempre si celebra questo periodo lo potete comprendere da com'è la temperatura oggi 31 Ottobre: aria invernale, freddo contrapposto al caldo che c'era sino a ieri. L’estate, lo Yang, decisamente lascia il posto all’Inverno, lo Yin.

Ho chiesto un parere all'I Ching sul significato di questo passaggio. Alla domanda: "Halloween, Ognissanti, Festa dei morti" la risposta è:

N° 18 - Porre rimedio - Gu



La parola Gu vuol dire verme, qualcosa si è guastato e ora bisogna porvi rimedio. L'estate è andata, ci siamo dimenticati di noi stessi, abbiamo vissuto "all'esterno" ed ora è tempo di tornare "dentro di noi"!

Che risposta perfetta! Ecco cosa è Halloween o Ognissanti: torniamo ad essere Santi di noi stessi, torniamo a centrarci per "emendare le cose guaste" (altro nome dell'esagramma), per riprendere consapevolezza della nostra vita.

"Porre rimedio. Sublime e prospero e morbido.

È favorevole attraversare le grandi acque.

Prima del punto di inizio, tre giorni. Dopo il punto d'inizio, tre giorni. Un nuovo inizio segue ogni fine: è il corso del Cielo."


L'I Ching segnala che siamo di fronte a una fase di passaggio, tre giorni, una porta. L'estate finisce e inizia l'inverno. Adesso è ora di raccogliere il potenziale energetico dell'estate, di trasformare, porre rimedio attraversando le grandi acque, cioè cambiando, non più all'esterno, da ora,  all'interno. Il frutto che è maturato sull'albero, adesso lo conservo con cura.

Il commento

Il vento, il Trigramma sotto, soffia ai piedi della montagna, il Trigramma sopra. L'immagine di decadenza e riparazione. La persona superiore muove le persone e nutre la loro virtù.

La mela cade dall'albero: lasciata lì, marcisce; raccolta, diventa cibo. È tempo di raccoglierci in noi stessi e non "marcire" proseguendo l'iperattività naturale, caratteristica dell'estate. È tempo di nutrire la propria virtù.

 È tempo anche per gli ultimi allievi di riprendere i corsi di Tai Chi  e seguire le indicazioni dell'insegnante.

Le linee mutevoli

La terza linea mobile

Rimedio alle cose del padre: non c'è comunque errore.

Il padre è il sole, lo Yang. È stato naturale andare in vacanza, darsi del tempo per godere la vita esteriore: non c'è stato nessun errore, fa parte della natura delle cose.

La quinta linea mobile

Rimediare allo Yang, si ottiene una buona reputazione. Si ha successo e si manifesta virtù.

Lo Yang, da potenziale energetico, produce energia nei cicli, il sole fa maturare le messi, l'inspirazione riempie i polmoni di ossigeno. Ora sta a noi non disperdere questa energia, ma tenerla dentro.

È tempo di interiorizzare. L'iperattività porta a disperdere le energie, curiamoci degli altri, di noi stessi, di quello che a dobbiamo fare.

On Fri, Nov 1, 2019 at 12:47 PM Carlo Lopez wrote:

07 October 2019

Sui benefici del Tai Chi Chuan

A questa domanda l'Yi Ching risponde con il Trigramma Acqua, pioggia, sotto e sopra col Trigramma Tuono. L'esagramma risultante è il n° 40 che significa "lasciare andare il dolore e lo stress", salvezza. Una risposta assolutamente significativa! Tuono e pioggia: il temporale finalmente si scatena, l'acqua viene rilasciata verso il basso. Dopo la tempesta arriva la serenità.



Nel disegno del nome del Trigramma vi è un bue con le corna con sopra un coltello. Il bue è il nostro corpo ed il coltello è la spada della saggezza con cui una volta che decidiamo di fare qualcosa per noi stessi come il Tai Chi, finalmente possiamo guarire.

