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Mente, diaframma, corpo

Negli ultimi anni lo studio ultra trentennale del Tai Chi e del Qi Gong della International Tai Chi Chuan Association, scuola fondata dalla ...

20 September 2015

Tai Chi e medicina

Ecco un articolo del The Guardian, pubblicato il 17 Settembre 2015, sui benefici del Tai Chi e del Qi Gong sulle persone anziane.
Anno dopo anno innumerevoli articoli, migliaia di studi medici sui benefici ad ampio spettro sulla salute degli esseri umani di questa antica arte.
C'è stupore da parte della comunità scientifica, negli ospedali, medici e paramedici si ritrovano per consultarsi sulle proprie esperienze di pratiche alternative e cercavo di capirne la portata e come introdurle nelle proprie strutture. Si scontrano però con la burocrazia medica, servono prove scientifiche sulla efficacia e le chiedono al Tai Chi. Questa è una visione miope, è il medico l'esperto in scienza medica, è la medicina che deve spiegare perché il Tai Chi, il Qi Gong e altre pratiche del benessere fanno bene.
L'insegnante di Tai Chi svolge un'altra funzione, insegna Tai Chi, Qi Gong, Meditazione. ne trasmette gli aspetti energetici e di movimento, ha cura del benessere dei suoi allievi, lo fa con la metodologia che gli è stata insegnata, non si sposta su un piano, quello medico, di cui non ha né competenza, né interesse, sa che il Tai Chi fa bene, lo sente su se stesso e trasmette questo.
Il Tai Chi non ha bisogno della medicina, la medicina ha bisogno del Tai Chi, questo dovrebbe essere compreso, sia da quegli insegnanti che sentono la necessità di doversi giustificare dando "prove" mediche dell'efficacia del loro insegnamento, sia dalla medicina che è ancora miope su come funziona l'essere umano nella sua intierezza.

12 September 2015

La Valle dell'amore

La Valle dell'amore

Facendo l'amore è bene che la donna arrivi senza indugio al suo orgasmo. Quando questo avviene deve tenerlo aperto, lungo e deve rimanerci. L'uomo naturalmente deve fare l'opposto, il suo orgasmo deve arrivare alla fine del rapporto amoroso. Se vi arriva troppo presto priva la coppia del naturale godimento e dello scambio energetico necessario all'amore. Procrastinare l'orgasmo è una tecnica che si impara, e fa si che il rapporto rimanga in una Valle, passiamo chiamarlo la Valle dell'orgasmo, uno stato di benessere, di piacere continuo, in cui i due partner si confondono fra loro e diventano uno.

La donna deve assolutamente evitare di far venire l'uomo, purtroppo ci sono donne che hanno questo come scopo, è un meccanismo più o meno inconscio di "appropriazione dell'orgasmo maschile", di potere, ma porta solo al termine del loro stesso piacere.

L'uomo col tempo può imparare ad avere un "orgasmo interno". L'orgasmo esterno della donna avviene con la stimolazione del clitoride, quello interno della vagina, l'orgasmo dell'uomo è un orgasmo esterno e si può imparare ad avere un orgasmo interno senza emissione del seme molto simile a quello della donna: è questione di ascolto, si accorgerà così che avvengono degli apici nel rapporto che possono essere prolungati e intensificati sino ad avere questo orgasmo interno.

Non è bene cambiare spesso posizione, non si può fare l'amore stando in testa. Chi è in testa ama fare cose strane, cambiare posizione spesso, fantastica, si spinge verso la pornografia e cerca molte altre cose inutili. È un problema della nostra società l'essere in testa, ma conduce a rapporti frettolosi e generalmente insoddisfacenti. È possibile imparare a "scendere": piano piano, durante il rapporto, eliminate il bisogno di altro, concentratevi sul vostro piacere e sul partner, aprite il corpo e respirare, entrare nella Valle dell'amore e sarete entrati in uno stato di meditazione e meditazione è benessere, salute e gioia.

01 September 2015

La mente che mente

La mente mente. È bene tenerla ferma, raggiungere l'immobilità della mente: solo a questo punto si entra in uno "spazio" dove la vita è vita, dove l'energia ci inonda e ci cura, dove esiste sanità e la mente non è meschina a soppesare i pro e i contro di ogni nostra azione, dove i soldi la fanno da padrone perché li siano schiavi della paura.

