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Mente, diaframma, corpo

Negli ultimi anni lo studio ultra trentennale del Tai Chi e del Qi Gong della International Tai Chi Chuan Association, scuola fondata dalla ...

18 October 2018

Trentacinque anni dopo


Ero giovane allora, mi avviai al Pime a Milano. I missionari a quel tempo organizzavano un corso di Tai Chi! Anzi, alla mia prima lezione vi era anche un missionario. Facemmo un paio di anni assieme, lui era costante ed attento alle lezioni di Ermanno Cozzi, proprio come me. Guardavo il maestro fare questi movimenti lenti, fluidi ed ogni volta mi stupivo della loro bellezza. Il Tai Chi era l'espressione più alta del mistero che ai tempi aleggiava fra noi giovani sulla cultura Orientale. Si, anche lo Yoga aveva il suo fascino, le sue posizioni immobili contrastavano con la nostra cultura sempre in movimento, erano affascinanti, quasi surreali. Il Tai Chi però era magico: chi aveva inventato questa cosa di muoversi lenti, di fluttuale leggeri nell'aria, di respirare piano, in armonia col cosmo? Sicuramente un genio, l'Einstein orientale. 

Comparare Einstein e Chan San Feng è utile e bello, due saggi a confronto in due culture dissimili, uno con la sua formula e=mc al quadrato ci dice che il mondo è energia e l'altro inventando il Tai Chi ci insegna ad essere energia.

Era il 18 Ottobre 1983, la mia prima lezione di Tai Chi.

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