Il commento dell'ideogramma:

Il pericolo - la malattia, l'inazione - produce una ricerca, un movimento. Attraverso il movimento - il Tai Chi - il pericolo viene rimosso.
Quando tuono e pioggia arrivavo assieme, i boccioli di piante e alberi da frutto cominciano a rigogliare.



C'è una sola linea mutevole ed è la quinta che dice:

Le persone superiori rilasciano la pesantezza, le difficoltà. Le piccole insidie vengono rimosse.
La nostra vita è costellata di piccole cose che ci danneggiano, il Tai Chi è una pratica superiore che le spazza tutte via.

Nel cosiderare il Trigramma risultante dal cambiamento della linea 5 vi è un avvertimento al praticante:

Fronteggiando le difficoltà rimani gioioso.
In una situazione che sembra esaurita uno non deve perdere la sua prosperità e fluidità, solo la persona superiore è capace di questo.
L'Yi Chi ci sta avvertendo che col tempo la nostra mente tende a esaurire le attività che intraprendiamo. L'ego ci offusca perché vorrebbe sempre cose nuove, così rischiamo di perdere qualcosa di bello e benefico come la pratica del Tai Chi perché la esauriamo. Solo le persone superiori, capaci di distinguere ciò che ci fa bene, da ciò che ci è nocivo, non si fanno fregare.

04 May 2019

Fiume sopra, Montagna sotto

Interrogato l'I Ching sul respiro risponde con Jian, l'ostruzione, un esagramma difficile, sembrerebbe mostrare un ostacolo. I due trigrammi costituenti sono "Fiume" sopra e "Montagna" sotto.

Dobbiamo trattare l'antico libro di saggezza come comunicazione viva: cosa intende veramente?

Il Fiume rappresenta la vita, il flusso dove, proprio come un fiume, il respiro è incessante e mai uguale.

La montagna rappresenta una persona immobile, centrata, come bisogna essere per respirare al meglio.

Le linee mutevoli dell'esagramma ci indicano ripetutamente che è non all'esterno, ma all'interno che dobbiamo stare, intendendo che per respirare dobbiamo essere in noi stessi e non costantemente al di fuori di noi.

Immaginiamoci come una montagna e il respiro che come un fiume ci percorre verticalmente dal basso verso l'alto. Il fiume sopra, la montagna sotto e ogni impedimento scompare.

03 November 2018

Il Pozzo

Dante non è solo alle porte del suo viaggio, come per lui e per i tanti che sono discesi nell'Ade di sé stessi, c'è sempre una guida, così anche per noi c'è.
Un'allieva durante una meditazione chiede: "Cosa vuol dire chiedere aiuto? Io sono sola."

Per risponderle abbiamo usato l'antico testo sacro cinese, l'I Ching che così risponde:

Il Pozzo (Esagramma 48 - linea 2)

Nel pozzo ci sono pesci, l'acqua è pura, ma la brocca con cui prenderli è rotta.

Nella profondità del pozzo, in Meditazione, dentro di noi, "novelle Persefone", troviamo pesci, cibo per il nostro animo, il pesce di Cristo, i pesci Yin Yang della forma... Non possiamo raccoglierne perché la brocca è scissa in due parti: noi e la nostra guida non comunichiamo. Abbiamo dimenticato di avere due emisferi cerebrali e quello razionale, conscio, crede di essere l'intero e con una parte sola della brocca non c'è possibilità di riempirci in profondità.
Sulla destra tutti i software hanno un "help" per chiedere aiuto, proviamo a cliccarci su quando ne sentiamo il bisogno. Questo collega le due parti della brocca e allora siamo veramente completi e l'acqua pura e i pesci vengono a noi.