Come tenere immobile la mente? La meditazione aiuta, ci sono innumerevoli tecniche, dal respiro alla percezione energetica, dalla visualizzazione della Valle al movimento lento del Tai Chi; lo scopo è lo stesso, fermare la mente ed entrare nello spazio sacro dove siamo uno col Tao, con Dio.

Neppure la meditazione basta, ci deve essere un desiderio continuo, una voglia di esser lì, di esser tutt'uno, mente, corpo, energia, di esser fermi nell'istante sacro dove non ci si sposta nel passato e dove non si scivola nel futuro.

La gola può essere un buon punto di ascolto, nella nostra società è molto chiusa energeticamente. Testa e cuore separati.
Fermo a sentire l'energia della gola, davanti e dietro, aspetto la guida energetica, il Qi, il Prana in Oriente, lo Spirito Santo in Occidente; quando sento il movimento energetico, ecco, ascolto immobile e realizzo.
Il mento si scioglie, non mento più a me stesso come nella mente che mente avviene, ma ora la Mente mi culla nel suo abbraccio vitale.

Se scappiamo via, deve esserci consapevolezza, non lasciamo ai nostri pensieri il consueto dominio di noi, fermiamoci ancora, ritroviamo il miele dell'esser fermi, fra le due sponde del respiro, di nuovo a casa.

12 August 2015

Le carte dell'infinito: la spugna

La spugna assorbe, si gonfia, si gonfia. Trattiene a fatica ciò che ha assorbito e così può dare, basta poco, una stretta della mano e la spugna dà tutto ciò che ha, restando senza nulla, restando spugna.

Assorbe e dà, assorbe e dà, è sempre se stessa, sempre spugna, qualcuno, con una visione ristretta può accusarla di prendere a più non posso, ma subito gioiosa dà via quel che ha preso ed è dunque generosa, prende a chi ha e dà a chi non ha, novella Robin Hood.

02 August 2015

Giochi di sabbia

Il mondo reale è come la sabbia, puoi costruire tutto, anche la cosa più bella, ma prima o poi torna sabbia e noi ce ne andiamo senza neppure un granello di questa sabbia.
Ciò che l'ego costruisce con immani sforzi non è null'altro che un gioco di bimbi, pur tuttavia questi si divertono!
Quanti castelli di sabbia inutili.

15 July 2015

Nera

Nera come la notte
Pelle vellutata
Sulla mia scivolava
Caldo dei nostri cuori
I respiri erano pronti
Prudenza pensasti
E l'amor lasciasti

08 July 2015

La puntina e il solco

Una puntina è essenziale che passi sul solco di un disco affinché possa riprodurre musica.
Questo binomio Yin Yang lo ritroviamo in miriadi di cose: sto scrivendo col mio smartphone queste parole, musica più o meno bella, strisciando il mio dito, la puntina, su una tastiera, il solco.
Una mano che sfiora la pelle, una bocca che bacia, un pene in una vagina sono tutte puntine a contatto col solco che suonano musica. Il risultato del contatto materiale è centuplicato energeticamente!

Si ha paura dell'energia, chiese e materialisti ne han paura, la musica va in profondità.

25 June 2015

Le famiglie, i gender

Non sono molto per la famiglia, chi vuole sposarsi, lo faccia, ma si vive assieme bene anche senza matrimonio, anzi, sposati scattano meccanismi inconsci strani e credo che le coppie sposate durino, nella nostra epoca, meno di quelle non sposate.
Se siete in linea con chi incita al "family day" o similari, ricordiamo che i principali promotori di tali manifestazioni, sono tutti sposati più volte. Kiko, il capo dei neoeucumenici che hanno promosso il recente family day sostiene che la colpa delle violenze sulle donne è della stessa donna che lascia il marito per un'altra donna ed il malcapitato si trova disperato perché non ha conosciuto Dio che lo avrebbe salvato dall'angoscia dell'abbandono. Invero sembra che Kiko dica che lo stesso succede alle donne quando l'uomo se ne va. Non si sa perché la donna voglia andarsene con un'altra donna e non con un'altro uomo. Il pensare di Kiko non ha consapevolezza, basta fargli notare cosa hanno fatto i preti pedofili della chiesa: loro hanno Dio, eppure fanno ben di peggio di una donna che lascia il compagno.
Se due vogliono sposarsi liberi di farlo, ci vuole libertà, non possiamo mai imporre la nostra volontà. C'è una regola, lasciare liberi tutti a meno che la mia libertà non vada ad intaccare la tua, è una regola taoista, è una regola che a Dio piace. Due maschi vogliono sposarsi? Bene, è una loro scelta, se poi io non lo farei perché non mi sposerei neppure, questo è un mio problema.