27 December 2011

Trigrammi e dei greci

I miti greci antichi hanno dei collegamenti piuttosto forti con i trigrammi cinesi.
Nei post precedenti ho scritto che gli otto trigrammi sono una famiglia con genitori e figli, tre maschi e tre femmine.
Gea ed Urano, dopo un tot di figli vari, ne hanno tre con un occhio solo, i Ciclopi. Come non pensare quell'occhio solitario all'unica linea Yang dei nostri trigrammi maschili?
Ma vediamoli più da vicino, il primo nato, è Bronte caratterizzato dal tuono come il nostro trigramma tuono/terremoto. Il secondo Sterope dal fulmine, come il secondo trigramma acqua, che rappresemta anche un fulmine. Il terzo, Arge, il luminoso, come può esserlo la cima di un monte.
Aspettate, cosa succede dopo la nascita dei Ciclopi? ma naturalmente ne vengono alla luce altri tre! I Ecatonchiri sono yin perchè hanno 100 braccia, Cotto, Briareo, Gige.
Ancor più importante per le conseguenze del Pantheon degli dei Greci e Romani e quindi del mondo occidentale, è la storia di Crono ed Era: ebbero sei figli, tre maschi e tre femmini. Crono spodesta il padre Urano e scaccia i Ciclopi e gli Ecatonchiri nel Tartaro. Questi stratagemmi sono utili all'umanita per far piazza pulita e ricominciare da zero, come una lavagna troppo ingombra di segni e simboli viene cancellata per essere riadoperata.
Qui gli accostamenti con i trigrammi si fanno profondi, basti pensare a Zeus, Poseidone ed Ade, i tre fratelli che si dividono il mondo, Ade sottoterra, è la linea radice, Poseidone ha i mari, la linea centrale e Zeuz in alto sull'Olimpo, la testa.
I trigrammi sono specularmente accoppiati e Zeus che sposa Era è vicenda naturale come sono accoppiati il Trigramma del monte e del lago.
Ade è accoppiato a Demetra, attraverso la figlia di lei, Proserpina. I sei mesi in cui Proserpina passa nell'ade ed i restanti sei in cui torna dalla madre, oltre agli ovvi significati legati ai cicli celesti del giorno e dell'anno, ricordano la rotazione dell'energia nell'essere umano attraverso i meridiani Du Mai e Ren Mai: la cosidetta Orbita Celeste o Microcosmica.
E Poseidone? E' associato a Kan, temuto, dai cinesi, trigramma dell'acqua. Come non ricordare l'ira di Posiedone nei racconti di Ulisse, perennemente in pericolo a causa del Dio del tridente? Paura dell'acqua universale, incomprensione della sua forza, paura che arriva anche a colpire l'ambito sessuale perché far l'amore è contatto con l'acqua, appagamento simile a quello del bere. Estia (Vesta), dea del focolare, legata al trigramma yin del fuoco, che dovrebbe intrecciarsi con Poseidone non lo è, rifiuta di sposare il dio del mare, non facile per il fuoco sposare l'acqua, ma sono simboli legati entrambi al cuore e la loro "non unione" ha portato il genere umano a forti scissioni anche interiori. Su questo: Dove sta Dio?

24 December 2011

Kan

L'esagramma Kan, il N°29 dell'I Ching mi ha sempre affascinato; da ragazzo spesso usciva quando interrogavo l'antico oracolo Cinese. In quei momenti non ero molto contento del responso perché il significato che i molti commenti, aggiunti nei secoli, attribuiscono all'esagramma è negativo: pericolo, buio, abisso. Ciò mi è sempre sembrato strano: il grande libro di saggezza taoista dà ad uno dei suoi più importanti esagrammi ed al trigramma Kan - Acqua - da cui è composto (raddoppiato), un significato negativo? Non ho mai avuto una grande erudizione sull'I Ching, ma guidato dal principio di base del taoismo, “dove c'è Yin c'è anche Yang, dove c'è Yang c'è anche Yin”, ho compreso che nel tempo la conoscenza profonda, taoista dell'oracolo era andata perduta.

A poco a poco grazie al mio percorso nel Tai Chi l'esagramma é mutato, e al pari della comprensione delle mie paure è diventato un esagramma di grande bellezza, di grande significato. Certo l'acqua è pericolosa, lo constatiamo ormai sovente quando piove, i bacini non tengono, l'acqua fuoriesce e fa paura. I cinesi antichi vivevano nell'entroterra tra grandi fiumi pericolosi da attraversare e nei miti di tutti i popoli abbiamo ricordi ancestrali di grandi diluvi; la paura dell'acqua ha un significato profondo, Kan è uno dei simboli dello Yin (opposto al trigramma Li, fuoco, Yang) e rappresenta la donna e la Luna: non sempre siamo consapevoli dell'enorme influsso gravitazionale sugli oceani e su di noi, esseri composti per la maggior parte d'acqua... umido, umori che cambiano, non controllabili, le donne sono più in contatto con questi mutamenti periodici anche grazie al ciclo mestruale.



Gran parte dei commentari all'I Ching erano di uomini e uomini confuciani i quali, come i "nostri" inquisitori, dovevano avere una fifa matta di quest’esagramma. Anticamente vi era una discussione tra taoisti e confuciani: i primi proponevano argini naturali, larghi e bassi, i secondi stretti ed alti; da 2500 anni sono applicate le teorie confuciane che sfruttano il territorio a vantaggio dell'insediamento umano, ogni anno milioni di persone sono sempre più in pericolo quando piove troppo... l'acqua inonda perché i bacini non contengono...

Come sapevano i taoisti che gli argini dovevano essere aperti e bassi? La loro scienza è vasta e profonda perché non negano la loro parte Yin; mediante l'intuito e la consapevolezza del Corpo, i suoi (nostri) gesti, il suo (nostro) linguaggio come luogo di comprensione e sintesi del micro e macrocosmo, l'esterno come specchio dell'interno e viceversa: quale strumento di conoscenza più sacro se non noi stessi! Inondazioni? Fiumi e laghi cercano curve ed anse che non ci sono più; anche le nostre emozioni cercano spazi naturali nel Corpo, spazi che abbiamo ristretto, spazi come il nostro bacino... i taoisti osservano i bimbi piccoli, mirabili esempi naturali; a pochi mesi anche noi saltellavamo con gioia seduti, abbandonati, sul nostro sedere... aperti e rilassati. L'esagramma significa "abbandono - fluidità".

Nell'acqua, per non affogare, non si può star contratti e la vita è femminile e viene dall'acqua; ma come è difficile abbandonarsi ad essa, fluire con essa! E le nostre energie, le nostre emozioni, e l'u-more e l'a-more sono energia: permettiamo che scendano, lasciamole fluire verso il bacino altrimenti gli umori esondano, anche contro gli altri; le orecchie, collegate nella medicina cinese ai reni, all'acqua, si chiudono, non ascoltiamo più né l'altro né la nostra saggezza interiore... solo il nostro chiacchiericcio mentale.

Nel Tai Chi impariamo che pur aggrediti, l'azione più efficace, più veloce, più bella è sempre senza tensioni, senza preoccupazioni, morbida, il viso disteso... azione naturale in sintonia con questo esagramma, Kan, azione con abbandono, che rimane fluida; l'energia non si blocca e influenza l'altro, lo calma... Un’azione portata in questo modo funziona perché il diaframma è libero, il respiro senza tensioni muscolari è libero… Avete mai visto un bimbo che cade? Il diaframma si espande, ha protetto la caduta come un paracadute; una persona col diaframma bloccato si sarebbe fatta molto più male…

Kan è anche la schiena, tra reni e cuore, luogo che solo la mano dell'amato/amata può accarezzare perché unico punto del Corpo dove da soli a malapena arriviamo. Quando abbiamo paura la schiena si allontana da noi curvandosi, sempre più irraggiungibile, sempre più gelida: l'acqua ci ha ormai travolto, lo Yang, il fuoco sul davanti, tra cuore e plesso solare, non scalda più, il diaframma si contrae, il respiro diventa superficiale.