C'è il problema dei figli, una coppia gay vuole dei figli? Su questo persino le coppie gay non sono d'accordo, Dolce e Gabbana hanno espresso parere contrario. Io penso che un bambino piccolo stia meglio con un essere umano che lo curi e allevi piuttosto che in un orfanotrofio, darei la possibilità al singolo di avere figli adottati, non alla coppia. Se poi il singolo è in coppia, questo può essere un di più. Quindi terrei la definizione madre e padre, e non genitore 1 e genitore 2 che è orribile. Affidando ad un singolo si può mettere madre o padre. E comunque in una coppia gay sia maschile che femminile c'è sempre uno che ricopre più un ruolo e l'altro l'altro.
Purtroppo si usano i figli per i propri scopi narcisistici, ma questo succede in tutte le famiglie, genitori che vogliono figli come supporto, per uno scopo nella vita. Si dovrebbe essere completi in sé prima di avere figli, poi quando i figli crescono si paga sempre lo scotto perché non si è lavorato su di sé e resta il vuoto che può portare anche a malattie gravi.
Se poi i figli non arrivano, credo sia giusto fare un lavoro su di sé prima di usare tecniche non naturali, perché se non arrivano, una parte di sé non li vuole, è contro; l'inconscio esiste, va compreso, cercare le cause del proprio non volere figli può aiutare ad averli. Anche solo fare cose per sé può aiutare, ad esempio molte coppie ritenute sterili o con gravidanze a rischio facendo Qi Gong e Tai Chi hanno potuto avere figli in maniera naturale.
Comunque vale la regola della libertà altrui per cui, ognuno faccia figli come meglio crede.

Noi non nasciamo mamme come non nasciamo papà, noi nasciamo e restiamo esseri umani. Esiste una seconda legge, quella dello Yin e Yang, l'essere umano, come tutte le cose è Yin e Yang, ha un aspetto maschile ed un altro femminile, chi nega ciò è un integralista, si scinde e all'esterno di sé vede la sua parte negata, il diverso. Ad esempio, il classico macho nega la sua parte femminile, la cerca all'esterno. Questo spiega anche perché si può preferire un uomo o una donna, dipende da quale nostro lato ha bisogno di svilupparsi.
Per la regola dello Yin e dello Yang esistono donne ed esistono uomini, ma ognuno resta invero essere umano, in secondo ordine è donna o uomo.
Retaggi di una società malata dei secoli passati hanno fatto sì che essere madri abbia preso il posto di essere esseri umani. Mamme, non mamme, ricordate, siete in primo luogo esseri umani, se siete mamme o non lo siete, nulla cambia, non siete meglio o peggio.

In conclusione, direi a tutti i benpensanti e religiosi di rispettare sempre la regola della libertà altrui, Dio ama tutti in ugual misura e metterei in guardia da aspetti troppo narcisistici, la regola per tutti è seguire l'amore, Dio desidera questo.

17 June 2015

Wakan Tanka, ovvero Dio

Non possiamo non tener conto del concetto di Dio nella nostra vita. Quando c'è sofferenza, malessere o quanto altro che ci affligge, abbiamo perso Dio.
Non c'entra l'appartenenza ad una religione o ad un credo, c'entra il proprio rapporto con Dio.
Molti non amano la parola Dio, la Chiesa l'ha fatta detestare con la sua miseria, epperò Dio non c'entra nulla con la Chiesa, Dio è una esperienza personale, possiamo chiamarlo Tao, Allah, Manitù, Jahvè, il Grande Spirito, non ha importanza.
L'equazione è semplice, o io o Dio. L'umano vive facendo tutto da sé, sforzi su sforzi per arrivare da nessuna parte, con la schiena dolorante e infelice. Vuole essere Dio, vuole risolvere ogni cosa da solo. Lasciamo questi compiti faticosi a Dio che in quanto Dio non fa certo fatica a farli!

13 June 2015

L'uomo

L'uomo dicono sempre.
Anche le donne dicono uomo.

E le donne dico io?

Uno sguardo vuoto percorre...
L'uomo?
Si intende anche la donna, replicano.

Ah! Faccio io.