E' sulla schiena anche il batter della mano della madre che libera il diaframma, che rende più accettabile al bimbo il termine del pasto dopo il grande "abbandono" con lei… bimbo che poi le rivolge la schiena (acqua verso acqua, come quando in mare assumiamo la posizione del “morto”) e si gira al mondo, e per scoprirlo as-saggia, gusta le cose della vita mettendole nella sua bocca, lago per il cibo, per la saliva. La bocca, bacino della testa, da adulto si chiuderà, i denti ed il bacino si stringeranno, troppo impegnato a controllare invece che gustare, a governare invece che navigare la vita, preso tra ingranaggi interni ed esterni che sono solo lo squilibrio tra Kan e Li, tra Yin e Yang, tra inconscio e conscio… ma la vita gli offrirà continue opportunità di diventare saggio, cioè colui che saprà di nuovo as-saggiarla, gustarla.

Si può fluire solo con l'abbandono, abbandono al vuoto, all'amore, apprezzando oltre al fuoco l'acqua, si può fluire solo quando siamo pieni d'acqua, di energie: una barca in secca diventa viva quando la marea poco alla volta prima la solleva e poi la sospinge di nuovo in mare aperto.

Interi popoli stanno negando questo esagramma, l'abbandono, e quando ciò accade il mondo diventa una guerra...

Kan è l’inspirazione: l’aria - l’acqua nel quale gli esseri che stanno sulla terra vivono – come una marea inonda il Corpo e lo apre e lo collega con l’esterno, le emozioni come onde del mare arrivano a bagnare la mente, diventiamo consapevoli del dolore, della rabbia, della paura... Questo è il grande momento di “pericolo” che i vari commenti all’I Ching non sono riusciti a capire. In un'epoca dove oltre ai fiumi tutto esonda: tv, comunicazioni, guerre, raccogliamo, l'invito di Kan ed impariamo a navigare; anche in mezzo alla tempesta. "pubblicato nel 2003 sulla rivista: Gli Argonauti"

Altri post sull'I Ching:
1) I Ching - 2) Gli otto Trigrammi - 3) I Trigrammi Lago e Montagna - 4) Esagrammi 11 e 12: Guerra e Pace - 5) Esagramma 29: Kan

18 December 2011

La Pace

Se diamo un'occhiata ad uno dei libri antichi dell'umanità, l'I Ching, suddiviso in 64 esagrammi di saggezza, di situazioni, troviamo un esagramma che ha per nome "La Pace".



Composto in alto dal trigramma Terra, Madre (tre linee spezzate, Yin) ed in basso dal trigramma Cielo, Padre (tre linee intere, diritte, Yang)

Strano, da noi, in occidente, ormai anche in oriente, nel mondo civilizzato, avviene esattamente il contrario: l'uomo, il ricco, il potente, stanno sopra, la donna, il povero, il debole stanno sotto, del resto il Cielo non sta sopra la Terra?

E' interessante andare a leggere l'esagramma successivo, il n° 12, Cielo sopra e Terra sotto, sembra corretto, ma il nome? "La Distruzione", "La Guerra"?! (blocco) La spiegazione però è immediata: una casa deve essere leggera (Yin) sopra e forte (Yang) sotto, un paese povero (Yin) deve essere sostenuto da uno forte (Yang), un paese potente (Yang) se schiaccia uno pacifico (Yin) provoca la guerra... Provate a fare questo esercizio (anche sdraiati a letto): adagiatevi (voi Yin) sopra il letto e sentitelo Cielo (Yang) e divertitevi a volare al contrario...avviene un profondo rilassamento, una pace...

Il Natale simboleggia la prima scintilla dello Yang, nel Presepe il bambin Gesù, la scintilla Divina, la luce nel buio. Dal Solstizio invernale, le giornate si allungano, questa scintilla adesso è sotto la terra, farà germogliare il seme, dal basso lo sosterrà nella sua crescita, come un genitore, un maestro, un politico (Yang) sostengono (e non schiacciano) il/la figlio/a, l'allievo/a, il cittadino/a (Yin).

La saggezza degli antichi Taoisti era notevole, proviamo a meditare su questo esagramma, ha ancora molto da dirci.

Il cielo è veramente sotto di noi perché la terra, Yin, viaggia nello spazio, Yang e la sostiene e ci sostiene.

Scritto nel 2007

Altri post sull'I Ching:
1) I Ching - 2) Gli otto Trigrammi - 3) I Trigrammi Lago e Montagna - 4) Esagrammi 11 e 12: Guerra e Pace - 5) Esagramma 29: Kan

16 December 2011

Gli otto trigrammi


Le combinazioni possibili avendo tre piani riempiti da Yin e Yang sono otto.


Possiamo considerarli come una famiglia: madre e padre, i trigrammi composti interamente da linee Yin e da linee Yang, tre figli maschi, tre figlie femmine.


Riconoscere i maschi dalle femmine è facile, il trigramma ha una sola linea Yang? Allora è caratterizzato da questa linea ed è Yang.




Se invece vi è una sola linea Yin, il trigramma è Yin, ha un carattere femminile.



Perché non quattro linee, cinque?
La risposta è che l'unità si scompone, ha sempre un aspetto duale, Yin e Yang, ma ne ha anche uno fondamentalmente trino, un esempio? Un albero ha chioma, tronco e radici, un essere umano ha testa, cuore, pancia. Da qui possiamo dire che la linea superiore del trigramma è la testa, la linea centrale il cuore, la linea inferiore, la pancia, le radici di quel che i vari trigrammi simboleggiano.


Altri post sull'I Ching:
1) I Ching - 2) Gli otto Trigrammi - 3) I Trigrammi Lago e Montagna - 4) Esagrammi 11 e 12: Guerra e Pace - 5) Esagramma 29: Kan

11 December 2011

I Ching

L'I Ching o Yi Jing, nel passato, I King, stessa pronuncia, è un'affascinante lascito della cultura taoista. Menomato nei millenni dalla cultura ufficiale, confuciana, lascia ancora trasparire verità nascoste grazie al fatto che è basata su semplici linee grafiche Yin o Yang."

La linea Yin si dice "spezzata", interrotta", mentre la linea Yang è detta "intera". Tale uso è conseguenza della poca comprensione dell'aspetto Yin nel confucianesimo, da noi nei millenni di cultura patriarcale non è andata meglio.

Lo Yin è l'aspetto femminile della vita, lo Yang quello maschile e la bellezza e profonda visione del Taoismo è racchiusa con semplicità in questo: sono semplicemente aspetti dell'unità delle cose così come una giornata è per forza di cose composto da giorno e notte.
La più grave lacuna dell'intera letteratura sull'I Ching è l'attribuzione di negatività allo Yin e conseguente preferenza dello Yang. Il mondo è uno e uomini ossessionati dalla loro incompresa parte Yin, hanno torturato, bruciato, umiliato tante donne.

Vuoto e pieno sono due lati dell'essere umano, il Chan, poi Zen è probabilmente il massimo traguardo del genere umano dedido alla ricerca del vuoto interiore. Non c'è polvere, non c'è specchio replicava ad un dotto dei suoi tempi, il sesto patriarca Chan, il profondo maestro Hui Neng.

Gli amori di Paolo e Francesca, dei nostri poeti, di tutta la cultura Occidentale sono il pieno, quell'aspetto che i mistici dell'Oriente spesso non hanno compreso nel loro estremo solipsismo.

Nel Taoismo avviene l'unione dei due aspetti della vita, Yin e Yang, vuoto e pieno vivono sempre assieme, ruotano nel simbolo dei Tai Chi fluendo.

Leibniz comprese il sistema binario studiando i simboli dell'Yi Ching e comprese che la rappresentazione dello Yin e Yang in pile verticali, i cosidetti trigrammi o il loro raddoppio, gli esagrammi, erano rappresentazioni numeriche, le stesse che sono alla base del funzionamenti di tutti i computer.

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Questo è il primo di una serie di post sul tema dell’I Ching, dei Trigrammi e del Taoismo.
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Altri post sull'I Ching:
1) I Ching - 2) Gli otto Trigrammi - 3) I Trigrammi Lago e Montagna - 4) Esagrammi 11 e 12: Guerra e Pace - 5) Esagramma 29: Kan

20 November 2008

Un'antica montagna, un giovane lago

Una montagna era li da sempre, aspettava ed aspettava; nel tempo dell'attesa un sacco di acqua cadde su di lei, il vento sussurrava su di lei, fulmini e tuoni erano sopra di lei. Si mosse parecchio, rocce sempre cadevano, nuove grotte apparivano, boschi crescevano sopra a boschi.

Ma adesso, adesso era pronto! Adesso tutta la sua asperità era sparita, tutti gli angoli acuti erano smussati, era bello camminare su di lui, le sue colline eran soffici, bellissime dolci curve dappertutto.

La pioggia che iniziò quella notte era gentile, cadde così per quattro mesi, la montagna l'aspettava,
era così contento per le sue gocce sull'arido suolo; anche la pioggia era felice, adesso trovava così tanti luoghi per riposarsi e fermarsi, poteva restare li ed avrebbe nutrito tutti gli esseri che vivevano su di lei.

Un mattino il sole era uscito scintillante su un nuovo mondo, c'era un bellissimo lago dappertutto
e la notte vennero le stelle a brillare su di lui.

I giorni passarono, tanti alberi crebbero, alcuni potevano mettere le loro forti radici, gli animali trovavano cibo e l'acqua era dappertutto.

Un giorno un saggio venne ad incontrare la montagna; si guardò attorno sorridendo tutto il tempo.
Ed allora disse ai suoi discepoli: guardate! Così dovrebbe essere un saggio!
Osservate questa montagna, ha aspettato così a lungo per essere completo!
Adesso ogni cosa, ognuno trova pace in esso: possiamo solo imparare dalla sua pazienza e saggezza,
adesso ha trovato in lui spazio per il suo lago. ..

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Montagna e Lago sono due degli otto antichi "Trigrammi" cinesi,
Pa Kua, alla base del famoso “I Ching, il libro dei mutamenti”.

Mountain

La Montagna (fermezza), è rappresentata da due linee Yin ed una linea Yang sulla cima,
deriva da Terra (tre linee Yin) dove la sommità, una linea Yin, si è trasformata in una Yang.

Lake

Il Lago (gioia) ha due linee Yang ed una linea Yin sulla cima (qui è la linea base che cambia, da Acqua, perché l'Acqua incontrando una base forma laghi, mari.

L'acqua ha bisogno di un posto per stare, per riposare e fermarsi, le serve una montagna confortevole che le dia il benvenuto.

Così, Yin e Yang si influenzano vicendevolmente, il lago porta gioia alla montagna, riempie le sie nude rocce con alberi e fiori, gli animali possono vivere.

La montagna è la nostra nuca, ferma e alta, accogliente.
Il lago è il nostro viso, deve essere aperto e pieno di gioia.

Nella vita quotidiana mettiamo la montagna davanti a noi:
mettiamo davanti a noi tutte le cose che ci bloccano,
la nostra vita diventa un monte difficile da salire.
Dobbiamo rovesciare la situazione per correggerla:
rimaniamo sulla montagna ammirando gli spazi aperti del lago davanti a noi.

Ma la storia ha anche un significato più profondo, una mente rigida è come una giovane montagna,
nulla può sopravvivere  su di essa perché troppo acuminata;
una persona saggia ha molte più "curve" nel suo carattere,
gli altri cercheranno i suoi suggerimenti e il suo appoggio.



Altri post sull'I Ching:
1) I Ching - 2) Gli otto Trigrammi - 3) I Trigrammi Lago e Montagna - 4) Esagrammi 11 e 12: Guerra e Pace - 5) Esagramma 29: Kan